giovedì 29 ottobre 2009

FINALMENTE...PAN DI SPAGNA

“No…noo… nooooo…. che disastro... è l’ultima volta!” prima del 25 ottobre; “OOOOhhh… un pan di spagna!!!!!!” dopo il 25 ottobre.
Ricordo ancora, dopo una lunga serie di tentativi, l’ultima volta che provai a preparare un pan di spagna… un disastro… un pasticcio completamente sgonfiato su se stesso da buttare direttamente nella pattumiera, ed io che puntualmente ripevo che sarebbe stata l’ultima volta e che sarebbe stato meglio comprarlo invece di sprecare tempo, ingredienti e quindi denaro. Chi l’avrebbe mai detto che il miracolo sarebbe avvenuto proprio in prossimità di un’occasione importante quale il compleanno di mia madre? Grazie a Sarah, del blog “Fragola e limone”, sono riuscita nell’impresa seguendo alla lettera tutti i passaggi e tutti i consigli da lei forniti…

Ingredienti per una teglia da 20 cm di diametro (è quella che ho usato io):

- 3 uova (da tenere a temperatura ambiente per almeno 30 minuti)
- 80 zucchero semolato
- 80 farina “00” setacciata
- un pizzico di sale
- la scorza di mezzo limone grattugiata di un limone bio

Pesare tutti gli ingredienti, separare i tuorli dagli albumi.
Montare con la frusta elettrica i tuorli con soli 20 grammi di zucchero fino a quando non saranno diventati bianchi e spumosi

Montare sempre con la frusta elettrica gli albumi con un pizzico di sale e la restante parte di zucchero semolato unendolo però a pioggia e dividendolo in tre volte; in questo modo gli albumi riescono ad assorbire lo zucchero. Continuare a montere con la frusta elettrica per circa 10 minuti alla massima velocità; acquisteranno la solidità necessaria per riuscire a far star su il pan di spagna

Nella ciotola dei tuorli aggiungere la buccia grattugiata del limone e a cucchiaiate gli albumi. Mescolare delicatamente con una spatola, dall’alto verso il basso, e non con le fruste elettriche!!!Importantissimo questo passaggio per non rischiare di smontare il composto!!!

Unire la farina a pioggia sull’impasto dividendola in tre volte, mescolarla dall’alto verso il basso sempre delicatamente

Versare il tutto all’interno della teglia precedentemente imburrata ed infarinata

Infornare a forno già caldo a circa 160° per 30 minuti.
Per capire se il pan di spagna è pronto fare la prova dello stecchino al centro della torta… anche se l’indizio è quello dei bordi che si staccano dallo stampo e logicamente dal profumo e dal colore. Spegnere il forno e fare attenzione a quando lo si tira fuori cercando di non esporlo alle correnti d’aria. Attendere che si raffreddi per bene e poi sformare. Per utilizzarlo e quindi tagliarlo a fette è bene attendere almeno il giorno successivo.
Raddoppiando le dosi si può ottenere un pan di spagna più grande, almeno per una teglia da 24 cm di diametro.

Ricapitolando per la buona riuscita del pan di spagna:

1- Uova a temperatura ambiete;
2- Montare gli albumi per circa 10 minuti, o anche per più tempo, con la frusta elettrica a massima velocità con quasi tutto lo zucchero semolato, facendo in questo modo acquistare solidità ed incorporare aria;
3- Aggiungere a pioggia la farina e mescolarla all’impasto con una spatola dall’alto verso il basso;

Non fatevi ingannare dalla dimensione ottenuta, sembra piccolo ma quando si farcisce con la crema aumenta di dimensione.
ps. scusate per le foto della preparazione non sono davvero un granchè da vedere.

UN ABBRACCIO!!!

lunedì 26 ottobre 2009

TORTA O PIZZA DOLCE DEL COMPLEANNO DI CASA MIA... AUGURI MAMMA

Precisiamo... non sono una pasticciera... anzi... io mi definirei più una pasticciona... ma la torta non potevo farla mancare in quest'occasione!!!! E' la torta del compleanno tipica di famiglia, mia nonna l'ha insegnata a mia madre e lei a sua volta a me. A casa la chiamano pizza dolce e non torta ma il vero motivo non saprei spiegarlo. Non è mai mancata nei giorni di festa e spesso neanche a Natale o Pasqua... sicuramente non sarebbe potuta mancare oggi... AUGURI MAMMA!

