mercoledì 31 marzo 2010

E TRECCIA DI PASQUA SIA...

L’idea di partenza è stata quella di voler fare finalmente la Colomba, infatti gli ingredienti sono praticamente gli stessi della ricetta vista da Morena. Poi, non so nemmeno io come e perché, ho modificato le dosi (strano vero?!! Non lo faccio mai di solito!!) e mi è venuta in mente la Treccia di Pasqua. In realtà, prima di riciclare la ricetta, ho fatto una piccolissima ricerca in rete ma, ahimé, le uniche trovate sono quelle in versione salata… e siccome a me il salato non garba troppo... uhm, allora perché non andare per una simil-Colomba travestita da Treccia! Inquietante?!! Però mi è venuta così! Ho ridotto soltanto la quantità di farina, essendone troppa per i liquidi presenti, per il resto dovrebbe essere proprio lei… insomma non sarà la Colombae speriamo di riuscirci ‘sto fine settimana!!!... ma è un ottimo dolce per la colazione, buono e bello morbido!



Ingredienti:

- 400 gr. di farina “00”

- 100 gr. di zucchero

- 100 gr. di latte

- 2 uova intere

- 80 gr. di burro

- 80 gr. di canditi

- 1 cubetto di lievito di birra da 25 grammi

- 1 cucchiaio di miele d’acacia

- Buccia grattugiata di un arancio biologico

- Una presa di sale

- Granella di zucchero per decorare


In una ciotola setacciare la farina e mescolarla con lo zucchero e il sale; unire anche la buccia grattugiata dell’arancio. A parte far sciogliere il cubetto di lievito nel latte tiepido con un cucchiaio di miele e versarlo, all’interno della ciotola, sul composto iniziando ad impastare. Aggiungere le uova sbattute, il burro a temperatura ambiente (molto morbido) e i canditi. Impastare il tutto, cercando di ottenere un composto liscio, omogeneo ed elastico (se l’impasto dovesse risultare troppo molle aggiungere poca farina, deve risultare non troppo duro e nemmeno troppo molle, appunto). Finire d’impastare sulla spianatoia cercando di non aggiungere altra farina, magari solo quella necessaria per evitare che la pasta si attacchi alle mani. Coprire con un canovaccio e lasciar lievitare per circa un’ora o fino al raddoppio.

Riprendere l’impasto e dividerlo in tre parti uguali, arrotolare ogni parte in modo da ottenere un salsicciotto, intrecciare la parti e chiudere a ciambella. Mettere la treccia all’interno della teglia antiaderente (io ho utilizzato lo stampo a cerniera) e lasciar lievitare per circa due ore o fino al raddoppio. Spennellare la superficie con l’albume sbattuto e cospargere la superficie con la granella di zucchero a piacere, infornare a 170° a forno già caldo per circa 30 minuti o fino a doratura della superficie!


UN ABBRACCIO!!!

lunedì 29 marzo 2010

LA PASTIERA

Non so a voi, ma a me spesso è capitato di sentirmi dire come sia difficile fare una certa cosa quando non si ha nessuna esperienza in materia, e che la possibilità di ottenere un buon risultato, per questa stessa cosa, sia altrettanto difficile… quale cosa?!!... ma la pastiera!! Aggiungo velocemente una piccolissima nota: SPERO DI ESSERMI AVVICINATA PARECCHIO ALLA VERA VERSIONE DELLA FAVOLOSA PASTIERA NAPOLETANA!!! Comunque, riprendendo il discorso, mi sono sempre sentita dire quanto fosse complicata e soprattutto lunga la sua preparazione… beh, veramente… e va bene, ammetto di aver acquistato il barattolo di grano precotto, quindi diciamo pure di aver truccato e di essermi messa in vantaggio così… però la verità e che non l’ho trovata, nel complesso, poi tanto più complicata di una classica crostata con farcia alla ricotta. Con un minimo di organizzazione del tipo: preparazione delle frolla durante la cottura del grano, oppure, rivestimento della teglia mediante frolla stesa con conseguente preparazione delle strisce decorative durante il raffreddamento del grano… se ne potrebbero benissimo preparare due, senza perdere chissà quanto tempo, alla faccia di chi invece ti aveva fatto credere il contrario… tutto questo per dire che non si deve mai rinunciare a ricette o sperimentazioni varie... ma non solo in cucina, solo perché …un qualcuno ti ha detto…


