venerdì 31 dicembre 2010

KUGELHOPF

A dire la verità è dall’anno scorso che volevo farlo ma poi, a causa dei soliti imprevisti, ho sempre rimandato. Quest’anno invece è andata diversamente e, non so perché, io il kugelhopf lo associo solo ed esclusivamente al Natale, e forse più del panettone o del pandoro… mo’ di più forse esagero, però tanto si. Il kugelhopf è il dolce tipico dell’Alsazia anche se, in realtà, è anche una specialità austriaca, tedesca e ceca. Di varianti ne esistono molte ma a conti fatti il kugelhopf è una vera e propria brioche arricchita con uvetta, rum e mandorle. Cos’altro dire se non che è stata la sua tipica forma a turbante a colpirmi? Bello, elegante e soffice… non ho resistito!
In quest’occasione l’ho preparato utilizzando la planetaria, che poverina non ricordo più da quanto tempo è rimasta inutilizzata, ma vi assicuro che anche senza viene bello alto!!...
Vorrei poter ringraziare personalmente tutti per gli auguri e per le bellissime parole che ogni volta mi lasciate, spesso non riesco a rispondervi ma è per via della connessione troppo lenta che ho a casa, mi limita e non poco, e i post credo siano un miracolo!
I miei buoni propositi per l’anno nuovo? No, quest’anno non li elenco ma dico solo che ne ho fatti tanti… i miei più cari auguri per un meraviglioso 2011!

1.Kugelhopf

mercoledì 29 dicembre 2010

I SASSI

Non ricordo da quanti anni non trascorrevo un Natale così… così bello, sereno, felice e a tratti anche divertente! Mangiato un po’ troppo forse si, lo ammetto, ma in fondo è festa e per pensare alla linea c’è sempre tempo (forse)(si spera)! Trovo che il lato positivo del Natale, per chi rimane a casa, sia quello di riuscire finalmente a sperimentare con tutta calma un po’ di cosine dolci… e così, dopo il panettone dell’anno scorso, kugelhopf (sissisi proprio quello) io ho provato i Sassi.
I Sassi sono un tipico prodotto natalizio della provincia di Teramo… e di chi è di Teramo?? Ma la mia nonna!!!!! Spesso, vengono chiamati anche con altri nomi ma, quello di Sassi, rimane il più conosciuto. Sono delle mandorle che caramellate con uno strato irregolare di zucchero, cacao e cannella finiscono per assomigliare a dei piccoli sassi sporchi di terra… e da qui il nome.


1.Sassi

mercoledì 22 dicembre 2010

TORTELLI AL SEITAN CON BRIE E NOCI

E perché no? Magari questi tortelli riescono a risolvere il problema del “cosa preparo per l’amico vegetariano a cena stasera?”!! In fondo chi è che non ne ha uno? A parte questo, aspetto neanche tanto da sottovalutare, diciamolo pure… i tortellini come i ravioli home made fanno sempre una gran bella figura in ogni occasione!
Ps. perdonate la brevità …vabbè non che abbia mai scritto dei post lunghissimi… ma al solito si va di fretta! Spero solo che la connessione non m’abbandoni sotto le feste (in questi giorni è più lenta del solito) e di riuscire a salutarvi come si deve prima di sabato!
Psps. In caso contrario BUON NATALE!

Tortelli al seitan con brie e noci

lunedì 20 dicembre 2010

CREMA DI CAVOLFIORE E TOPINAMBUR CON NOCCIOLE

Direi che mancano davvero pochi giorni al Natale e, non so a voi, ma a me fa uno strano effetto. Nonostante debba ancora acquistare i regali per amici e parenti, stilare la lista della spesa, decidere cosa fare e dove andare… non faccio altro che starmene tranquilla. Davvero, quest’anno non ho cucinato/sperimentato n-i-e-n-t-e! Niente biscotti, niente panettoni, niente pandori (quanto avrei voluto provarci)… insomma, niente di niente!! Mah… e chissà poi perché! Spero perciò di recuperare durante i pochi giorni di ferie tra Natale e Capodanno.
In questa settimana, però, ho avuto modo di sfogliare l’ultimo numero di “Cucina naturale”. Conoscete questo mensile? NOOOO!! A me piace per la semplicità delle ricette e la qualità delle informazioni, una buona rivista insomma. La crema qua sotto ne è un esempio… che credo tornerà utile a gennaio post-epifania!

Crema di cavolfiore e topinambur con nocciole

mercoledì 15 dicembre 2010

CAKE AL CIOCCOLATO CON PRUGNE, FICHI E RUM

Se qualcuno mi domandasse “qual è Il dolce natalizio della tua tradizione familiare”, francamente le risponderei che non esiste. In realtà, di dolci dell’infanzia che ricordo sono solo dei semplicissimi biscotti di pasta frolla profumati all’arancia. Riesco ancora a vedere mia madre ritagliarli con i tipici tagliabiscotti natalizi. Ogni volta ne ero così contenta… contenta di sentire il profumo dei suoi biscotti invadere la cucina. Oltre a questo niente! Non ha mai amato cucinare. Però ricordo che in passato, più volte, mi ha parlato di un dolce al cioccolato (o forse più al cacao visto che a quei tempi era difficile trovarne) che sua nonna puntualmente preparava in occasione del Natale. Un dolce semplice ma ricco di ricordi e sapori. Quindi, durante l’ultimo fine settimana, inevitabilmente, c’è stata l’operazione Dolce Caffarel… che ringrazio per aver fatto riaffiorare in me un piccolo pezzetto di vita passata.