Ingredienti:

- Pan di spagna:

Per il pan di spagna vedere qui. GRAZIE Sarah i tuoi consigli sono stati fondamentali per me... dedicherò un intero post al pan di spagna!!!

- Bagne:

Per la prima bagna fare bollire in un pentolino dell'acqua con due cucchiai di zucchero, la scorza di un limone biologico e la stecca di cannella

Lasciare raffreddare ed aggiungere due cucchiai di sambuca e di alchermes.
Per la seconda bagna invece preparare del caffè (io ho preparato quattro tazzine) aggiungere due cucchiai di zucchero semolato e due cucchiai di sambuca

- Crema pasticciera:
  • 4 uova intere fresche
  • 8 cucchiai di zucchero semolato
  • 500 gr. di latte
  • 4 cucchiai rasi di farina "00"
  • scorza di un limone biologico
  • stecca di cannella

Sbattere in una casseruola i tuorli dell'uovo con gli otto cucchiai di zucchero fino a farli diventare chiari

unire i cucchiai di farina setacciandola e alternandola al latte, aggiungere la scorza del limone e la stecca di cannella. Cuocere a fuoco moderato mescolando molto attentamente per non fare attaccare la crema sul fondo con un cucchiaio di legno e sempre nello stesso verso. Proseguire fino a quando la crema non si sarà addensata

Dopo averla tolta dal fuoco versare la crema su due piatti

nell'altro aggiungere il cioccolato fondente, mescolare per bene e lasciare raffreddare

Tagliare il pan di spagna in tre fette. Inzuppare la prima fetta con la bagna al caffè
Versare e spalmare la crema al cioccolato

Distribure la bagna al caffè anche sulla seconda fetta di pan di spagna. Prendere la fetta e capovolgerla sulla crema al cioccolato

Inzuppare l'altra superficie della fetta invece con la seconda bagna

Versare e spalmere questa volta la crema pasticciera

Distribuire sulla terza fetta la bagna con l'alchermes e capovolgerla sulla crema. Bagnare nuovamente. Ricoprire la superficie e i borbi della torta con la crema al cioccolato e decorare a piacere... qui per me sono venuti i dolori... avevo poca crema a disposizione e non ho potuto farli in maniera decente!


Ancora AUGURI MAMMA...

lunedì 19 ottobre 2009

CIAMBELLE AL MOSTO

Col profumo di mosto e delle ciambelle sparsi per l’intera cucina e rimasti fino a tarda sera sono tornata indietro nel tempo esattamente alla mia infanzia. A quando io e mia madre tutte allegre e contente, una volta tornate a casa con le buste piene di spesa, assaporavamo beatamente e comodamente le ciambelle al mosto ancora calde di forno acquistate dal nostro fornaio di fiducia. Ricordo ancora oggi la nostra ilarità del tempo. Ma la sorte volle che, con la chiusura del suddetto forno, le nostre scorpacciate terminarono e le adorate ciambelle caddero nel dimenticatoio… fino ad oggi!
La ciambella al mosto è un dolce tipico marinese e la sua storia è molto antica: si narra che quando il castello a Marino venne assediato da Cola di Rienzo, i marinesi che nel frattempo si erano riforniti di ogni ben di Dio e non curanti del protrarsi dell’assedio, per darne prova al tribuno cercando di farlo desistere dall’assedio, gli inviarono fuori dalle mura un muletto con due bigonce colme di ciambelle al mosto, al che “lo tribuno una dimane per tempo levao campo”… bella storiella vero?


E' venuta fuori una ciambella morbida e compatta


Ingredienti:

- 250 gr. di farina “oo”
-400 gr. di farina “0” di grano tenero (non avevo in casa tutta la “oo”)
- 50 gr. di olio extravergine d’oliva
- 1 cucchiaio di anice
- 1 cubetto di lievito di birra
- 5 cucchiai scarsi di zucchero semolato
- un pizzico di sale
- mosto d’uva ( circa 400 gr.)

