giovedì 29 aprile 2010

BRIOCHE ALLO YOUGURT

Tra un dolce da forno e una frolla, preferisco il dolce da forno. Tra un dolce da forno e un lievitato, preferisco il lievitato. Tra l’olio e il burro preferisco l’olio, quindi… e ripeto quindi… trovando casualmente in giro un lievitato senza olio e né burro… potrei essere più che giustificata se copio sfacciatamente la ricetta?!!. Spero proprio di si!!. Bene, tutto questo per dire che le brioche qua sotto non sono opera mia ma le ho copiate da Adriano. Per chi ancora non lo conoscesse (la vedo difficile!!) dico solo di andare qui. Rispetto alla versione originale ho modificato davvero poco, giusto lo stretto necessario per adattarla alle mie capacità. Sono delle brioche ottime per colazione e non solo e con un velo di marmellata sono il massimo… provare per credere.

Ingredienti:

- 500 gr. di farina “00”

- 100 gr. di latte

- 150 gr. di yogurt bianco

- 1 uovo intero

- 100 gr. di zucchero

- 3 cucchiai d’olio (facoltativo)

- 1 cubetto di lievito di birra da 25 grammi

- 1 cucchiaio di miele d’acacia

- Buccia grattugiata di un limone biologico

- 80 gr. di uvetta

- Una presa di sale


Nella ciotola sciogliere il cubetto di lievito nel latte tiepido, insieme al cucchiaio di miele e alla buccia grattugiata di mezzo limone. Unire 90 grammi di farina presa dal totale e mescolare il minimo indispensabile. Coprire la ciotola e metterla in un posto caldo finché gonfia. Mescolare il resto della buccia grattugiata del limone nello yogurt. Inserire la ciotola nella planetaria e, con la foglia, unire l’uovo, metà dello zucchero e tanta farina quanto basta affinché l’impasto s’incordi. Aggiungere lo yogurt in tre volte insieme al resto dello zucchero, alla maggior parte della farina, all’olio, al sale e in ultimo alla farina rimasta, tutto in maniera graduale. Incordare l’impasto e negli ultimi cinque minuti montare il gancio. Si otterrà un impasto bello liscio, omogeneo e lucido. Rovesciare sulla spianatoia infarinata e dare un giro di piaghe del tipo 2, senza stringere troppo. La piega consiste nel portare al centro un lembo dell’impasto, stendendolo leggermente; si formeranno due angoli, prendere quello a destra e, dopo averlo anch’esso steso leggermente, portarlo al centro; procedere allo stesso modo con l’angolo a destra che ne verrà fuori fino a chiudere il giro. Rimettere l’impasto nella ciotola e coprire con la pellicola, riporre in un posto caldo e far lievitare per un’oretta e mezza o fino al raddoppio. Riprendere l’impasto e delicatamente dividerlo in pezzi più piccoli da circa 70 grammi ciascuno, formare le palline e metterle in una teglia antiaderente rivestita da carta da forno. Lasciare lievitare nuovamente per un’altra oretta o sempre fino al raddoppio ed infine infornare a forno già caldo a 170° per circa 15/20 minuti.


UN ABBRACCIO!!!

lunedì 26 aprile 2010

TORTA SOFFICE DI ARANCE

Lo so, fa’ strano però ho avuto per un attimo nostalgia dell’inverno (o di chissà cos’altro… va’ un po’ a capire cosa sia) e mi sono fatta una bella torta con le ultime arance biologiche scovate sabato al mercato. La ricetta l’ho trovata in rete l’anno scorso… purtroppo, non ricordo l’autore e me ne scuso!! In realtà, mi piacerebbe davvero tanto sapere di chi sia così tanta bontà. Motivo semplicissimo: è stata la mia prima torta!!! Magari mi limito solo a questo senza tirare di nuovo fuori il discorso della vigilia di Natale, del polso rotto, etc.etc., rischierei di diventare eccessivamente ripetitiva! Insomma, questa è una di quelle torte che non mi stancherò mai di fare e rifare… perché buona e semplice, coccolosa e rassicurante… ecco, si… proprio come fosse la torta dell’infanzia.

