lunedì 30 novembre 2009

SCORZETTE DI ARANCIA CANDITA... OVVERO COME PREPARARE I CANDITI PER IL PANETTONE DI NATALE

Si si proprio quelli… i canditi!!! Li ho sempre adorati e quest’anno mi sono detta perché non essere io a prepararli e magari ad utilizzarli per un bel panettone in vista delle festività natalizie. Non sono assolutamente difficili da ottenere, anzi. L’unico “impiccio” è quello di ricordarsi di cambiare spesso l’acqua alle scorze di arancia in ammollo per 48 ore. Operazione alquanto importante per far perdere il sapore amaro.
L’idea è venuta dopo aver attentamente valutato il fare o non fare, come già detto, il panettone… beh ovviamente la risposta è stata: “si lo faccio”; “si devo solo trovare una ricetta”; “si segno gli ingredienti perché così li ho tutti a portata di mano”; “si è vero occorrono i canditi ma basta comprarli e il gioco è fatto”.
Ebbene, non ho creduto ai miei occhi… ma avete mai fatto caso a quanta roba contengono? Conservanti, coloranti e non so nemmeno io cos’altro, dato che appaiono scritte delle sigle con la lettera E dal significato a me ancora sconosciuto! Allora perché non farli?!!! Pensato e subito fatto… o quasi.
Il risultato è fantastico si ottengono dei deliziosissimi e profumatissimi canditi… a pensarci bene alla prossima utilizzo il mandarino… e il limone, no… forse il limone no! L’unica raccomandazione che faccio è quella di trovare delle arance ed eventualmente (se vi piace l’idea) dei mandarini rigorosamente biologici, ma ormai si trovano davvero dappertutto e quindi di problemi non se ne dovrebbero incontrare!


Ingredienti:
- Bucce di arance biologiche
- Zucchero semolato
- Acqua

Lavare e pulire per bene le bucce delle arance ed asciugarle con un canovaccio. Staccare delicatamente con un coltello la scorza facendo attenzione a non romperla. Mettere le scorze all’interno di un contenitore di vetro coprendole con acqua fredda. Lasciarle a bagno per 48 ore cambiando spesso l’acqua

Trascorso quest’arco di tempo fare bollire un’ abbondante quantità acqua in una pentola piuttosto capiente e cuocere le scorse per almeno 15/20 minuti o finché non diventeranno morbide

Sgocciolarle e ponetele su carta assorbente da cucina

Pesare le scorze ottenute e mettere la stessa quantità di zucchero in un tegame

Unire dell’acqua (io per 200 grammi di scorze ho messo mezzo bicchiere) far sciogliere lo zucchero a fuoco basso, mescolando spesso con un cucchiaio di legno, quando inizierà a caramellare unire le scorze , mescolare in modo che assorbano completamente e per bene tutto lo sciroppo

Infine disporle su un piatto separandole e lasciandole raffreddare

UN ABBRACCIO!!!

venerdì 27 novembre 2009

BISCOTTI CON MUESLI E MIELE

I muesli nei biscotti li trovo perfetti per un duplice motivo; il primo riguarda l’idea che impiegandoli proprio per dei biscotti si risolve il problema di come smaltire i pacchi rimasti inutilizzati, il secondo riguarda invece la mia fissa sulla sana e buona prima colazione… ho utilizzato dei buonissimi muesli alla frutta dove, oltre logicamente alla frutta, sono presenti fiocchi d’avena, fiocchi di frumento, semi di limo e semi di girasole… e si si… cosa chiedere di più per una colazione?!!!