Ingredienti:


Per la frolla:

- 500 gr. di farina “00”

- 120 gr. di zucchero semolato

- 120 gr. di burro

- 2 uova intere

- Buccia grattugiata di un arancio biologico

- 2 cucchiaini di lievito per dolci vanigliato

- Sale qb


Per il ripieno:

- 580 gr. di grano cotto (1 barattolo)

- 400 gr. di ricotta freschissima

- 300 gr. di zucchero

- 2 uova intere

- 1 aroma fiori d’arancio

- Buccia di un limone biologico

- Un pizzico di cannella in polvere

- Canditi


Per la frolla: Setacciare direttamente sulla spianatoia la farina e il lievito, formare una fontana al centro e lavorare lo zucchero semolato con il burro. Unire e amalgamare le uova con una forchetta, aggiungere un pizzico di sale e la buccia grattugiata dell'arancio. Impastare gli ingredienti fino a quando non saranno ben amalgamati fra loro. Formare una palla e farla riposare per mezz’oretta in frigorifero.

Per il ripieno: Versare in una casseruola il latte, una noce di burro, un cucchiaio di zucchero, una spolverata di cannella, un pezzo della scorza del limone biologico e il grano precotto. Amalgamare gli ingredienti e lasciare bollire (mescolando spesso per evitare che attacchi sul fondo della pentola) fino a quando il grano non avrà completamente assorbito tutto il latte diventando una crema. Spegnere e lasciare raffreddare. A parte lavorare le uova con lo zucchero montandole per bene. Aggiungere questo composto alla ricotta, dopo averla ben sgocciolata e setacciarla, unire, l’acqua di fiori d’arancio, la buccia rimasta grattugiata del limone biologico, i canditi e in ultimo il grano. Amalgamare il tutto.

Per la pastiera: Stendere la pasta frolla con il matterello infarinato sopra la carta da forno, mettendone un pezzo da parte, rivestire la tortiera imburrata ed infarinata precedentemente, facendo attenzione a rivestire per bene anche i bordi per evitare che fuoriesca il ripieno. Versare all’interno la crema e livellare la superficie. Con la frolla rimanente ricavare delle strisce e decorare la sommità disponendole a griglia.

Infornare a forno già caldo a 170°/180° per circa 30/40 minuti o fino a quando la superficie non avrà assunto un bel colore dorato.

Una volta raffreddata, cospargere la superficie con lo zucchero a velo!!!


UN ABBRACCIO!!!

giovedì 25 marzo 2010

FARRETTE CON ZUCCHINE E PISELLI

Questa è decisamente la primavera più ritardataria che io ricordi; ormai l’inverno dovrebbe decidersi e cedere il passo alla bella stagione! Anche il sole dovrebbe finalmente fare la sua comparsa regalandoci così giornate più miti… va’, meglio non lamentarsi troppo, so già che poi, quando arriverà il vero caldo, le lamentele saranno invertite! Il bello di questo periodo, però, sono i colori con i quali la tavola inizia a tingersi, grazie soprattutto alla comparsa delle prime verdure e dei primi legumi propri della nuova stagione. Come non pensare alle bellissime tonalità e sfumature del verde dei piselli, dei fagiolini o delle fave… euhm, e va bene… ho utilizzato la confezione surgelata dei piselli… lo so, lo so che non si dovrebbe fare perché la frutta e la verdura vanno consumate fresche… ma cosa dovevo fare se non ho avuto modo di fare una capatina veloce veloce al mercato??!! Comunque, a mio avviso, correggetemi se sbaglio, il meglio lo regaleranno fra un altro mesetto, non ancora adesso. Ho pensato perciò di condire le mie farrette, della buonissima pasta al farro, con appunto i piselli e con delle zucchine che avevo in casa, il tutto avvolto da una crema di ricotta. Questo per riallacciarmi al discorso della carissima Cielomiomarito, sottolineando come sia possibile, utilizzando ingredienti semplici e salutari, far nascere dei piatti gustosi e leggeri senza dover ricorrere a chissà quale elaborazione! Io alla prossima aggiungerei anche delle erbette aromatiche… visto che già mi sto attrezzando per l’acquisto di salvia, timo, origano, basilico... sperando poi che mi venga improvvisamente il pollice verde!