Ingredienti per uno stampo a cerniera da 26 cm di diametro:

- 300 gr. di farina “00”

- 200 gr. di zucchero semolato

- 3 uova intere

- 60 gr. di latte

- 60 gr. di olio

- Buccia e succo di 2 arance biologiche

- 1 bustina di lievito vanigliato per dolci

- Sale un pizzico

- Zucchero a velo vanigliato


In una ciotola montare le uova intere con lo zucchero fino a farle diventare spumose e chiare. Versare a filo l’olio, aggiungere la buccia grattugiata e il succo delle due arance e un pizzico di sale. Setacciare la farina sul composto con il lievito vanigliato alternandola con il latte. Versare all’interno della teglia imburrata ed infarinata ed infornare a forno già caldo a 160° per circa 30 minuti. A torta raffreddata, cospargere la superficie con abbondante zucchero a velo.

UN ABBRACCIO!!!

venerdì 23 aprile 2010

TAGLIATELLE CON ZUCCHINE E POMODORINI

Sicuro, lo prometto… dal prossimo post in poi basta con i primi! Il fatto è che la voglia di mettersi seriamente ai fornelli o di preparare un dolce manca completamente e, così, gli unici piatti che riesco a fare sono i primi come questo. Sarà la primavera… sarà la stanchezza… sarà boh! Sarà sarà sarà…

La pasta con le zucchine a casa mia è sempre stata un must, uno tra i piatti più gettonati con l’arrivo della bella stagione. Questa qua è molto simile a come me l’ha sempre fatta trovare, bella e pronta, mia madre. Di diverso c’è solo una manciata di timo fresco… timo della piantina sul mio terrazzo di casa… ne sono così fiera, è profumatissima!! Di erbette aromatiche, in realtà, ce ne sono altre e tutte fortunatamente ancora in vita o almeno fino ad oggi (!!) che, visti i miei precedenti in fatto di fiori o piante, viene quasi quasi da chiedermi… sarà che mi sia venuto improvvisamente il pollice verde??!(uhm). Comunque, il mio sogno resta l’orto e, dato che per il momento resta ancora tale... mi chiedevo se magari qualcuno avesse mai sentito parlare del pick your own (raccogli da solo). Ne leggevo l’altro giorno e l'ho trovata una genialata, di quelle meglio di così non si poteva avere!! In pratica basta andare direttamente nell’orto dell’azienda e raccogliere da soli il prodotto che si cerca, il tutto senza nessuna intermediazione del coltivatore. Per conoscere le aziende che aderiscono a questo tipo di attività, niente di più facile, basta scaricare gratuitamente da qui l’applicazione, realizzata dalla Confederazione Italiana Agricoltori, per il proprio navigatore satellitare ed installarla. La bellezza dell’iniziativa?!! Quella che la maggior parte dei punti d’interesse sono dislocati tra le Città del gusto, le Strade dell’olio o quelle del vino… insomma, dislocati così bene da riuscire a far entrare chiunque in contatto con i prodotti tipici locali o meglio ancora a far riscoprire l’artigianato locale… che personalmente adoro!! Fare la spesa mentre si fanno due chiacchiere conoscendo persone nuove o concedersi, almeno per un fine settimana, un rilassante momento di serenità tra le realtà del nostro Paese, riscoprendo così anche il valore della stagionalità dei prodotti… credo sia il massimo … così come credo che questo fine settimana sarò mooolto impegnata…


Ingredienti:

- 350 gr. di tagliatelle

- Zucchine a piacere

- Pomodorini a piacere

- Limone

- Scalogno

- Olio extravergine d’oliva

- Una manciata di timo fresco

- Sale q.b.


Far imbiondire lo scalogno tritato finemente per alcuni minuti, aggiungere i rametti di timo e la zucchina tagliata a rondelle. Dopo alcuni minuti, unire i pomodorini tagliati a dadini e il succo di mezzo limone. Cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolarle e farle saltare nella padella per alcuni minuti, aggiustando se occorresse con un po’ d’acqua di cottura della pasta. Servire.