1.Cake al cioccolato con prugne, fichi e rum

lunedì 13 dicembre 2010

RISOTTO BIANCO AI DUE CAVOLFIORI

Nonostante tutto l’albero di Natale è salvo. Vero che per essere alto più di due metri è molto spoglio, paragonandolo a quello degli scorsi anni, gli addobbi si contano sulle dita della mano… però è intero. Ma poi, in fondo, non è lo spirito natalizio ciò che conta? Sarei capacissima di perdonargli qualsiasi cosaeee va bene, diciamo la verità, proprio qualsiasi no, però… a pensarci bene, ha qualche ramo piegato verso il basso… uhm, forse meglio non cantar vittoria e tenerlo ancora sotto controllo và.
Amo i risotti e li preparo spessissimo. Da quando ho smesso di credere che per prepararli occorresse un certo impegno e tempo, farli è diventato un vero piacere! Il risotto con i cavolfiori è di mia madre, a lei piace moltissimo mettere insieme le varie qualità, e così io replico.

1.Risotto bianco ai due cavolfiori

giovedì 9 dicembre 2010

CAVOLFIORE CON CURRY, UVETTA E PINOLI

Faccio una certa fatica ad ammetterlo ma, per una volta tanto, non avrei dovuto fare di testa mia. Niente di grave, avrei dovuto semplicemente sistemare l’albero di Natale lontano dalla cucina! O almeno lontano da un certo gattino, un bel po’ cresciuto, che lo sta lentamente distruggendo… siii, distruggendo dopo che la sottoscritta ha finito di addobbarlo con tanto amore!!!
Ora, cosa fare? Vabbè, evito di confidarvi il primo pensiero che m’è venuto in mente quando l’ho visto tirare il filo delle luci… quindi accetto ogni tipo di suggerimento, lecito o illecito che sia.
Nel frattempo, per non spostarlo, ho tolto gli addobbi più cari giusto per evitare che possa romperli. E’ vero che ogni anno acquisto un decoro nuovo, ma a me piace appendere anche quelli un po’ datati con un certo valore affettivo.
Non l’ho fatto da un’altra parte solo perché non avrebbe avuto lo stesso senso, la cucina è la parte più viva della casa!!
Oh! La ricetta! Semplicissima… basta un cavolfiore, del curry e una manciata di pinoli e uvetta… facile non vi pare?

Cavolfiori con curry, uvetta e pinoli

lunedì 6 dicembre 2010

NATALE CON IL CIOCCOLATO CAFFAREL

E anche per quest’anno è fatto. Cosa? Ma l’albero di Natale… e non ci crederete ma l’ho finito con circa una settimana di ritardo!! Dovete sapere che in casa Marifra vige, da ben oltre dodici anni, la tradizione di addobbare l’albero l’ultima domenica di novembre. Non provate a chiedermi per quale strano motivo proprio l’ultima domenica perché non saprei cosa inventarmi… nessuna ricorrenza, nessuna festa in particolare, niente di niente… diciamo che l’ho sparata lì tanti anni fa ma da allora mi piace rispettare questa data. Sono strana vero? Boh, forse un q.b.
Comunque, quest’anno, so già che il Natale sarà più divertente grazie all’invito fattomi dalla Caffarel, storica casa del cioccolato piemontese, a partecipare alla loro splendida iniziativa Natale con il cioccolato Caffarel, anche se poi tutti possono partecipare!! Davvero semplice… basta preparare una ricetta che sia legata al Natale, o alle festività natalizie, che ovviamente abbia tra gli ingredienti del cioccolato… cioccolato Caffarel attenzione!! Dopodichè basta pubblicare la ricetta, foto e aneddoto nel blog o nella pagina di Caffarel di fecebook.
In ultimo, i nomi di coloro che non hanno un blog verranno pubblicati nella pagina News del sito Caffarel mentre i nomi dei blogger partecipanti ruoteranno nella sezione NATALE 2010 della Pagina di Facebook di Caffarel.

venerdì 3 dicembre 2010

CAKE CON ARANCE, MANDORLE E CANNELLA

L’idea di fare un cake arance e cannella è saltata fuori in un piovoso pomeriggio della scorsa settimana. Ora, premesso di essere una forte bevitrice di caffè e di non amare in genere i thé aromatizzati, mi sono ritrovata a sorseggiare… quando a volte si dice il caso… un caldissimo thé aromatizzato appunto con arancia e cannella! Il bello, o il brutto a seconda dei punti di vista, è che, sorso dopo sorso, ho continuato a pensare a come sarebbe stato lo stesso abbinamento in un dolce.
Che dire… non credevo potesse piacermi tanto!

Ciambella con arance, mandorle e cannella

lunedì 29 novembre 2010

TORTA DI NOCCIOLE

A me piace definirla Il grande classico dell’inverno! Ebbene si, parlo della torta di nocciole! Lo so, tutti l’avrete già fatta chissà quante volte, e sicuramente avrete perso anche il conto… ma io nooo!! M-A-I fatta!! Quindi, in questo fine settimana, grazie alla grossa scorta di nocciole fatta per l’occasione, ho rimediato.
Versione classicissima che più classica non si può, semplice, dall’impasto sorprendentemente morbido, dal profumo e dal sapore intenso di nocciole appena tostate… direi che ho guadagnato una gran torta, è buonissimaaaa!

1.Torta di nocciole

venerdì 26 novembre 2010

ZUPPA MACRO DI MISO… cosa?