Ingredienti:

- 350 gr. di farrette

- 2 zucchine

- 100 gr. di piselli

- 150 gr. di ricotta fresca

- Noce moscata q.b.

- Olio extravergine d’oliva

- Sale e pepe q.b.


Fare cuocere i piselli in una casseruola e salare a fine cottura. Pulire le zucchine sciacquandole sotto acqua corrente, privarle di entrambe le estremità e tagliarle a fettine sottili. In una padella antiaderente, a fuoco basso, fare scaldare l’olio con il porro tagliato a fettine sottili, unire la zucchine e dopo una decina di minuti aggiungere i piselli.

Nel frattempo portare ad ebollizione l’acqua per la pasta in una casseruola, salatela e far cuocere le farrette al dente. In una terrina stemperare la ricotta con l’acqua di cottura della pasta versandola a filo, aggiungere un pizzico di noce moscata grattugiata e di pepe. Scolare la pasta e raccoglierla nella terrina, unire le verdure, amalgamare il tutto ed infine servire. Grazie cara Antonella per l'idea della noce moscata... niente male!


UN ABBRACCIO!!!

lunedì 22 marzo 2010

RICICLIAMO???

Avevo della frolla avanzata da una precedente crostata e così… che farne??!! Mi sono venuti in mente solo questi biscotti o meglio noti come “occhi di bue”… chissà poi perché?? Ammetto che come riciclo non è niente male, un solo appunto sulla marmellata: consiglio vivamente di utilizzarne una senza pezzi di frutta dentro pena un’estrema difficoltà nell’operazione di assemblaggio del biscotto finale. Io ho utilizzato una marmellata ai frutti di bosco rigorosamente biologica, per il resto la mia solita frolla leggermente cambiata nel procedimento, il quale ha condotto ad una frolla ancora più friabile e, questa volta grazie allo zucchero a velo vanigliato utilizzato, deliziosamente profumata di vaniglia.



Ingredienti:

- 250 gr. di farina “00”

- 80 gr. di zucchero

- 60 gr. di burro

- 1 uovo intero

- Buccia grattugiata di mezzo limone biologico

- Un pizzico di lievito per dolci vanigliato

- Sale q.b.

- Marmellata

- Zucchero a velo vanigliato


Setacciare la farina sulla spianatoia, unire sale e lievito, aggiungere lo zucchero e i pezzetti di burro a temperatura ambiente. Lavorare l’impasto fino ad incorporare tutto il burro, unire l’uovo ed impastare fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Avvolgere la pasta nella pellicola e lasciarla riposare in frigo per una mezz’oretta oppure, come faccio di solito io, stenderla subito sopra un foglio di carta da forno con il matterello infarinato. Ritagliare dei cerchi e ritagliare un altro cerchietto in metà dei cerchi ottenuti. Disporre i biscotti su una teglia antiaderente rivestita da carta da forno ed infornare a circa 160°/170° per una decina di minuti o fino a quando non diventeranno leggermente dorati. Lasciarli raffreddare completamente. Sul cerchietto intero spalmare un cucchiaino scarso di marmellata, sull’altro invece cospargere la superficie con lo zucchero a velo… infine unire.


UN ABBRACCIO!!!

sabato 20 marzo 2010

PASTA DI FARRO CON I BROCCOLI

Tra tutti i formati di pasta in commercio, gli spaghetti sono quelli che adoro di più in assoluto. Raramente acquisto o cucino, almeno per me, un formato diverso… sarà una fissa, sarà quello che sarà ma senza ho la strana sensazione di non aver assaporato a pieno il piatto e, a dirla tutta, ci rimango veramente male anche con un condimento da urlo… uhm, sono sempre più strana… comunque, questa è una di quelle ricette semplici, facili e veloci… come tocco in più ho semplicemente usato degli spaghetti al farro, buono e salutare.



Ingredienti per quattro persone:

- 400 gr. di pasta di farro

- Broccoletti

- Peperoncino

- Aglio

- Olio extravergine d’oliva

- Sale q.b.


Pulire i broccoletti eliminando i gambi più duri, lavarli e farli cuocere in acqua bollente, leggermente salata, fino a quando non diventeranno morbidi ma non troppo. Scolarli e metterli da parte.