UN ABBRACCIO!!!

mercoledì 21 aprile 2010

FARRO PERLATO CON BIETOLE, SPINACI E CARVI

Strano caso di amore a prima vista... ad essere sincera l’amore è stato tutto per i carvi e per il fatto che questa ricetta proviene (guarda caso) dalla mia rivista preferita “La Cucina” del mese scorso. L’unica variazione l’ho fatta sul cereale, ho sostituito il riso previsto con del farro perlato. Insomma, è stato dopo aver letto la ricetta a venirmi in mente di andare alla ricerca dei carvi, di capire cosa fossero e, in particolare, quale sapore potessero mai avere. E così, non appena li ho trovati, non ho resistito e li ho provati in questa ricetta!! Dunque, i carvi non sono altro che dei piccoli semini molto simili, per aspetto, al cumino. In realtà non è cumino e, se proprio fosse difficile trovarli, possono essere tranquillamente sostituiti con i semi di finocchio o d’anice… io però andrei più sul finocchio. Ne risulta un primo molto equilibrato, verduroso ma con una nota speziata molto piacevole, meno forte di quella del cumino ma più pronunciata di quella dell’aneto... direi… da provare.


Ingredienti:

- 250 gr. di farro perlato

- 200 gr. di spianaci

- 100 gr. di bietole

- 1 cipolla

- 1 cucchiaio di carvi

- Olio extravergine d’oliva

- Sale q.b.


Mondare e lavare gli spinaci più volte in acqua per eliminare bene tutto il terriccio, cuocerli a vapore in una casseruola aggiungendo solo un pizzico di sale. Fare la stessa cosa per le bietole lessandole però in acqua bollente.

Affettare una cipolla e farla appassire in una padella con un cucchiaio d’olio, aggiungere gli spinaci e le bietole spezzettate e lasciare insaporire per alcuni minuti.

Sciacquare il farro perlato e metterlo a cuocere in una casseruola. Portare ad ebollizione, salare e proseguire la cottura a fiamma moderata. A cottura spegnere ed unire le verdure. Distribuire il farro nei singoli piatti cospargendovi sopra i carvi.

Ringrazio di cuore tutti per l’affetto dimostrato (GRAZIEGRAZIEGRAZIE)… terminata la curetta (facendo mooolta attenzione alla guida, meglio riderci e scherzarci su'!!), tornerò sicuramente dallo specialista (uhm), anche perché i dolori non sono spariti del tutto… sto meglio ma non in forma come prima, speriamo bene!!.

UN ABBRACCIO!!!

lunedì 19 aprile 2010

QUATTRO CEREALI CON RUCOLA E POMODORINI

Niente di più facile e veloce da preparare anche in caso di infortunio… continuo a non star bene ma dovrò pur mangiare anch’io, giusto?!! Tanto ormai l’avrete capito, sono una patita del natural food… così, non amando i cibi troppo elaborati e sofisticati, da quando ho scoperto i “quattro cereali” non faccio altro che provarli in tutti i modi possibili ed immaginabili… insomma, non ne posso più fare a meno (?!!). Trattasi di un mix di cereali precotti da agricoltura biologica e comodissimi da cuocere, in soli 15 minuti il gioco è fatto… alla faccia dell’ammollo!! Anche se, mettendo insieme del riso integrale, del Thai rosso, del farro e del kamut si riuscirebbe ad ottenere comunque lo stesso risultato, forse non in maniera così comoda, ma sempre lo stesso risultato. Per condirli, questa volta, ho utilizzato della semplice rucola e dei pomodorini… un piatto molto leggero, sano e delicato!



Ingredienti:


- 250 gr. di “quattro cereali”

- 1 mazzetto di rucola

- Una decina di pomodorini pachino

- Scalogno

- Limone

- Un mazzetto di basilico fresco

- Olio extravergine d’oliva

- Sale q.b.