Ingredienti:


- 200 gr. di muesli

- 50 gr. di farina “00”

- 50 gr. di farina integrale

- 50 gr. d’olio (il mio extravergine d'oliva)

- 100 gr. di miele d’acacia

- 1 uovo intero

- 1 pizzico di sale

- 1 cucchiaino di lievito per dolci vanigliato


Tostare i muesli nel forno a circa 160° per una decina di minuti girandoli spesso. Lasciarli raffreddare una volta tolti dal forno


In una ciotola lavorare per bene, con una forchetta, l’uovo con il miele; aggiungere l’olio, il sale continuando a mescolare finché il composto non diventa omogeneo

in ultimo unire i muesli tostati e le due farine (se si ha una farina semi-integrale utilizzare direttamente 100 grammi)

Amalgamare il tutto in modo da ottenere un impasto piuttosto solido, quasi asciutto. Disporre su una teglia da forno rivestita con carta da forno delle cucchiaiate d’impasto in modo da formare dei biscotti più o meno rotondi

Infornare a 160° a forno già caldo per circa 15 minuti o fino a quando non diventeranno dorati in superficie.

Mi scuso con la signora Giuseppina per non averli postati prima ma la ringrazio per aver chiesto la ricetta a mia madre, da lei incontrata nel già menzionato negozietto di prodotti biologici non molto vicino casa (proprio in quello dove ho trovato le bacche di cardamomo... favolose!)

UN ABBRACCIO!!!

mercoledì 25 novembre 2009

PANDOLCE AI MANDARINI

Amo i pandolci e li trovo così ideali per un’ottima e sana prima colazione. In quest’ultimi mesi ho iniziato ad apprezzare moltissimo i lievitati… non riesco a spiegare esattamente il motivo della mia preferenza, forse perché sono gli impasti dai quali traggo maggiori soddisfazioni… attendere tutte quelle ore per la lievitazione della pasta e poi ottenere il risultato che si sperava! Non nascondo di averne sempre avuto timore, chissà magari durante le varie fasi qualcosa non procede nel verso giusto o magari non si gonfia per niente, chi può dirlo?!!!

La ricetta originale di questo pandolce prevede il limone ma colpita dagli splendidi mandarini biologici colti freschi freschi dall’alberello di un’amica di mia madre e dalle meravigliose torte e ciambelle che in questi giorni si vedono nei vari blog il passo per la sostituzione è stato breve!!!




Ingredienti:

- 500 gr. di farina “00”

- 100 gr. di zucchero semolato

- 1 tazzina di olio extravergine d’oliva (circa 60 grammi)

- 2 tazzine di latte (circa 120 grammi)

- 1 cubetto di lievito di birra

- 1 cucchiaino di sale

- 3+1 mandarini biologici


Pulire per bene la buccia dei mandarini lavandola ed asciugandola. Grattugiare la buccia e metterla da parte. In un pentolino scaldare il succo dei 3 mandarini, aggiungere circa 50 grammi di acqua e un cucchiaio di miele d’acacia. Fare intiepidire (sono circa 200 grammi di liquido) e scioglierci il cubetto di lievito di birra. (In questa fase la mia fonte d'ispirazione è stata Sabrine... approfitto per mandarle un affettuoso abbraccio e un grazie per l'idea di lasciar sciogliere il lievito nel succo dei mandarini!)

Setacciare la farina su una spianatoia assieme allo zucchero, fare la casetta del sale da un lato


dopo averla disposta a fontana versare al centro il lievito sciolto, l’olio, il latte e la scorza grattugiata dei 3 mandarini


Lavorare l’impasto per qualche minuto

Incidere una croce e lasciare lievitare in un luogo tiepido e lontano dalle correnti d’aria coperto da un canovaccio per circa due ore.

Trascorso quest’arco di tempo riprendere l’impasto e lavorarlo per pochi minuti. Imburrare ed infarinare una tortiera (la mia è di 26 cm di diametro). Con l’aiuto di un mattarello cercare di stendere la pasta dandole la forma rotonda e sistematela nella teglia

Cospargere la superficie con dello zucchero semolato e la buccia grattugiata del quarto mandarino. Lasciare lievitare per almeno altre due ore o finché la pasta lievitando non avrà raddoppiato di volume sbordando dalla teglia


Cuocere il pandolce a forno già caldo a 170° per almeno 35/40 minuti o a seconda del proprio forno. Cospargere la superficie con dello zucchero a velo.

Ottimo per sostituire il pane della colazione servito , perchè no, insieme alla marmellata...