In un tegame versare l’olio, un pezzetto di peperoncino e uno o due spicchi d’aglio, da togliere quando sarà rosolato. Dopo alcuni minuti, unire i broccoletti e lasciarli insaporire, a fuoco moderato, aggiustando di sale.

Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata oppure, come faccio io, nella stessa acqua di cottura dei broccoli, tirarla fuori alcuni minuti prima della cottura, e versarla nel tegame con i broccoli, amalgamare il tutto a fiamma vivace e lasciarla insaporire per alcuni minuti. Servire aggiungendo dell’olio extravergine d’oliva.

UN ABBRACCIO!!!

venerdì 19 marzo 2010

TARALLI DOLCI DI PASQUA

Per me questa è quella che si definisce una vera e propria soddisfazione nella vita. Oh, scusate se esagero ma dietro a questi taralli ci sono andata per anni… no, dico… per A-N-N-I! Sono tipici del periodo di Pasqua e a casa mia non sono mai mancati, un po’ per la serie… non è Pasqua senza. Ho addirittura tentato di estorcere la ricetta al mio fornaio, ma niente, sempre la solita scusa della dose eccessiva e la sparata di 250 uova nell’impasto... uhm, io dico impossibile… io dico che la ricetta se la tiene segreta. Bene, così mi sono continuamente detta che prima o poi me li sarei fatti da sola, solo questione di tempo. Infatti lo è stato, grazie alla magica e splendida Lytah! In pratica ho imparato la tecnica, ho adattato questa ricetta qui al suo procedimento. Sono assolutamente perfette e fantastiche!! Aggiungo pure che sono del tutto simili a quelle sempre acquistate, solo con una piccolissima differenza… quella della soddisfazione di esserci finalmente riuscita da sola senza le indicazioni del fornaio…tiè!




Ingredienti:

- 500 gr. di farina “00”

- 4 uova intere

- 4 cucchiai di zucchero semolato

- 4 cucchiai di olio d’oliva

- 2 cucchiai di semi d'anice

- 2 cucchiai di liquore d’anice (sambuca, mistrà o anche anisetta)

- Un pizzico di sale


Rompere le uova e sbatterle con lo zucchero. Sulla spianatoia setacciare la farina, al centro versare poco per volta il composto delle uova, unire l'olio, i semini d’anice, il sale e in ultimo il liquore. Impastare per bene tutti gli ingredienti. Formare con l’impasto delle ciambelline di circa 50 grammi ciascuna e lessarle in acqua bollente poche alla volta (non preoccupatevi se le ciambelline si attaccheranno sul fondo della pentola, si staccheranno da sole dopo alcuni minuti). Quando torneranno in superficie, toglierle prelevandole con la schiumarola e metterle ad asciugare su un panno. Trasferire le ciambelline in una teglia antiaderente e cuocerle in forno già caldo a 200° per circa 30 minuti o fino a doratura.

Tenendo moltissimo a questi taralli, sia per la loro bontà che per quello che ormai rappresentano, vorrei partecipare al contest di Pasqua qui:

UN ABBRACCIO!!!

mercoledì 17 marzo 2010

DECORA LA TUA PASQUA CON CAFFAREL...

Dire contenta è dire poco! Accettando il gentile invito, da parte della Caffarel, a realizzare un uovo di Pasqua personalizzato (magari guardate qua), non avrei mai immaginato che mi sarei divertita tanto e che, soprattutto, avrei imparato a creare delle decorazioni con il cioccolato plastico… molto semplici vero, ma per me del tutto nuove. Tralascio le difficoltà iniziali nel reperire gli ingredienti del cioccolato plastico, in particolare del glucosio, poi fortunatamente la scoperta in rete di ricette dove era stato completamente sostituito con del miele!!! Il procedimento l’ho riportato tutto sotto, così come ho decorato il mio uovo Caffarel. Ne ho visti già di bellissimi ma spero che vi piaccia ugualmente nonostante l’estrema semplicità, così come spero io sia riuscita a trasmettervi la mia idea di Pasqua!



Cioccolato plastico:

- 100 gr. di cioccolato fondente

- 1 cucchiaio raso di acqua naturale

- 1 cucchiaio abbondante di miele d’acacia

- Zucchero a velo q.b.