Non riuscendo a reperire il mosto ho provato ad ottenerlo io in modo molto artigianale: ho lavato per bene i chicchi di circa un chilo e mezzo o forse due (non ho pesato, però credo con una certa sicurezza che la quantità sia stata quella) messi all’interno di una pentola e schiacciati. Ho trasferito il tutto sul fuoco e fatto bollire per circa 30 minuti schiumando di tanto in tanto per togliere le impurità

Giunto il termine ho filtrato e lasciato raffreddare

Credo abbia funzionato… se magari qualcuno avesse delle dritte su come procedere, le gradirei tanto saperle e anzi ringrazio in anticipo!!!

Setacciare la farina a fontana sulla spianatoia. Sciogliere il cubetto di lievito nel mosto tiepido (ho sbriciolato e sciolto in circa 200 gr. di mosto). Versare il lievito sciolto al centro e aggiungere l’olio, i cucchiai di zucchero, il rimanente mosto e l’anice. Impastare molto bene il tutto. Formare il panetto e metterlo in un posto lontano dalle correnti d’aria e al caldo coperto da un canovaccio. Lasciare lievitare per circa due ore

Quando il volume sarà raddoppiato dividere il panetto in pagnottelle più piccole da circa 200 gr. ciascuna oppure a piacere e formare le ciambelle. Mettere nello stampo antiaderente e lasciar lievitare nuovamente due ore o fino a quando il volume non sarà nuovamente raddoppiato

Infornare a forno già coldo a 170° per circa 20/25 miniti posizionando le teglie sul terzo ripiano del forno partendo dal basso.



Sono assolutamente da provare… sono delle ciambelle molto morbide e compatte e…. tremendamente “profumate”di mosto… buon inizio settimana e UN ABBRACCIO!!!

sabato 17 ottobre 2009

CONTORNO DI PEPERONI IN PADELLA COL ROSMARINO

Grazie a tutte le amiche che mi hanno lasciato un dolcissimo commento di affetto nel post precedente… dovete scusarmi ma quando le cose vanno male non c’è niente da fare, inevitabilmente il morale e la semplice voglia di andare avanti vengono a mancare! Non ho intenzione di dilungarmi in questo rischiando di trasmettervi il mio cattivo umore… e poi ditemi se non è vero… alzi la mano chi non ha dei piccoli malcontenti o problemi in famiglia e non… bene passo oltre e vi lascio con un contorno facile e veloce da preparare: peperoni in padella col rosmarino. Meglio approfittare di queste verdure ormai giunte al termine della loro stagione! Sono una miniera di vitamina C e di carotene, un’accoppiata vitaminica ideale. Diuretici, grazie al molto potassio, si caratterizzano anche per l’associazione tra fibra vegetale e acido aspartico, così da essere molto sazianti, ideali come antipasto o contorno nelle diete.


Ingredienti:

- Olio extravergine d’oliva
- due o tre spicchi d’aglio
- un rametto di rosmarino
- Sale q.b.
-Pomodorini freschi
-Peperoni rossi o verdi a piacere

Lavare e pulire le verdure, privare se riuscite i pomodori della buccia e dei semini e tagliarli a dadini; tagliare i peperoni a quadrotti.
In una padella antiaderente fate scaldare l’olio con l’aglio sbucciato e schiacciato (oppure intero come ho fatto io) fatevi saltare i peperoni per cinque o sei minuti, regolate di sale, unire i pomodorini e il rametto di rosmarino. Coprire e cuocere mescolando di tanto in tanto.
Servire.

Buon fine settimana a tutti… UN ABBRACCIO!

venerdì 16 ottobre 2009

PREMIO

Di questo premio ne ho assolutamente bisogno… per me non è un periodo fortunato e ringrazio di cuore la mia amica Lidia del bellissimo blog http://ilmondodiladycocca.blogspot.com per avermelo donato! Scusate la brevità ma proprio non sono in grado di andare oltre…


Non lo dono a qualcuno in particolare ma a tutti coloro che come me hanno bisogno di un pizzico di fortuna in più!UN ABBRACCIO

lunedì 12 ottobre 2009

TORTINE CON FICHI UVETTA E CARDAMOMO

Volevo augurarvi un buon inizio settimana con delle deliziose tortine preparate domenica scorsa. Per l'impasto ho utilizzato la ricotta senza aggiungere olio o burro, per cui sono anche molto leggere dal punto di vista calorico. Per renderle più dolci ho aggiunto l'uvetta e i fichi. Credetemi vale assolutamente la pena provarle, sono semplici, veloci e il risultato è quello di avere un composto molto morbido anche nei giorni successivi. L'uso della ricotta per la preparazione dei dolci lo devo a Laura del blog La foresta incantata, prima di conoscerla non avrei mai pensato che fosse possibile... quante cose non sapevo (come l'esistenza del cardamomo) e quant'altre ne devo ancora imparare!!!...