Lasciare imbiondire lo scalogno tritato finemente in una padella antiaderente, aggiungere i pomodorini tagliati a dadini e il succo di mezzo limone. Unire la rucola lavata e spezzettata e far cuocere il tutto per alcuni minuti. In ultimo distribuire una manciata di basilico fresco tritato.

Sciacquare i quattro cereali e metterli a cuocere in una casseruola. Portare ad ebollizione, salare e proseguire la cottura a fiamma moderata. A cottura spegnere ed uniteli alla rucola e ai pomodorini. Servire

UN ABBRACCIO!!!

venerdì 16 aprile 2010

CROSTATA SETTE COLLI

Scusate scusate scusate… non volevo far preoccupare nessuno, e ringrazio di cuore tutti per i commenti che mi avete lasciato!!! Viva sono viva… però… se non fosse stata tragica sarebbe stata comica!! Ho finalmente compreso il significato “attenzione: può causare alterazioni visive, sonnolenza e perciò compromettere la capacità di guida dei veicoli”, non che io abbia avuto alterazioni visive o allucinazioni, ma tanta stanchezza e sonnolenza tale da compromettere la guida siii!! Ho trascorso gli ultimi giorni deambulando mooolto a fatica, prendendo antidolorifici come fossero caramelle e cercando di campare tirando avanti come sempre… lo so, non avrei dovuto e quindi non sono un buon esempio da prendere in considerazione, anche perché l’unico risultato è stato quello di finire d’urgenza al pronto soccorso, per i dolori lancinanti e con il sospetto di appendicite o con chissà cos’altro, il tutto finito con un parziale lieto fine. Parziale perché non è appendicite, per il resto mi hanno rispedita a casa senza diagnosi e con tutti i dolori al seguito. Mi verrebbe da gridare evviva la sanità!!! Comunque, il giorno dopo (cioè oggi), almeno mi hanno fatto una radiografia, ma anche con questa mi hanno rispedita a casa con solo una simil-diagnosi (simil?? quindi non certa!!) del tipo “…si, dovrebbe essere questo!!” Con la prescrizione di altri antidolorifici e con la raccomandazione da parte dei medici del pronto soccorso, dopo la lettura del referto dei medici del reparto, e per niente convinti della diagnosi dei colleghi, di farmi prescrivere degli esami più approfonditi (quali?? boh!!) dal mio medico di base se non dovessero sparire i dolori in un giro di 5/6 giorni… quindi?? evviva la sanità!!! Per dirlo in termine medico, dovrei avere una coxoalgia… insomma, un’infiammazione all’anca… ecco, lo sapevo… è l’età che avanza!! Ariecco il trauma degli anni che avanzano!!! Spero davvero che non sia così in ogni ospedale e di riprendermi presto… e mica posso andare in giro zoppa!! Io ho un blog da mandare avanti!!

Bello l’header, vero?!! Ringrazio la carinissima Imma!!! Me l’ha creato lei, ammetto che in questi giorni è stata la sua gentilezza, cortesia e disponibilità a farmi tirare avanti… a me piace davvero tanto!!

Questa crostata l’ho fatta in giorni migliori… eheheh, anch’io ho le ricette da parte e pronte per essere postate nei momenti come questo!!! Purtroppo non ho la fortuna di possedere “Le ricette di Nonna Papera”, nonostante l’abbia cercato. Ma ho la fortuna di conoscere Sabrine!! Non appena le ho chiesto una ricetta per provarne una anch'io, spiegandole la mia difficoltà nel reperire il libro, mi ha subito gentilmente inviato questa crostata "Crostata sette colli" tramite mail, ed eccola qua… acci acci acci, quanto mi manca la mia cucina, il mio blog e tutti quanti voi… devo rimettermi presto, anzi prestissimo!


Ingredienti:

- 200 gr. di farina “00”

- 150 gr. di burro

- 125 gr. di zucchero

- 125 gr. di mandorle

- 2 cucchiai di rum

- 4 uova

- 150 gr. di marmellata di fragole

- Un pizzico di cannella

- Un pizzico di sale


Tritare le mandorle, io ho usato il mixer dove però ho aggiunto alle mandorle intere un cucchiaio di zucchero preso da quello indicato negli ingredienti. Fare rassodare le uova per circa 8/10 minuti in acqua bollente.