Ridurre a pezzi il cioccolato fondente, metterlo in un pentolino e farlo sciogliere a bagnomaria, sistemando il pentolino sopra una pentola colma d’acqua calda ma non bollente, evitando che le pareti dei due recipienti si tocchino. Non appena il cioccolato comincerà a fondersi, mescolare di tanto in tanto. Togliere dal fuoco e aggiungere velocemente il cucchiaio scarso d’acqua e quello abbondante di miele, iniziare a mescolare energicamente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un impasto piuttosto consistente. Quando inizierà a staccarsi dalle pareti, trasferire il tutto sopra un piano di lavoro, io ho utilizzato il mio tavolo ricoperto con carta da forno, continuare a mescolare per accelerare il raffreddamento. Lavorarlo con le mani fino a farlo diventare elastico. Quando si sarà completamente raffreddato, può essere conservato in frigo avvolgendolo nella pellicola e mettendolo in un contenitore ermetico per 24 ore. Per l’uso, basta toglierlo dal frigo mezz’ora prima di lavorarlo. Tagliarlo in pezzi più piccoli, schiacciarlo con le mani e all’occorrenza spolverare con lo zucchero a velo la superficie. Può essere steso benissimo con la macchinetta e ritagliato, così per ricavarne delle forme da impiegare nella decorazione che si intende fare.


Rosa:

Ho semplicemente steso il cioccolato plastico con la “Nonna Papera”, spolverando la superficie con lo zucchero a velo, poi ho ricavato dei cerchi di cioccolato utilizzando il coppapasta da circa 8 cm di diametro. Ne ho fatti 5, li ho sovrapposti leggermente, ho messo da una parte un bastoncino, sempre di cioccolato plastico, arrotolato il tutto ed infine tagliato in due nella parte centrale. Ricavato la rosa, ho poi allargato i petali con delicatezza.

Nastro:

Ho steso sempre il cioccolato plastico con la macchinetta; spolverando la superficie con lo zucchero a velo; ritagliato i contorni del rettangolo ottenuto con la rotella ondulata; ho praticato due tagli senza arrivare in fondo al rettangolo, in modo da ottenere tre nastri, ed infine li ho intrecciati.

Foglie:

Ho raccolto delle foglie di edera di diverse dimensioni; le ho lavate ed asciugate per bene con un panno ed ho spennellato la superficie con il cioccolato fuso.


In ultimo, ho utilizzato una goccia di cioccolato fuso a bagnomaria per attaccare le singole decorazioni all’uovo. Infine una bella spruzzata di celeste e l’uovo è pronto!




UN ABBRACCIO!!!

lunedì 15 marzo 2010

SCONES

Non so a voi, ma a me gli scones piacciono troppo. Sicuramente lo saprete già cosa sono, comunque per chi ancora non li conoscesse, gli scones, altro non sono che dei panini dolci, ideali per la colazione o per l’ora del thè, serviti con burro o marmellata e, aggiungerei anche, ideali per sostituire i lievitati dato che, giusto il tempo di mescolare gli ingredienti, si preparano in pochissimi minuti… solo che non li trovo molto semplici da preparare. Ho avuto dei piccolissimi problemi, soprattutto le prime volte, del tipo scones un tantino bassini, scones un tantino duretti e pure scones manco tanto friabili. Allora perché insistere, perché continuare a provare cercando di capire l’errore??!!... perché sono TROOOPPO BUUOOONIII!! Grazie alla carinissima Terry, alle sue note e consigli che ho riportato fedelmente sotto, ho capito in cosa sbagliavo… lavoravo troppo l’impasto, la temperatura del forno troppo bassa e utilizzavo un bicchiere dal bordo non troppo sottile. Certo, diciamo pure che devo ancora perfezionare la tecnica, dato che adesso vengono sicuramente più alti e friabili però… sono ancora un tantino bassini…



Ingredienti:

- 350 gr. di farina “00”

- 1 cucchiaio di lievito per dolci vanigliato

- 2 cucchiai di zucchero semolato

- 1 pizzico di sale

- 70 gr. di burro

- 200 gr. di latte

- 70 gr. di uvetta

Sulla spianatoia setacciare la farina insieme al lievito, unire il sale, lo zucchero e mescolare gli ingredienti. Aggiungere il burro tagliato a tocchetti, sbriciolarlo per bene rendendo l’impasto altrettanto bricioloso. Unire l’uvetta e mescolare il tutto. Versare il latte al centro del mix di farina e lavorare l’impasto con le mani il minimo indispensabile perché ne deve risultare un impasto morbido e non troppo duro, quindi, solo se necessario, aggiungere pochissima farina. Stendere l’impasto ad un’altezza di circa 2 o 3 cm e ricavare gli scones utilizzando un coppapasta di diametro di circa 6/7 cm (il mio è di 8 cm). Trasferire gli scones su una teglia antiaderente ricoperta da carta da forno ed infornare a forno già caldo a 200°/210° per circa 15 minuti, finché non diventeranno alti e dorati.