...UN ABBRACCIO!!!

venerdì 20 novembre 2009

AGGIORNAMENTO ANICINI

Non ho resistito e oggi ho rifatto gli anicini così, anche da come avevo già detto, approfitto per scrivere la giusta dose di farina impiegata da me… ne ho utilizzata 350 grammi e applicandomi di più sono anche riuscita a dare a questi biscottini la loro forma tipica! Eccoli qua:


Che ne dite?

Attenzione a quando rimettete i biscotti in forno perché mi ero dimenticata di dire che vanno girati anche dall’altra parte per dorare e far diventare croccante entrambe le superfici.


UN ABBRACCIO!!!

mercoledì 18 novembre 2009

BISCOTTI ALL'ANICE... O ANCHE DETTI ANICINI

Posso farcela… quando dico che posso… posso… o almeno ci provo! Non credevo davvero che l’influenza (stagionale per fortuna o forse no… non l’ha capito neanche il medico!!!) potesse colpirmi così presto quest’anno. Di solito il mio periodo critico è marzo o aprile, in pratica è la primavera. Ricordo ancora la varicella di due anni fa che, data la mia età, non è stato uno scherzo, l’influenza dell’anno scorso durata ben oltre dieci giorni con febbre altissima ed altri dieci impiegati per rimettermi per bene… ma mai avuto niente a novembre, neanche un banale raffreddore! Dicono che il picco dell’influenza A sia a gennaio e… AIUTO… quest’anno come arrivo in primavera?!!! Inizialmente che c'è stata una gran paura ma alla fine sembra che stia andando tutto per il meglio e per fortuna senza nessuna complicazione, perciò, scusatemi se non sono passata a salutarvi ma proprio ho passato dei giorni critici sentendomi davvero come uno straccio. Meglio non pensarci più e passare direttamente alla ricetta. Sono dei biscotti molto semplici e dal profumo molto delicato che si preparano soprattutto durante il periodo natalizio, sono gli anicini. A giudicare dalle foto, sembrano davvero tutto fuorché degli anicini… è vero, per la forma dei biscotti, dovevo impegnarmi di più ma data la situazione questo è un risultato più che soddisfacente!!! A casa sono piaciuti molto e come al solito, scomparendo quasi subito, a me ne sono rimasti pochi… quando mi sentirò meglio li preparerò di nuovo... e magari chissà riuscirò ad ottenere la forma a spicchio!!!

Ingredienti:
- Circa 400 gr. di farina “00”
- 250 gr. di zucchero semolato
- 10 gr. di miele (acacia)
- 3 uova intere
- 15 gr. di semi di anice
- Un bicchierino di liquore d’anice
- Un pizzico di sale
- Una bustina di lievito vanigliato per dolci

Sbattere in una ciotola con le fruste le uova intere con lo zucchero fino a farle diventare chiare e spumose


Unire il sale, il liquore e i semi di anice. Setacciare direttamente sul composto la farina e il lievito, continuando a mescolare. (“Circa di farina” perché ho pesato 400 grammi ma ne ho utilizzati meno; questa volta ho guardato molto l’impasto e non mi sono fidata del libro “Dolci e dolcetti” dal quale ho ripreso la ricetta, in pratica anche da come ho sbirciato in internet deve essere non eccessivamente denso ma nemmeno troppo fluido. Alla prossima aggiornerò il post con l’effettiva quantità di farina impiegata)

Versare l’impasto all’interno della teglia formando uno strato della lunghezza di circa 10 cm (io ho utilizzato due stampi da plum-cake) precedentemente imburrata ed infarinata. Cercare di livellare bene la superficie con una spatola, operazione non molto facile in quanto l’impasto tende ad essere elastico e pesante (io dopo aver versato ho atteso che il composto stesso si assestasse da solo)

Infornare a forno già caldo a 180° per circa 20/25 minuti. Togliere dal forno

Estrarre delicatamente i panetti dagli stampi, metterli su un tagliere e tagliarli a fettine non troppo sottili.
Alzare la temperatura del forno a 200° e rimettere gli anicini in forno finché la superficie non diventa dorata e croccante; voltare i biscotti e lasciar diventare dorata e croccante anche l'altra superficie.
Si conservano a lungo in una scatola di latta.