Sulla spianatoia setacciare la farina e impastarla con il burro un po’ ammorbidito, incorporare poco alla volta lo zucchero, le mandorle tritate, il sale, la cannella in polvere e in ultimo i tuorli delle uova rassodate e sciolti nel rum. Imburrare la tortiera, stendervi i tre quarti dell’impasto. Distribuire la marmellata sulla superficie e con il resto della frolla preparare “sette” collinette o strisce spesse non più di un centimetro. Appoggiarle sopra la marmellata e cuocere per tre quarti d’ora in forno a circa 150°.



Beh, ecco... in realtà, non avendo (purtroppo!!) il libro, non avrebbe molto senso partecipare alla raccolta rischiando così di far torto a qualcuno... ma per saperne di più su "Le ricette di Nonna Papera: 40 anni dopo" basta andare qui!

UN ABBRACCIO!!!

lunedì 12 aprile 2010

LINGUINE AL PESTO DI SPINACI

Sono sempre stata una di quelle che non si lamentano, non piangono e non si disperano mai, dico mai!!! … vabbè mo’ mai, giusto il minimo indispensabile… ma adesso, adesso: NON REEESIIISTOOO PIUUU’… o per la precisione… NON CAAAMMINOOO PIUUU’, CHE DOOLOOOREEE!!! Non posso crederci, ditemi che non sta accadendo a me! A me, che sono una di quelle che non sta mai ferma, che soffre se spreca anche un solo minuto della giornata a non far niente… soffro troppo. Non chiedetemi cos’ho, perché non lo so nemmeno io, ho semplicemente un fortissimo dolore ad una gamba che non mi permette di camminare o di stare in piedi! Sembra ridicolo, ma se dico che non lo è, credetemi sulla parola! Mi dispiace se in questi giorni non potrò passare a salutarvi (forse si, forse no)… ma più va avanti e più il dolore prende anche da seduta! Devo iniziare a preoccuparmi?!!


Ingredienti:

- 320 gr. di linguine

- 400 gr. di spinaci freschi

- Piselli

- 250 gr. di ricotta

- 5/6 foglie di basilico fresco

- 1 spicchio d’aglio

- Olio extravergine d’oliva

- Sale q.b.


Mondare e lavare gli spinaci più volte in acqua per eliminare bene tutto il terriccio, cuocerli a vapore in una casseruola aggiungendo solo un pizzico di sale. A cottura, tagliarli a piccoli pezzi, mixarli unendo lo spicchio d’aglio, le foglie tritate di basilico e l’olio unendo (se necessario) poca acqua calda. Stemperare la ricotta nel pesto di spinaci. Cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata e a cottura condire con il pesto guarnendo ogni piatto con una manciata di piselli messi da parte e del grana.


UN ABBRACCIO!!!

mercoledì 7 aprile 2010

POLPETTE RICOTTA E SPINACI

Un grazie alla dolcissima Nanny!! Sono tornate finalmente in tavola le polpette, o almeno per me! Per la precisione dopo… ecco, si, uhm… ne dovrebbero essere 14… di che? Di anni!!! Come passa veloce il tempo!!! Uhm, e tra meno di un mese è pure il mio compleanno… questo non è giusto… ho superato da poco il trauma dei trenta e adesso tocca superare quello per i 31!!! Torno a pensare alle polpette che è meglio va’!!! Di tempo ne è passato tanto perché, per me, le polpette sono sempre state quelle con la carne e non ho mai preso in considerazione le alternative… sbagliando! Si, sbagliando perché, in alcuni casi, sono invece una valida alternativa. Per la ricetta ho fatto ad occhio e, con la ricotta, ho pensato di abbinare spinaci e piselli… a me sono piaciute tanto, ma talmente tanto, che da oggi in poi polpette ogni giorno a pranzo e a cena… ahahahah scherzavo!!! Vabbè che di anni ne sono trascorsi tanti però sarebbe davvero esagerato!!!