Riporto tali e quali le note preziosissime di Terry:

Note e consigli per dei buoni scones: L’impasto per gli scones va lavorato il meno possibile se no si avranno degli scones duri e non friabili. Per lo stesso motivo l’impasto deve essere morbido e quando si aggiunge un po’ di farina sulla spianatoia non deve mai essere troppa. La temperatura del forno alta sui 200/220° serve a far sì che gli scones crescano rapidamente e restino leggeri e friabili. Il burro va sempre aggiunto freddo e a tocchetti, tutti gli altri ingredienti a temperatura ambiente. Se si vogliono fare aggiunte come uvetta, gocce di cioccolata etc, questi vanno aggiunti al mix bricioloso di farina e burro, prima di unire il liquido.

UN ABBRACCIO!!!

sabato 13 marzo 2010

RISOTTO CON RADICCHIO, PORRI E TALEGGIO

Tutti nella vita commettono degli errori, io ne ho commesso uno (… in realtà più di uno, hum, vabbè, meglio non approfondire va’…) però me ne sono totalmente ravveduta. Ho sempre creduto che per fare un buon risotto occorresse una marea di tempo e d’impegno. Non nascondo di aver spesso scartato a priori l’idea di prepararlo durante la settimana e, di averlo comunque rimandato a quel “di tanto in tanto” per il fine settimana, quando i ritmi sono tutti più lenti e tranquilli… insomma, tutto questo per dire di essere stata sempre duramente prevenuta e, per dirla tutta, di aver sempre nutrito una certa antipatia. Coooomeeeee hooo faaaattoooooo!!! Coooomeeeee è staaatooo poooossibiiileeee!!! Quindi, per la serie meglio tardi che mai, e soprattutto per recuperare il tempo perduto, eccoqua’ questo risotto, un mix tra il classico risotto radicchio e taleggio e un po’ al ripieno della mia lasagna… buono e saporito.



Ingredienti per 4 persone:

- 350 gr. di riso carnaroli

- 1 cespo di radicchio di Chioggia

- 1 porro

- 120 gr. di taleggio

- Brodo vegetale

- Olio extravergine d’oliva


Preparare il brodo vegetale. Pulire il radicchio scartando le foglie più esterne, lavarlo sotto acqua corrente e tagliarlo grossolanamente; pulire i porri, eliminando la parte più esterna verde e la base, affettarlo sottilmente e lasciarlo appassire in una casseruola con poco olio a fiamma bassa, versare il riso e lasciarlo tostare per alcuni minuti mescolando spesso e, infine, versare un mestolo di brodo e poi gradatamente altro brodo per portare a cottura il riso. Circa a metà cottura (forse anche meno) unire il radicchio. A cottura ultimata, spegnere la fiamma, mantecare con il taleggio ridotto a pezzetti ed infine servire.


UN ABBRACCIO!!!

mercoledì 10 marzo 2010

CASTAGNACCIO... pure a marzo!!!

D’accordo, che c’azzecca il castagnaccio a marzo??!!... non lo so nemmeno io, solo che avevo della farina di castagne in dispensa e così, giusto per gli ultimi momenti dell’inverno (... anche se poi, in realtà, è molto più autunnale!!), ho pensato fosse giusto approfittarne e, soprattutto, evitarle una brutta fine. Ricetta e farina compresa provengono da un negozietto di prodotti macrobiotici a qualche chilometro da casa, molto cortesemente mi hanno fornito la loro versione, infatti è un dolce tipicamente toscano. L’unica modifica fatta è sullo zucchero, invece di utilizzare tutto zucchero grezzo di canna, ho messo per metà lo zucchero grezzo e per l’altra metà lo zucchero bianco semolato. Li conosco da anni, ecco, diciamo pure che, ormai, è subentrato un certo titolo di amicizia, del tipo… quando si cerca un prodotto biologico al 100% si va da loro!! Comunque, la ricetta non è molto diversa da quelle che si trovano in rete o un po’ dappertutto, questo per aggiungere che il castagnaccio altro non è che un "dolce non dolce" molto semplice e poco elaborato.