Con questa ricetta mi piacerebbe partecipare alla bellissima raccolta di biscotti di Micaela

UN ABBRACCIO!!!

lunedì 9 novembre 2009

I MIEI MARITOZZI

Sono stati i miei primi maritozzi e non potete capire la soddisfazione e la gioia avuta quando ho visto il risultato finale… per una che a mala pena ha sempre cucinato lo stretto necessario per la sopravvivenza!!! Come avevo accennato nel post precedente la ricetta l’avevo chiesta e avuta da Adelaide un paio di anni fa', in realtà avrei voluto una ricetta che non contenesse né latte e né uova, non per chissà quali problemi di intolleranze o simili, ma per un motivo semplicissimo. Anni addietro ero solita, recandomi a fare la spesa per l’intera settimana alla grande distribuzione, comprare dei maritozzi fatti e portati da un forno biologico quando, come mia solita fortuna, un bel giorno non li trovai più. Erano appunto senza latte e uova, soffici e profumati con una dolcissima glassa allo zucchero sopra… non sono riuscita ancora a dimenticarli. Giustamente perché non comprarli in un normalissimo forno?... semplice anche questo da spiegare… tra gli ingredienti trovo sempre strutto… e non potrei mai per via della mia etica… o ancor peggio margarina!!! Rinunciare? No mai! Anche se a dire la verità l’avevo quasi fatto se non fosse stata Adelaide… la sua ricetta prevede un uovo e del latte, poi io come al solito ho apportato delle piccole varianti e così l’uovo l'ho eliminato, mentre per il latte dovrei provare a sostituirlo con l’acqua… infondo se i maritozzi biologici che prendevo erano così buoni… io alla prossima provo!



Ingredienti:


- 500 gr. di farina “00”

- 150 gr.di latte (alla prossima acqua)

- 75 gr. di zucchero semolato

- 60 gr. di olio extravergine d’oliva

- circa 100 gr. di acqua

- 1 cubetto di lievito di birra

- 1 cucchiaino di sale

- buccia grattugiata di un limone biologico

- 50 gr. di uvetta


Sulla spinatoia, setacciare la farina e formare una fontana con la “casetta” del sale. In un pentolino fare intiepidire il latte. In una tazza versare un cucchiaio di miele (il mio è acacia) e sbriciolare il cubetto di lievito all'interno

Versare il latte tiepido e sciogliere il lievito

Versare il liquido al centro della fontana, aggiungere l’olio, lo zucchero fatto sciogliere in circa 100 gr. di acqua tiepida e la buccia grattugiata del limone. Impastare per bene e a lungo per far incorporare aria al composto. Formato il panetto incidere la superficie con il coltello formando una croce, coprire con un canovaccio pulito e metterlo in un posto asciutto a caldo. Lasciar lievitare per circa un’ora e mezza o finché non sarà raddoppiato il volume.

Mettere a bagno l’uvetta. Riprendere l’impasto sgonfiarlo e unire l’uvetta ben strizzata e lavorare delicatamente e brevemente l’impasto aggiungendo giusto la farina necessaria per togliere l’appiccicaticcio.

Tagliare il panetto in parti più piccole e con ciascuno formare dei rotolini. Metterli nella teglia ben distanziati fra loro. Coprire nuovamente con il canovaccio e metterli sempre in un posto caldo. Io ho acceso il forno e poi ho messo sopra le teglie coperte con il canovaccio. Lasciare lievitare per un’altra ora e mezza. Infornare a 170° per circa 15/20 minuti mettendo le teglie sul terzo ripiano del forno partendo dal basso. Questo per evitare che la base dei maritozzi si cucinino troppo rispetto alla superficie. Sfornati spennellare con del miele, sciolto con un goccio d’ acqua, la superficie e cospargere con lo zucchero semolato.