E adesso questa la facciamo macrobiotica. Cosa? Ma la zuppa! E’ successo l’altro giorno, incontrando un’amica di vecchia data, che parlandomi del più e del meno, mi racconta dei suoi pranzi al macrobiotico e di come, a forza di frequentarlo, abbia imparato a farselo in casa da sola… apperò pranzo macrobiotico… e perché non provarci anch’io? Ora, non che voglia improvvisamente darmi alla macrobiotica che, per carità, è un’alimentazione sanissima con uno stile di vita di tutto rispetto, ma veramente credo sia più facile diventare vegetariani che macrobiotici! Comunque, alla fine, mi sono detta che un po’ di apertura mentale non farà mica male. Quindi sono partita con la zuppa di miso. La zuppa è importantissima, va sempre preparata con una radice, una foglia e un bulbo e, in ultimo, con l’aggiunta di miso. Fa bene, scalda e prepara alla digestione. E tanto per capire come continua un pranzo macrobiotico, dico solo che, dopo la zuppa, segue un piatto misto, composto da 2 tipi di cereali integrali, un pugno di legumi, verdure cotte e verdure crude, tè bancha da bere durante il pasto e, per concludere, un piccolo dolce.

Zuppa di miso

mercoledì 24 novembre 2010

INVOLTINI DI VERZA E PATATE

Trattasi della classica ricetta-non ricetta, di quelle che spuntano fuori quando si torna a casa, dopo una lunga giornata di lavoro, guardando minuziosamente in frigo verso l’ora di cena… insomma di quelle che nascono un po’ per caso ma che riscuotono successo nonostante i pochi ingredienti a disposizione!
… e va bene! La verità?... è che ho dimenticato completamente di fare la spesa e così è saltata fuori l’idea degli involtini con la verza… però credo di essermela cavata alla grande, no?

Involtini di verza e patate

lunedì 22 novembre 2010

PANDOLCE ALLE NOCI

Se c’è una cosa che più mi piace dell’autunno sono le noci. Sarà che con le noci c’è una lunga storia di ricordi d’infanzia e d’affetto… di me e di mio nonno, di pomeriggi trascorsi insieme, della panchina sotto l’albero di noci del giardino di casa, di merende con appunto pandolci alle noci e di partite a ramino… eh si, a ramino! Non ditemi che non avete mai giocato a ramino quando eravate piccoli perché non ci credo!
Comunque, in cucina, le uso moltissimo... e poi... riescono a farmi tornare ancora accanto al nonno sulla panchina sotto l’albero di noci. Buon lunedì!

1.Pandolce alle noci

venerdì 19 novembre 2010

QUICHE ZUCCA, SPINACI E CAPRINO

Vero, più si fa una cosa e più ti viene bene! Intendo la brisée. Non so perché, ma dopo il primo e unico insuccesso, adesso la brisée viene fuori che è una meraviglia. Friabile, croccante e leggera. Mi viene però da pensare… ma chissà se andando a sostituire il burro con l’olio, come già tra l’altro ho visto fare per la crostata, si stravolge più di tanto il sapore… e lo so, quella del burro è una specie di fissazione, tanto che ormai credo di aver avuto una specie di trauma infantile, magari tenuto nascosto per chissà quale oscuro motivo mah… comunque, dopo la torta salata spinaci e pomodorini, non potevo di certo farmi mancare una quiche! E che quiche! Zucca, spinaci et voilà pure caprino… tanto per non farsi mancare proprio niente!

3.Quiche di zucca con spinaci e caprino

mercoledì 17 novembre 2010

CRUMBLE DI TOFU E BROCCOLI ALLE NOCI

E’ successo sabato che andavo di fretta (nooo e io di fretta non vado mai!!) così, nella confusione, a casa trovo (guarda caso!!) solo gli ingredienti qua sotto… cosa farne? Ma crumble, ovviamente…

1.Crumble di tofu e broccoli alle noci

venerdì 12 novembre 2010

PANE SEMINTEGRALE AI SEMI DI SESAMO E DI GIRASOLE

E a me i lievitati piacciono da impazzire. Il preparare tutti gli ingredienti, sistemarli sulla mia amata spianatoia (ebbene si, è successo… nonostante sia legalmente in possesso si una planetaria io la spianatoia non la tradirò mai), attendere pazientemente la lievitazione al calduccio di casa e magari durante un tranquillo fine settimana, l’infornare, l’odorino di pane che si sparge per tutta la cucina… ma non so perché negli ultimi mesi (troooppi!!) non ne abbia fatto neanche uno!
Cosa fare quindi per rimediare, soprattutto dopo aver notato in dispensa ben due confezioni aperte di semi, di sesamo e di girasole, se non fare un pane ai semi? Detto… fatto… Il risultato?... Un buonissimo pane con una bella crosta croccante fuori e dentro una consistenza davvero soffice!

4.Pane semintegrale ai semi

mercoledì 10 novembre 2010

BANANA BREAD

Trattasi della classica ricetta della serie non si butta mai niente. Ottimo a colazione o a merenda, valida alternativa al classico ciambellone, utile per utilizzare la banane che passano di maturazione… ricco di potassio, vitamine e sali minerali… indicato per chi pratica sport… e non… bello è bello, buono è buono… mi sono dimenticata di cos’altro ancora?