Ingredienti per circa 8 stampini da tortine:

- 230 gr. di farina “00”
- 100 gr. di zucchero semolato
- 2 uova intere
- 250 gr. di ricotta
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di lievito vanigliato per dolci
- fichi a piacere (io ne ho messo 7/8)
- 50 gr. di uvetta
- 3 bacche di cardamomo

Pesare l’uvetta e mettarla a bagno per dieci minuti. Con la frusta elettrica in una ciotola montare le uova intere con lo zucchero fino a farle diventare chiare e spumose. Senza smettere di mescolare, mantenendo però una velocità più moderata, aggiungere la ricotta setacciandola, il pizzico di sale, i semini delle bacche di cardamomo pestati nel mortaio. Infine unire la farina e il lievito setacciandoli direttamente sul composto. Aggiungere l’uvetta strizzata e infarinata all’impasto. Pulire i fichi e tagliarli a pezzetti non troppo piccoli. Unire all’impasto i fichi e mescolare delicatamente il tutto con una spatola. Rivestire gli stampini con della carta forno. Versare il composto all’interno.
Cuocere in forno già caldo a 160/170° per circa 30/35 minuti.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta “AAA…ricette col cardamomo cercasi…”delle mie amiche Solidea ed Ale!...non finirò mai di ringraziarle per avermi fatto conoscere il cardamomo e per l'aiuto che mi hanno dato in queste settimane!
Con questa ricetta inoltre vorrei partecipare al concorso "Sunday Morning" di Yuls'Kitchen e di Macchine Alimentari...GRAZIE a Barbara per avermelo segnalato!!!
UN ABBRACCIO!!!

sabato 10 ottobre 2009

CAVOLO-VERZA E PATATE DI CASA MIA

Ebbene miei cari oggi vi propongo un ottimo contorno e non la solita ricetta dolce da colazione. Niente di elaborato, sofisticato e quant’altro ma solamente un modo molto semplice ma buono di cucinare il cavolo-verza. Almeno come è sempre stato preparato a casa mia… ripeto niente di particolare. Per chi come me ama la cucina sana ed equilibrata questo è un valido modo. La verza è una verdura che si presta bene a numerose ricette e, nonostante abbia un odore non troppo gradito ma caratteristico percettibile durante la cottura, ha un sapore molto delicato ed è soprattutto ricco in vitamina A, vitamina C e K e di minerali come potassio, fosforo, ferro, calcio e zolfo. Le proprietà curative della verza erano conosciute fin dalle antichità; i Greci addirittura lo consideravano sacro! Quindi un motivo in più per impiegarlo in cucina!

Ingredienti

- verza a piacere
- patate a piacere
-olio extra vergine d’oliva
-2 spicchi d’aglio
- peperoncino
- sale q.b.

Privare la verza delle foglie esterne. Sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti; ridurre la verza a striscioline e lavare sotto l’acqua corrente.
In una casseruola mettere a rosolare, per pochi istanti, l’aglio (intero senza nemmeno schiacciarlo) con un pezzetto di peperoncino, versare un mestolo d’acqua, salare e portare ad ebollizione. Aggiungere le patate e la verza. Coprire la casseruola e cuocere a fuoco moderato fino a cottura.
Servire

UN ABBRACCIO a tutti e buona domenica!

giovedì 8 ottobre 2009

PIOGGIA DI PREMI!