Ingredienti:

- 300 gr. di farina di castagne

- 20 gr. di zucchero semolato

- 20 gr. di zucchero di canna

- 4 cucchiai di olio evo

- Un pizzico di sale

- 40 gr. di uvetta

- 40 gr. di pinoli

- Acqua qb per avere un impasto fluido senza grumi

- Rametti di rosmarino (facoltativo)


Setacciare la farina di castagne in una ciotola e mettere in ammollo l’uvetta per almeno una decina di minuti. Mescolare la farina con lo zucchero semolato e quello grezzo di canna e il pizzico di sale; unire i cucchiai d’olio, i pinoli e l’uvetta strizzata. Versare e mescolare, con una frusta a mano, acqua quanto basta per ottenere un composto fluido e senza grumi. Versare il tutto all’interno di una teglia rivestita con carta da forno precedentemente bagnata e strizzata. Infornare a forno già caldo a circa 170° per circa 25 minuti o meglio ancora fino a quando in superficie non si saranno formate le tipiche fessure.

UN ABBRACCIO!!!

lunedì 8 marzo 2010

LASAGNA AI PORRI CON TALEGGIO

No, no… no che non ho fatto la lasagna per festeggiare la festa della donna. Non è mai accaduto e mai accadrà, non avrebbe molto senso dato che si deve comunque lavorare… però come scusa per un bel pranzetto, uno di quelli come si deve… perché no??!! Se poi, la ricetta proviene dalla mia rivista preferita, “La Cucina”, sarebbe davvero impossibile non cogliere l’occasione per provarla…

Ingredienti:


Per la pasta:

- 200 gr. di farina “0”

- 2 uova intere

Per la lasagna:

- 1 cespo di radicchio

- 2 porri

- Olio extravergine d’oliva

- Sale q.b.

- 20 gr. di burro

- 400 gr. di latte

- 20 gr. di farina

- Noce moscata

- 80 gr. di taleggio


Preparare la sfoglia sistemando la farina a fontana sulla spianatoia, mettere al centro le uova ed impastare prima con la forchetta e poi con le mani, fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Preparare le sfoglie utilizzando la “Nonna Papera” n°1. Farle riposare una mezz’ora e, successivamente, cuocerle in acqua salata bollente, poche per volta. Quando sono pronte, sgocciolarle e trasferirle in un’altra casseruola con acqua fredda salata, risgocciolarle e adagiarle su un telo (va benissimo la tovaglia da cucina).


Pulire i porri, eliminando la parte più esterna verde e la base, affettarli sottilmente e lasciarli appassire in un tegame con poco olio a fiamma bassa; pulire il radicchio, tagliarlo a listarelle e aggiungerli, dopo alcuni minuti di cottura, ai porri. Mescolare ed aggiustare di sale, aggiungere poca acqua se dovesse essere necessario. A cottura spegnere la fiamma e coprire.


In una piccola casseruola, a fuoco basso, sciogliere il burro ed unire la farina, mescolare; poco per volta versare il latte a filo continuando a mescolare accuratamente per evitare i grumi e noce moscata grattugiata quanto basta. Alzare la fiamma e fare sobbollire per una decina di minuti, senza mai smettere di mescolare. Spegnere la fiamma, dividere la salsa in due recipienti. In uno incorporare il formaggio ridotto a pezzetti e un cucchiaio di porri e radicchio. Ungere la pirofila da forno e coprire il fondo con uno strato di sfoglia, versare parte del composto con taleggio, poi uno strato di pasta, versare parte della salsa senza formaggio e versare sopra uno strato di porri e radicchio, quindi la pasta e proseguire alternando per finire con uno strato di composto al taleggio e con del grana grattugiato. Infornare a circa 180° per circa 30/40 minuti. Servire.