Ingredienti:

- Spinaci

- 2 cucchiai di piselli

- 250 gr. di ricotta

- 1 uovo

- Pangrattato

- Noce moscata

- Olio extravergine d’oliva

- Sale

- 2 cucchiai di parmigiano


Mondare e lavare gli spinaci più volte in acqua per eliminare bene tutto il terriccio, cuocerli a vapore in una casseruola aggiungendo solo un pizzico di sale. A cottura, strizzarli e tagliarli a piccoli pezzi. In un piatto, lavorare la ricotta con l’uovo, aggiungere due cucchiai di pangrattato, il parmigiano, due cucchiai di piselli precedentemente lessati, due pizzichi di noce moscata, il sale e infine gli spinaci. Formare delle palline e farle rotolare nel pangrattato. Mettere le polpette in una pirofila oliata ed infornarle a forno già caldo a circa 200° fino a doratura, voltandole di tanto in tanto per ottenere una doratura omogenea. Sono buonissime anche il giorno dopo.

Con questa ricetta partecipo alla bellissima raccolta di Nanny!!! Il cibo in un boccone!!!

UN ABBRACCIO!!!

martedì 6 aprile 2010

LASAGNA FUNGHI E PISELLI

Non so voi, ma io durante questo fine settimana di festa non ho fatto niente! N-I-E-N-T-E… niente gita fuori porta, niente letture interessanti, niente cucina… nonono nemmeno un dolce! In realtà ho cucinato solo questa lasagna per il giorno di Pasqua, che poi è parente stretto del timballo qui, nel senso che vengono preparati insieme ogni volta ci sia un’occasione importante da ricordare, e io stavolta ho fatto solo questa! La ricetta è di mia zia. La versione originale prevede prosciutto al posto dei piselli ma, per questioni ovvie, l’ho escluso dagli ingredienti e, ad essere sinceri, la sostituzione è azzeccatissima… ne risulta una lasagna delicata, leggera e saporita al tempo stesso.


Ingredienti:


Per la pasta:

- 300 gr. di farina “0”

- 3 uova intere

Per la lasagna:

- 200 gr. di piselli novelli

- Funghi Champignon

- 1 mozzarella Fiordilatte

- Sale q.b.

- 20 gr. di burro

- 400 gr. di latte

- 20 gr. di farina

- Noce moscata


Preparare la sfoglia sistemando la farina a fontana sulla spianatoia, mettere al centro le uova ed impastare prima con la forchetta e poi con le mani, fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Preparare le sfoglie utilizzando la “Nonna Papera” n°1. Farle riposare una mezz’ora e, successivamente, cuocerle in acqua salata bollente e olio, poche per volta. Quando sono pronte, sgocciolarle e trasferirle in un’altra casseruola con acqua fredda salata, risgocciolarle e adagiarle su un telo (va benissimo la tovaglia da cucina).

Pulire i funghi e tagliarli a fettine. In una padella antiaderente, rosolare uno spicchio d’aglio intero con l’olio, unire i funghi e del prezzemolo tritato, sale q.b., coprire a lasciar cuocere a fuoco lento. A cottura ultimata togliere l’aglio. Lessare i piselli novelli in una casseruola con dell’acqua e tagliare la mozzarella a dadini.

Preparare la besciamella in una piccola casseruola, a fuoco basso, sciogliendo il burro ed unendo la farina, mescolare. Versare, poco per volta, il latte a filo continuando a mescolare accuratamente per evitare i grumi e noce moscata grattugiata quanto basta. Alzare la fiamma e fare sobbollire per una decina di minuti, senza mai smettere di mescolare. Spegnere la fiamma.

Imburrare la pirofila da forno e disporre sul fondo uno strato di sfoglia, distribuire sopra parte della besciamella, poi cospargere i piselli, i funghi e i pezzetti di mozzarella e del parmigiano, tutto ad occhio; continuare gli strati fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando l’ultimo strato con la sfoglia e la besciamella. Cuocere in forno a 180° per circa 25/30 minuti. Servire.