1.Banana bread

lunedì 8 novembre 2010

CRACKERS

Ne sono sicura. Credo che tutte, almeno una volta nella vita, abbiano sognato di fare i crackers comodamente a casa… uhm… vabbè se non proprio tutte, io di sicuro rientro nella categoria! Era da un po’ che li avevo in mente dato che li acquisto come spezzafame da sempre. Così quando, un bel giorno girovagando in rete, li ho adocchiati (non ricordo da chi e mi scuso) ho detto a me stessa che alla prima occasione li avrei provati. Ammetto di essere stata scettica all’inizio ma verranno poi davvero uguali? Invece l’aspetto più sorprendente, oltre ad un risultato friabile e gustoso, è che sono di una semplicità disarmante, veloci e tanto ma tanto versatili!

Crackers al rosmarino

venerdì 5 novembre 2010

TORTA DI PRUGNE

Volete saperla una cosa? Non credevo che un impasto con un solo cucchiaino di lievito potesse gonfiarsi tanto! Ebbene la torta in questione, questa qua sotto, altro non è che la base della mia pasta frolla con l’aggiunta in superficie di prugne tagliate a spicchi. In realtà ho aggiunto anche un po’ di latte, ma giusto per riuscire a stenderla meglio nella teglia… per il resto è lei! Certo, perché mai uno dovrebbe mettersi a fare una crostata per torta quando ci sono un’infinità di torte in giro! Facile… è perché, oltre ad essere buonissima, il pregio di una crostata/torta è quello che ti risolve il problema dolce all’ultimo minuto: sono stati pochissimi i minuti necessari per unire gli ingredienti, 20 i minuti trascorsi prima di sfornarla… e 20 sono stati pure quelli impiegati per finirla… beh,no… quelli veramente sono stati meno!!

1.Torta di prugne

giovedì 4 novembre 2010

IN BOCCA AL LUPO MARIFRA... (crepi!)!!

E’ con tanta ma tanta emozione, a momenti non riesco manco a scrivere una frase di senso compiuto, che vorrei condividere con tutti voi carissimi lettori di mentaeliquirizia una splendida notizia: da domani mi troverete anche su “Donne sul web”!! Un portale favoloso, strapieno di idee, notizie e informazione, fatto per donne da donne!...

Il sito ha una sezione dedicata alla cucina e io sarò lì. Che dire se non che ne sono orgogliosa! Che dire se non un grosso grazie a chi mi sta dando fiducia! Sarà una bellissima avventura ne sono sicura…

Vi aspetto domani, ci conto!

ps.… dite che non dovrei togliere più la frangia, vero?

Fiori

UN ABBRACCIO!!!

martedì 2 novembre 2010

CREMA DI CASTAGNE CON FAGIOLI DALL’OCCHIO

Li conoscete vero i fagioli dall’occhio? Per me sono stati una vera e propria rivelazione… in pratica sono i miei preferiti. Sono dei piccoli fagioli con una macchietta scura al lato e sono talmente tanto saporiti che io, spesso e volentieri, li mangio lessi. Mi piace il loro aspetto, il loro sapore e li trovo pure simpatici. In questo caso però li ho abbinati alle castagne e, dopo aver preparato un velocissimo soffritto, li ho in parte frullati e in parte lasciati interi, ne è venuta fuori una cremina calda e confortevole… sissisi direi indicatissima per il freddo di questo periodo!

Castagne

venerdì 29 ottobre 2010

ZUPPA CON ZUCCA, PORRO, PATATE E AVENA

In teoria questo dovrebbe essere periodo di zucca, giusto? E sempre in teoria a Halloween le zucche dovrebbero spopolare un po’ ovunque, sennò perché mai è un tutto vedersi di zucca intagliata di qua e zucca intagliata di la, o no? Ma allora perché me medesima ha difficoltà a trovarla?? Assurdo!
Quindi, adesso, capirete benissimo l’immensa gioia provata dalla povera Marifra, ormai afflitta e desolata, e fino ad un minuto prima alla disperata ricerca della zucca che non trova, quando l’è sembrato di scorgere una qual cosa del tutto simile ad una zucca, che infatti era, proprio al mercato dove ne escludeva categoricamente la presenza. Quando si dice “le cose non sono mai dove pensi che siano” o quello era “le cose non vanno mai come vorresti”… boh! Comunque spero sia chiaro il concetto.
E cos’altro poteva fare, sempre la povera Marifra, se non prenderla al volo proprio come fosse una merce rara e preziosissima? Ma portarsela a casa e preparare finalmente la tanto desiderata crema di zucca vista da Aran qualche settimana fa! Certo con qualche piccolissima modifica, es. solo porro e niente aglio o l’aggiunta dei fiocchi d’avena, ma sempre tanto sospirata!

Zuppa di zucca con patate e porri

martedì 26 ottobre 2010

MADELEINE CON OLIO, MIELE E MELOGANO

In realtà non so nemmeno io se queste sono madeleine. Le ho un pochino stravolte ma la colpa non è mia! Durante il fine settimana ho utilizzato tutto il burro per la pasta brisée e m’è venuta in mente l’idea di sostituirlo con un goccino d’olio. E questo per la serie “quando si vuole davvero una cosa” non ho resistito e le ho fatte ugualmente. Presa dall’entusiasmo per lo stampo nuovo non ho nemmeno seguito una ricetta precisa, ho semplicemente fatto un mix tra le tante capitate a portata di mano. Che dire? Il risultato m’ha davvero colpito, vengono fuori delle belle madeleine morbide morbide e leggere.
In ultimo, avanzandomi un po’ d’impasto ho fatto pure un plum cake mini cospargendolo in superficie con dei grani di melograno…