Prima cosa sono dovute le scuse per non aver postato tutto nei giusti tempi!!! Secondo GRAZIE DI CUORE. Sono incorreggibile, per la serie “il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Ovviamente il ritardo non è dovuto ad una dimenticanza… assolutamente no! Ho sempre detto e ribadito che per me l’assegnazione dei premi è importante perché sono il segno di amicizia tra i blogger! Prima una cosa, poi un’altra e… il ritardo scappa... so già a cosa state pensando… che la Marifra si sta arrampicando sugli specchi… allora non perdo altro tempo e parto subito in quarta iniziando a ringraziare Manuela e Scarlet che mi ha donato il primo bellissimo premio:

La regola per ritirarlo è quella di donarlo ad altri dieci blogger… e qui la nota dolente… io lo donerei a tutte!Vediamo:
10 Lo

Il secondo premio mi è stato donato da Elisa e da FIorix, conosciute da poco ma già molto amiche:


Anche in questo caso le regole sono semplici dire da chi l'hai ricevuto in dono e indicare altre dieci persone che meritano di essere conosciute… bene vediamo:

Infine ringrazio Claudia, Edi, Irene, Katty e Lisette per avermi donato un premio-meme:

Il premio può essere ritirato se si dichiarano dieci cose vere su se stesse… beh… in realtà le ho già dette qui… dirne altre dieci non mi sembra il caso, vi annoierei troppo! Adesso dovo assegnarlo ad altre dieci persone… vediamo… anche se ormai credo che lo abbiate fatto tutte!

Ringrazio Armanda per questo bellissimo premio:


E lo passo a:
10 Sara

Ringrazio Solema per questi bellissimi fiori di premi:



E li passo a:

10 Mary
13 Claudia

Alla fine sai che vi dico?....dono i premi a tutte....UN ABBRACCIO!

lunedì 5 ottobre 2009

SCHIACCIATA CON I FICHI

Ho scoperto da poco che, oltre alla classica schiacciata con l’uva, è possibile preparare un’altra versione di questo stesso dolce-non dolce utilizzando frutta diversa. Colta all’improvviso da un forte attacco di nostalgia, scaturita dal fatto che ormai purtroppo gli alberelli (?? meglio alberi, sono più che decennali!!) di fichi, a casa di mia nonna, scarseggiano dei loro frutti, ho voluto provare la versione con i fichi. Mi sono lasciata convincere dopo averla vista in giro in altri blog e... perché ormai sforno schiacciate ad occhi chiusi…ovviamente sto scherzando!

Ingredienti:

- 400/450 gr. di farina”00”
- zucchero semolato
- 4 cucchiai di olio
- 1 tazza d’acqua
- 1 cubetto di lievito di birra
- 1 cucchiaino di sale
- 1 rametti di rosmarino
- fichi a piacere

Riporto quanto detto per la schiacciata con l’uva nera:
setacciare la farina a fontana sulla spianatoia, ricordando di fare sempre da un lato la casetta del sale dove mettere il cucchiaino di sale.
In una tazza, con un cucchiaio di zucchero all’interno, sbriciolare il cubetto di lievito e farlo sciogliere con l’acqua tiepida.
Versare il tutto al centro della fontana, aggiungere un goccio d’olio (a occhio). Impastare per bene fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e non appiccicoso. Coprire con un canovaccio, lasciarlo in un luogo asciutto e farlo lievitare per circa un’oretta e mezza.
Dopo la lievitazione stendere l’impasto e foderare con questa una teglia unta d’olio lasciando i bordi alti.
Disporre i fichi dopo averli puliti e averli tagliati a quarti. Pennellare la superficie con tre cucchiai d'olio e altrettanti di acqua e cospargere di sale. Distribuire sopra del rosmarino.

Sistemare la teglia in un luogo asciutto e lasciare di nuovo a lievitare per una mezz'oretta (anche meno) oppure si può evitare e si può infornare subito. Infornare a 200° a forno già caldo per circa 30 minuti o fino a quando la superficie non avrà assunto una colorazione dorata.

Nel mio girovagare notturno sono capitata per caso in Curiosando in cucina e non solo dove ho notato la raccolta “Sapore… di vacanza”. Raccolta alla quale vorrei partecipare con questa schiacciata anche se, quest’anno, le ferie le ho trascorse piacevolmente a casa… La motivazione è semplice: i fichi mi ricordano tanto i giorni durante i quali beatamente godevo dell’intera giornata senza nessun ritmo stressante e frenetico di lavoro!
Sono così veritiere le parole di Roxy, tanto che ogni volta che ho dei fichi o che casualmente li vedo in giro, rievocamo in me “quell’atmosfera magica”di quei dolci giorni trascorsi tra spiaggia, mare, casa e fornelli!!!!

Grazie Roxy! UN ABBRACCIO!!!