UN ABBRACCIO!!!

sabato 3 aprile 2010

LA MIA COLOMBA... e tanti AUGURI DI BUONA PASQUA

L'avevo detto o non l'avevo detto che mi sarei buttata anch’io nell’impresa realizzazione Colomba da portare in tavola il giorno di Pasqua?!! Bene, eccola qua! Bella e tanto ma tanto gonfia!! In realtà c’è un piccolo… no, piccolissimo… nonono, forse più un dettaglio insignificante che non ho mai detto finora, grazie al quale, però, ho ottenuto questo risultato straordinario della serie una sofficità così me la sono sempre sognata… ebbene, ehm, il merito di questo successo non è mio ma è della mia planetaria!!! SISISI, della mia planetaria!!! E’ assolutamente fantastica, altro che impasto a mano sulla spianatoia, altro che lievito e lievitino… qua il risultato è totalmente diverso!! Ho anche provato a farci i miei maritozzi e la sofficità che hanno non viene persa il giorno dopo, cosa sempre successa prima nonostante rimediassi conservandoli nel sacchetto di plastica, così come si comprano dal fornaio. La verità? Io alla mia spianatoia ci sono affezionata e, anche se fare certi impasti sarebbe improponibile senza planetaria, non la manderò mai in pensione!!! M-A-I!! Però... chissà come sarebbe stato il panettone?!! Uhm...

Un'ultimissima cosa, volevo augurare a tutti, ma proprio a tutti, una felice Pasqua e una spassosa Pasquetta... BUONA PASQUA!!!


Ingredienti:


Per la colomba:

- 250 gr. di farina “00”

- 250 gr. di farina Manitoba

- 100 gr. di zucchero semolato

- 100 gr. di latte

- 2 uova intere

- 100 gr. di burro

- 130/150 gr. d’acqua

- Buccia grattugiata di un arancio biologico

- 1 cubetto di lievito di birra

- 1 cucchiaio di miele d’acacia

- 150 gr. di canditi

- Una presa di sale

Per la copertura:

- 100 gr. di zucchero semolato

- 50 gr. di farina di mandorle

- Acqua q.b.


Nella ciotola della planetaria sciogliere il cubetto di lievito con il latte caldo, il cucchiaio di miele e metà della buccia grattugiata dell’arancio. Unire 90 grammi di farina presa dal totale e mescolare il minimo indispensabile. Coprire la ciotola e metterla in un posto caldo finché gonfia. A questo primo impasto aggiungere di volta in volta tutti gli ingredienti, per ultimi il sale e il burro a temperatura ambiente (molto morbido) e solo metà dell’acqua prevista. Quando gli ingredienti si saranno ben amalgamati versare poco alla volta l’acqua rimasta. L’impasto finale dovrà risultare liscio, lucido e ben incordato… ci sono voluti più di 30 minuti!!! Se dovesse risultare troppo molle, come è accaduto a me, basta girare la pasta su se stessa per un paio di volte a distanza di alcuni minuti, in questo modo prenderà forza. Quando avrà raddoppiato di volume, dividere l’impasto in due parti (se si vuole fare una colomba unica) arrotolare ogni pezzo su se stesso, girare a 90° e rotolare nuovamente per poter incartare l’impasto. Con un pezzo formare le ali della colomba, arrotolando la pasta e disponendola nello stampo a ferro di cavallo, con il rimanente invece formare la coda e la testa, arrotolando in modo da avere due parti più sottili. Appoggiare quest’ultima parte sulle ali. Lasciare lievitare nuovamente fino a quando la pasta non avrà raggiunto il bordo dello stampo.

Preparare la glassa mescolando la farina di mandorle con lo zucchero e aggiungendo tanta acqua quanto basta per ottenere una crema non troppo fluida ma facile da spalmare.

Spennellare la glassa sulla superficie della colomba e distribuire la granella di zucchero e la mandorle intere. Infornare a forno già caldo a 200° circa fino a quando la superficie non diventerà dorata.



UN ABBRACCIO...e BUONA PASQUA!!!