Melograni

domenica 24 ottobre 2010

TORTA SALATA CON SPINACI E POMODORINI

Aaahhh la prima brisée non si scorda mai… ebbene si, questo fine settimana, ho fatto finalmente la pasta brisée, e per che cosa l’avrò mai fatta? Ovviamente per una torta salata! In realtà, questa qua, non è proprio la primissima brisée ma è la seconda, e su sull'altra stendiamo un velo pietoso. Dopo la prima esperienza (disastrosa, volevo farci una torta tatin) mi sono detta che all’occorrenza l’avrei comprata. Ecco, l’ho detto perché non avevo mai letto gli ingredienti… meglio evitare di indicarli và! E quindi ci riprovo che mica sarà impossibile! In effetti, ho fatto bene. Con poco il tentativo è andato a buon fine.
Come dire… dopo aver visto l’ennesima torta salata, è scattato qualcosa dentro di me che m’ha fatto decidere.
La ricetta della brisée viene direttamente da “L’Enciclopedia della Cucina Italiana”. Stavolta nessuna variazione se non aver ridotto di pochissimo il burro da 125 grammi a 85 grammi… ehm, e no per mia fissazione… ma perché in casa non ne avevo altro!
Per la torta salata invece ho utilizzato giusto quello che ho trovato in casa… per la serie “pochi ma buoni”.

1.Torta spinaci e pomodorini

mercoledì 20 ottobre 2010

CROSTATA DI MELE E CANNELLA

Questa l’avrete già fatta e rifatta ma, dato che ne avevo parlato un paio di post precedenti, la posto ugualmente! Che dire… una crostata davvero semplice ma tanto buona e, se vogliamo, anche con un alto valore affettivo. Credo, se non ricordo male, sia stata la mai prima o seconda crostata. La ricetta l’ho presa qui cambiando pochissime cose, la frolla e una spolverata di cannella… per il resto è lei.
Vanno bene qualsiasi tipo di mela anche se, normalmente, per torte e crostate scelgo quasi sempre le renette. E io quali avrò mai scelto per questa crostata? Ma che ve lo dico affà… ovviamente quelle degli alberi nel giardino dietro casa! Prometto non dirò più questa frase.

lunedì 18 ottobre 2010

L'IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

Sono qui per ricordare a tutte che Ottobre è il mese della campagna per la prevenzione dei tumori al seno. Con molto piacere anch’io, come tante altre foodblogger, sono qui oggi a dare il mio personale contributo, anche se non con una ricetta rosa… ma con un maglioncino in lana rosa. Come ho detto in altre occasioni, oltre alla passione per la cucina, mi piace sferruzzare e questo maglioncino l’ho fatto io un po’ di tempo fa. Quale occasione più appropriata per postarlo. Lo so, non si tratta di una ricetta, ma per me un maglione, e in particolare un maglione in lana, rappresenta un caldo e rassicurante abbraccio: la prevenzione è importantissima... andate e visitate il sito Nastro Rosa.

Il mio maglioncino color rosa

giovedì 14 ottobre 2010

ZUPPA D'ORZO, ZUCCHINE E MELANZANE

Eccoqua la mia primissima zuppa con le ultime verdure di stagione! Perdonate l’entusiasmo ma io una zuppa vera e propria non l’avevo mai mangiata… o meglio, a casa sono sempre stati più tipi da minestrone, quindi no per le verdure frullate ma vai per i pezzettoni dentro. La ricetta l’ho presa da Sigrid, ho cambiato un po’ di quantità e ingredienti qua e là, ma la ricetta è la sua!
Cos’è stato a convincermi a farla, oltre ad avere ancora in frigo qualche zucchina e melanzana da consumare, è stato l’aver letto che zuppe come queste hanno il vantaggio di scaldarti solo a guardarle e… con il freddo di questi giorni, poco non è!

Zuppa d'orzo, zucchine e melanzane

lunedì 11 ottobre 2010

TARTELLETTE DI MELE E MANDORLE

Bene, una volta tanto sono soddisfatta di me stessa. Dunque, pressappoco un paio di settimane fa, è andata che volevo una crostata di mele. Però non la classica crostata, quella che ha per base la composta di mele con la cannella e che fra l’altro ho fatto pure, ma di quelle un po’ speciali. Utilizzare quindi della crema pasticcera? In fondo, qua da me, un uso smodato di crema non c’è… però l’idea non m’andava proprio.
Utilizzare… cos’altro?!... e va bene, lo ammetto, manco di fantasia… ma mica è un reato, no?
Caso vuole che la carissima Alice posti in contemporaneo delle meravigliose crostatine di pere, pere e… crema frangipane! Beh, che dire… quando si dice la fortuna!
E io cos’altro potevo fare se non scopiazzare immediatamente su un foglietto gli ingredienti della sua frangipane… ma farla ovviamente!

Tartellette di mele e mandorle

giovedì 7 ottobre 2010

PIZZA CON I PEPERONI

Decisamente la mia versione preferita. Sarà che stravedo per i peperoni ma a me la pizza coi peperoni sopra fa impazzire! Vi lascio la ricetta semplicissima e praticamente inesistente che qua oggi si và di fretta… ma perché ultimamente(?) non riesco mai ad essere puntuale su niente? Sigh…