Con questa ricetta mi piacerebbe partecipare alla raccolta "Basta un poco di Lievito" di Betty


BUONA COLAZIONE A TUTTI… BUONA SETTIMANA…

UN ABBRACCIO!!!

venerdì 6 novembre 2009

TORTA CON LE CASTAGNE

Credo che a farmi avvicinare e soprattutto scoprire il mondo delle/dei foodblogger sia stata in parte lei. Ogni mattina, prima di uscire da casa per andare al lavoro, sono sempre stata solita guardare "Prima di tutto", una trasmissione televisiva in onda su una rete locale, una specie di "Uno Mattina" dove si leggono gli articoli dei quotidiani, si parla di attualità e sono presenti degli ospiti in studio, il tutto sempre a livello locale. Una bella mattina di circa due anni fà, se non ricordo male, annunciarono che nell'edizione dell'anno avrebbero tenuto una nuova rubrica, esattamente di cucina. In quel periodo, non avendo ancora scoperto questa mia grande passione e non essendo molto propensa per la cucina, capitavo spesso nel nuovo spazio televisivo e, ammetto, lo guardavo molto distrattamente senza particolare interesse fino a quando non sentì "... torta di mele...". Fermi e zitti tutti... una torta con cosa?... mele?... avevo capito benissimo una torta utilizzando le mele! Premetto che ne sono ghiottissima, perciò segnai gli ingredienti e la preparazione su un tovagliolo di carta e mettendolo da parte decisi che al primo momento libero l'avrei fatta. E' diventata la mia preferita in assoluto... ho provato col tempo altre versioni, con lo yogurt, ricotta, ecc.... ma la mia preferita a tutt'oggi è la torta di mele di... di...di... chi?...ma lei: Adelaide Melles!!! Ora la guardo ogni mercoledì mattina in trasmissione ed ho il suo libro... grazie a lei ho la ricetta dei maritozzi!!! Come?... la incontrai una volta lungo il corso a Teramo e fermandola le raccontai della torta, che da allora la seguo, ecc... e le chiesi se poteva proporre la ricetta dei maritozzi senza latte e uova (chissà se si ricorda di me!!!) disse subito che mi avrebbe accontentata senza nessun problema e molto volentieri la volta successiva in trasmissione... detto fatto!!! GRAZIE ANCORA!!!
Questa torta invece è una variante della torta alle castagne e cacao di Ady, per l'originale vedere qui!!! Lo so ho un brutto vizio...quello di ridurre il numero di uova e olio, e sostituire il burro con appunto l'olio, ma non amo troppo i sapori carichi!!!




Ingredienti per una teglia da 26 cm di diametro:

- 500 gr. circa di castagne
- 3 uova grandi (se sono piccole meglio 4)
- 180 gr. di zucchero semolato
- 40 gr. di cacao
- mandorle tritate (io non le avevo e non le ho messe)
- 1/2 bicchiere d'olio
- un pizzico di sale
Togliere le bucce alle castagne con l'aiuto di un coltellino

metterle in una pentola e cuocerle per bene. Toglierle dall'acqua e cercare di eliminare la pellicina. Schiacciarle con uno schiacciapatate o passatutto evitando eventuali grumi.
Separare i tuorli dagli albumi. In una ciotola montare i tuorli con lo zucchero, unire l'olio a filo, il sale, il cacao e la purea di castagne. Se l'impasto dovesse risultare troppo denso aggiungere un bicchierino di rum. A parte montare gli albumi a neve per bene utilizzando la frusta elettrica alla massima velocità per almeno cinque minuti... un pò come per il pan di spagna. Unire gli albumi all'impasto e mescolare molto delicatamente con una spatola dall'alto verso il basso cercando di non smontare gli albumi. Versare nella teglia precedentemente imburrata ed infarinata. Infornare a forno già caldo a 180° per circa 30 minuti. Sfornare e cospargere di zucchero a velo una volta raffreddata la torta.
A me non è venuta molto alta per via dello stampo troppo ampio, se potete meglo usare una teglia da 24 o 22 cm di diametro.


Vi assicuro che è buonissima anche meglio del mitico castagnaccio... UN ABBRACCIO!!!