UN ABBRACCIO!!!

domenica 7 marzo 2010

DECORA LA TUA PASQUA CON … CAFFAREL

… se Caffarel chiama… Marifra risponde! Ebbene si, qualche settimana fa’ insieme ad altre foodblogger, anch’io sono stata contattata dalla storica casa di cioccolato piemontese Caffarel per essere coinvolta nell'iniziativa "Decora la tua Pasqua con Caffarel". Non ho resistito, e grazie all’invio dello speciale kit, dalla Caffarel stessa, creato per ognuna di noi, decorerò un uovo di Pasqua di cioccolato fondente (… adesso spero solo di riuscire a resistere a non aprirlo prima… ha la sorpresa dentro!!!... manco avessi sei anni…).


Il kit è composto da:

- Un uovo di cioccolato fondente Caffarel;

- Una selezione di materiali di pasticceria per decorarlo… carinissimi fiori, farfalle e paperi di zucchero;

- Una tavoletta dello stesso cioccolato fondente per assaggiarlo;

- Un graditissimo grembiule con il logo della Caffarel.




Con tutta la fantasia e la creatività possibile, decorerò il mio uovo creando un vero e proprio capolavoro di alta pasticceria… uhm, vabbè, confessiamolo pure… non sono assolutamente ferrata in materia di decorazioni, non ho mai tenuto in mano una sac a pochecos’è la glassa reale o cioccolato plastico?!!… ma farò del mio meglio, fotografando i vari step della preparazione e la decorazione finale, mettendomi in gioco perché, ne sono sicura, sarà troppo divertente!!!…


La parte più bella dell’iniziativa è quella che tutti …e ripeto TUTTI… possono mettersi in gioco, proprio come me! La Caffarel premierà con un simpatico omaggio chiunque voglia cimentarsi nella decorazione di un uovo di cioccolato. Per partecipare basta pubblicare una foto della propria decorazione, previa registrazione, nel canale di Made In Kitchen creato appositamente per questa attività: Golosità di Pasqua con Caffarel. Credetemi, sarà divertente e soprattutto sarà una piacevole esperienza nel campo delle decorazioni… partecipate numerosi!!!


UN ABBRACCIO!!!

sabato 6 marzo 2010

PREMI

Avete ragione, stavolta non posso essere perdonata… nonono... mi sono sempre presa tutti i premi assicurando poi di postarli al più presto, e invece sono passati SE-CO-LI!!! …chiedo scusa… soprattutto se dimentico qualcuno.

Ringrazio di cuore le dolcissime Federica, Vale, Elenuccia, Maurina, per aver pensato a me donandomi il premio Sweet Friends


Per ritirarlo si devono elencare 10 cose che ci rendono felici… vediamo…

  1. Avere del tempo libero da dedicare a me stessa… non sono egoista ma ultimamente non esiste
  2. Cucinare… ho un elenco lunghissimo di ricette… vorrei provarle tutte
  3. L’amore della mia famiglia
  4. L’affetto e la salute del mio Nico…
  5. Riuscire a fare tutto quello che dovrei fare… allora sì che tornerei ad essere felice, non che io sia triste o depressa… è solo che a fine giornata mi ritrovo sempre con così tante cose da sbrigare che, in realtà, riesco a farne poche e magari a farle pure male… voglio il part-time!
  6. Lavorare a maglia
  7. Le passeggiate all’aria aperta
  8. Avere pure io l’umts a casa mia… ecchecavolo, si parla di digitale terrestre e poi la banda larga scarseggia
  9. Conoscere persone nuove
  10. Tornare a pedalare… non avete idea di quanti anni sono passati dall’ultima volta che sono andata in bicicletta

Adesso dovrei passarlo a 10 persone… beh, ecco… io lo dono a chiunque voglia ritirarlo… vi considero parte della mia famiglia, e fare delle scelte non me la sento… non so se ve l’ho mai detto… ma sono l’indecisione fatta persona, quindi potrei metterci dell’altro tempo per postare i premi e scrivere questo post, meglio di no!!!


Ringrazio i carinissimi Lidia, Kemikonti, Sabrina e Luca, Elenuccia per avermi donato questo meraviglioso fiorellino, il Sunshine award:


E ringrazio nuovamente Lidia ed Elenuccia per quest’ultimo premio… un bell’orsacchiotto… quant’è carino, confesso di aver proprio sperato che qualcuno me lo donasse:

Dono anche questi premi a tutti coloro che non li hanno ancora ricevuti… soprattutto l’orsetto!!!

UN ABBRACCIO!!!