Pizza con i peperoni

lunedì 4 ottobre 2010

DI PASTA E POMODORINI CONFIT AL FORNO

Finalmente eccomi di ritorno. Sono stata lontana da tutto e da tutti solo pochi giorni causa lavoro ma, ad essere sincera, a me sono sembrati anni! Nessuna lamentela, anzi… sono felicissima per tutta una serie di motivi, es. per la nuova veste del blog!! In tante ve ne sarete accorte, ogni giorno un piccolo pezzetto di mentaeliquirizia è cambiato, così come sento di essere cambiata io in questi ultimi mesi… no, non ho preso un colpo in testa! I tanto attesi cambiamenti ahimé non ci sono stati e questo ha avuto su di me uno strano effetto… sento di essere più determinata e sicura di prima. Così tanto che, alla faccia di tutti quelli che non hanno voluto darmi fiducia, ho iniziato a farmeli da sola i cambiamenti, e tanto per dirne una: ho cambiato taglio di capelli, li ho con una bellissima frangia corta e irregolare (la sognavo da tempo), e ho cambiato veste al blog… e questo credo sia già un buon inizio, no? E siccome sono una di quelle che si disperano solo all’inizio ma non mollano, io continuo per la mia strada!
Un grande grazie va a Sara! In queste ultime settimane è riuscita ad accontentarmi in ogni cosa… ma un grande grazie va anche a voi! Grazie di cuore per la vostra amicizia e costanza e… và non vado oltre sennò qua rischio di commuovermi seriamente… vi voglio bene!
Dunque, e lo so! I pomodorini confit sono un classico e forse anche un po’ fuori stagione… ma portate pazienza… li volevo davvero fare da una vita!

1-Pomodorini Confit al Forno

lunedì 27 settembre 2010

LE MIE CARE PIANTINE…

No, niente ricetta, mi sento in colpa da morire! Non scherzo mica. Mi chiedo come sia stato possibile lasciare incustodite le proprie carissime piantine per soli due giorni, tornare e… orroreee!!! trovarle tutte quante mangiate!! Si, hanno le foglie tutte quante addentate… dopo averle curate giorno dopo giorno, innaffiate amorevolmente, averle viste crescere… perderle così… in un attimo!

Comunque, almeno dopo tanta disperazione ho scoperto il reo… un bruco! Ma com’ha fatto un singolo bruco a sterminare basilico, menta e timo in solo due giorni? Mica due settimane, qua parliamo di giorni! Ma quanto mangiano i bruchi?!!

Uhm, nonostante tutto, la sentenza è stata unica e inappellabile: l’allontanamento immediato dal mio terrazzo verso una metà più consona ad un bruco.

Ah, la meta!... il campo dietro casa. (in fondo, dovrà mangiare pure lui, no?).


Bruco e foglia di basilico
UN ABBRACCIO!!!

giovedì 23 settembre 2010

TORTA DI FICHI

E dopo aver fatto la marmellata con i fichi, il dolce non potevo di certo farmelo mancare! Per questa torta ho semplicemente usato la mia base preferita, quella che scelgo ogni volta io voglia andare sul sicuro, quella che ogni volta non mi tradisce mai, quella che… insomma, la mia preferita!

lunedì 20 settembre 2010

MARMELLATA DI FICHI

Visto che non vi dispiace affatto sentirmi parlare dei frutti degli alberi sparsi un po’ ovunque nel mio giardino… stavolta i protagonisti sono loro: i fichi... degli alberi nel mio giardino dietro casa!! Anche se poi, questi qua, proprio dietro casa non lo sono… c’è da camminare per un po’ lungo un piccolo sentiero, ma niente di esageratamente lontano. In queste ultime settimane l’ho percorso parecchie volte, ben armata di cestino e tanta pazienza, visto che sono sprovvista di comoda scala sulla quale salire per raccogliere il maggior numero possibile di fichi… (e si, e a me dispiace vedere andar male la frutta e la verdura o il cibo in genere!) fino a quando, finalmente, sono riuscita a metterne da parte una quantità sufficiente per farci una marmellata. Dico finalmente perché è già difficile riportarli a casa una volta colti (ebbene si, me li mangio prima!) figuriamoci tenerli da parte per la marmellata! Comunque, con mia grande soddisfazione, ci sono riuscita. Il risultato?… semplicemente meraviglioso!

giovedì 16 settembre 2010

SCHIACCIATA E UVA FRAGOLA

Ehhh va bene!! La schiacciata ormai è una ricetta vista e rivista in giro per i vari blog… ma con dell’ottima uva fragola in giro per casa… è stata duuuraa resistere! E volete mettere questa con quella dell’anno scorso fatta con normalissima uva rossa? Uhm… niente a che vedere...

Setacciare la farina a fontana sulla spianatoia, ricordando di fare sempre da un lato la casetta del sale dove mettere il cucchiaino di sale. In una tazza, con un cucchiaio di zucchero all’interno, sbriciolare il cubetto di lievito e farlo sciogliere nell’acqua tiepida.
Versare il tutto al centro della fontana, aggiungere i cucchiai d’olio e i tre cucchiai di zucchero rimasti. Impastare per bene fino ad ottenere un composto liscio, elastico e non appiccicoso. Coprire con un canovaccio, lasciarlo in un luogo asciutto e farlo lievitare per circa un’oretta e mezza.

Dopo la lievitazione, stendere i due terzi dell'impasto in un rettangolo e foderare con questo, lasciando i bordi alti, una teglia unta d’olio.
Disporre all’interno più della metà dell’uva, cospargere con lo zucchero e il rosmarino tritato tutta la superficie.

Stendere la seconda parte dell’impasto e ricoprire l’uva, ripiegare i bordi della prima sfoglia sopra l’ultima cercando di chiudere per bene. Disporre l’uva rimasta sopra alla schiacciata, premendo leggermente la superficie, pennellare la superficie con tre cucchiai d'olio e altrettanti di acqua, spolverare la superficie con altro zucchero semolato e rosmarino. Sistemare la teglia in un luogo asciutto e lasciare di nuovo a lievitare per una mezz’oretta (anche meno).

Infornare a 180° a forno già caldo per circa 30 minuti o fino a quando la superficie non avrà assunto una colorazione dorata.

UN ABBRACCIO!!!

martedì 14 settembre 2010

DI CROSTATE E TARTELLETTE

Lo so. Fare una crostata dopo una marmellata era piuttosto prevedibile. Comunque, l’idea di partenza è stata: voler fare una di quelle belle crostate con tanta crema dentro e tanta frutta fresca sopra. Poi però… dall’ideona della crema come base della crostata, si è passati alla marmellata appena fatta. E poi ancora… dalla bella e soprattutto unica crostata, si è passati ad una crostata più piccolina e ad alcune crostatine con frutta fresca sopra… insomma, quando si dice l’indecisione!



Ingredienti:


Per la pasta frolla:

- 225 gr. di farina “00”

- 50 gr. di burro

- 70 gr. di zucchero semolato

- 1 uovo intero

- Buccia grattugiata di un limone biologico

- 1 cucchiaino scarso di lievito per dolci vanigliato

- Un pizzico di sale


Per il ripieno:

- Conserva di prugne rosse

- Prugne



Per la frolla: setacciare sulla spianatoia la farina, formare una fontana al centro e lavorare lo zucchero semolato con il burro. Unire e amalgamare l’uovo con una forchetta, aggiungere un pizzico di sale e la buccia grattugiata del limone. Impastare gli ingredienti fino a quando non saranno ben amalgamati fra loro. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare per mezz’oretta in frigorifero. Riprendere la frolla stenderla sulla spianatoia sopra un foglio di carta da forno, ritagliare dei dischi e rivestire stampo (20 cm di diametro) e stampini da crostatina (4).


Per il ripieno: cospargere all’interno la marmellata. Impastare di nuovo la frolla avanzata, ristenderla e ritagliare con la rotella ondulata delle strisce e disporle su ciascuna crostatina, prima in un senso e poi nell’altro, in modo da formare la decorazione tipica.


Cuocere in forno già caldo a circa 170° per circa 20 minuti la crostata dello stampo grande, mentre le crostatine, circa 10 minuti. Tirare fuori le crostatine e guarnirle con delle fette di prugna fresca. Rimetterle in forno per altri dieci minuti.


UN ABBRACCIO!!!

giovedì 9 settembre 2010

MARMELLATA DI PRUGNE ROSSE

… uhm… so di aver rotto abbondantemente le scatole a tutti sulla storia della frutta proveniente dall’alberello del mio giardino vantandomene pure! Però io, con le ultimissime prugne… dell’alberello in giardino, ho fatto la marmellata (e non solo). Comunque, ho fatto la marmellata. Stavolta però ho ceduto alla tentazione di aggiungere un ingrediente extra. In pratica ho aromatizzato le prugne con un rametto di rosmarino, tra l’altro in fiore e tra l’altro sempre del mio giardino… d’accordo, d’accordo adesso la smetto con le piante del giardino!! Non sono mai stata per le aggiunte, a me piace il sentire il sapore della frutta e basta, ma il rosmarino m’ha talmente incuriosito qui e qui e, senza pesarci due volte, l’ho unito al resto degli ingredienti. Cos’altro dire… che senza dubbio ne è valsa la pena!


Ingredienti:

- 1 kg. di prugne rosse

- 500 gr. di zucchero semolato

- 1 limone bio

- 1 rametto di rosmarino (facoltativo)


Pulire le prugne eliminando però solo il nocciolo. Tagliarle a quarti e mettere il tutto nella casseruola che si utilizzerà per la cottura. Aggiungere il succo di mezzo limone, il rametto di rosmarino (facoltativo) e lo zucchero semolato. Mescolare, coprire e lasciar riposare per un’ora. Togliere il rametto di rosmarino, trasferire sul fuoco e cuocere per un’ora e mezza o fino a quando non si sarà raggiunta la consistenza desiderata, mescolando periodicamente, e spesso soprattutto in fase finale, per evitare che possa attaccarsi sul fondo della pentola. Versare dentro i vasetti sterilizzati, e al solito, chiudere per poi capovolgere. Tenere capovolto fino al giorno successivo. Per sterilizzare i vasetti e i coperchi basta farli bollire in acqua bollente per alcuni minuti.


UN ABBRACCIO!!!

lunedì 6 settembre 2010

GELATO AL DOPPIO CIOCCOLATO di Jasmine

In realtà non amo molto il cioccolato. Non sono mai stata attratta dalle tavolette di cioccolata, cioccolatini, torte o biscotti coccolatosi in genere. Giusto per comprendere meglio il soggetto… io le uova di Pasqua non le ho mai finite da sola.

Ma il cioccolato nel gelato, questa è per me l’unica eccezione e… ovviamente io adorooo il gelato al cioccolato!!

In una ipotetica classifica dei “gusti più richiesti Estate 2010”… ebbene si, finirebbe a pari merito con menta e liquirizia… mica crederete che mangio solo menta e liquirizia, vero?

Comunque, prima di riporre la gelatiera per quest’anno, non potevo non provare a farmelo da sola. Ho utilizzato la ricetta della carissima Jasmine! Grazie Jas… a casa ho conquistato praticamente tutti!


Ingredienti:

- 150 gr. di zucchero

- 200 gr. di latte intero

- 200 gr. di panna

- 80 gr. di cioccolato fondente

- 1 cucchiaio di cacao

- 1 uovo biologico

- Gocce di cioccolato (facoltativo ma consigliato vivamente)


In un pentolino, a fuoco moderato, lasciar sciogliere il cioccolato nel latte mescolando spesso per ottenere un liquido omogeneo.

Con le fruste elettriche sbattere l’uovo con lo zucchero fino a quando non diventerà bianco e spumoso, aggiungere il cucchiaio di cacao e versare il latte al cioccolato. In ultimo unire la panna montata a neve fermissima.

Versare il tutto nella gelatiera già in funzione. Il gelato sarà pronto dopo circa 35/40 minuti. Se risultasse troppo morbido basta riporlo nel freezer per un paio d’ore.

Prima di spegnere la gelatiera ho aggiunto le gocce di cioccolato… quante? Tante, le ho aggiunte molto ma mooolto ad occhio!! Questa aggiunta è facoltativa ma, proprio come Jasmine, ve la consiglio anch’io per ottenere l’effetto “Doppio Cioccolato”.


UN ABBRACCIO!!!

domenica 5 settembre 2010

DI BLOG CANDI E GIVE AWAY

Parlarvi di lei mi entusiasma moltissimo: carismatica, simpaticissima, pronta ad aiutare gli altri in ogni momento. Le voglio bene come ad una sorella, nonostante non abbia mai avuto modo di incontrarla personalmente. E’ la sua carica, la sua energia, la sua positività in grado di trasmettere ogni volta ad avermi colpito.

Imma, in occasione del suo secondo blogcompleanno “Dolci a gogo”, ha organizzato un Blog Candi per ringraziare ognuno di noi per l’affetto e l’amicizia che le dimostriamo… Auguri Imma!


Colgo l’occasione per partecipare e segnalare a tutti anche il primo give away di Federica, organizzato in occasione delle sue prime 7000 visite!


UN ABBRACCIO!!!

mercoledì 1 settembre 2010

MIGLIO ALLE VERDURE

E siamo a settembre. Non ne capisco il motivo ma, ogni anno, sento di doverlo associare alla fine dell’estate e alla ripresa di ogni attività, altro che anno nuovo! A parte questo, a me da carica, energia e una gran voglia di organizzarmi… nel frattempo vi lascio una fresca e leggera insalata di miglio, il mio cereale preferito!!


Pesare il miglio e riporlo in una casseruola versando acqua pari al doppio del miglio e portare ad ebollizione.


Preparare le verdure: pulire e lavare il sedano, eliminare i filamenti che lo percorrono in lunghezza e tagliarlo a fettine sottili; fare la stessa cosa con i ravanelli tagliandoli però a rondelle sottili; pulire l’erba cipollina lavandola velocemente ed asciugandola con un panno, quindi tagliarla finemente, infine sminuzzare le foglie fresche di basilico e di menta.


Cotto il miglio, scolarlo in un colino pressandolo in modo da privarlo completamente dall’acqua in eccesso.


A parte stemperare poco sale nel succo del limone, aggiungere due cucchiai d’olio e sbattere con una forchetta per emulsionare gli ingredienti fra loro.


Unire il miglio e le verdure precedentemente preparate e servire in tavola.

Colgo l'occasione per aderire al meraviglioso give away della dolce Tamara, organizzato per festeggiare tutti i suoi sostenitori e sostenitrici... partecipate numerosi!!!

UN ABBRACCIO!!!

lunedì 30 agosto 2010

CASTELLI: ANDATA E RITORNO

Ho passato un indimenticabile fine settimana a Castelli. In verità non è accaduto proprio niente di memorabile o speciale… solo che l’aver visitato uno dei più bei borghi, stimato tra l’altro tra i più incantevoli e caratteristici d’Italia, per la storia delle sue ceramiche e per lo splendore dei suoi vicoli e stradine, a 500 metri d’altezza alle pendici del Monte Camicia, nel comprensorio del Parco Nazionale del Gran Sasso, mi ha entusiasmata e non poco. Sarà perché non sono solita viaggiare (causa noiosissimi orari di ufficio, uff!!), sarà che ho sempre adorato passeggiare tra vie sconosciute di posti lontani… vabbè, d’accordo adesso finisco di sognare… quiiindi, se qua io non sono solita partire, come mai un fine settimana a Castelli, e mmo’ soprattutto perchè proprio Castelli? Dunque, motivo semplicissimo: si cercava un regalo, un po’ speciale, per degli amici di famiglia che, dopo una lunga permanenza di oltre due mesi, ripartono.

E noi stavolta siamo andati direttamente dagli artigiani, nonostante non manchino negozi e negozietti, sparsi per la costa, dove sia facile reperire le ceramiche di Castelli. C’è da credermi sulla parola quando dico che la scelta del regalo è stata dura, non ho mai visto tanta produzione artistica messa insieme, un pezzo più bello e particolare dell’altro, ciascuno dipinto a mano. Castelli in questi giorni è stato un vero e proprio museo della ceramica all’aperto, una mostra mercato che ha offerto, a turisti e non, la possibilità di ammirare la varietà della produzione artistica, mediante stand e botteghe artigiane aperte al pubblico sparse per le vie della città.











Senz’altro “un fuori porta” tutto da replicare… se non almeno per i prossimi acquisti.

Ps. Bene, ho scoperto che il fiore del
post precedente non è il fiore di tarassaco! Grazie di cuore a tutte per le informazioni che mi avete dato!! Siete gentilissime!!!!



UN ABBRACCIO!!!