lunedì 31 maggio 2010

TORTA RUSSA DI VERONA di MICAELA ( Due tradizioni in uno swap)

Non avrei mai creduto che partecipare ad uno swap fosse una così tale emozione. Sono contenta di essermi lasciata andare per una volta e di partecipare a “Due tradizioni in uno Swap” di Mara! Un’idea talmente carina in grado di mettere a confronto e, soprattutto, far conoscere le tradizioni culinarie del nostro Paese. Con grande gioia sono stata abbinata alla carinissima Micaela!!! Davvero, per me, una piacevole sorpresa. Seguivo il suo blog “ilcricetogoloso” già prima di iniziare io stessa l’avventura di “mentaeliquirizia” e, da allora, non ci siamo mai perse di vista.

Micaela ha scelto per me la ricetta della “Torta Russa di Verona”, una torta estremamente deliziosa, a base di mandorle a amaretti, alla quale credetemi è difficile resistere!!! Oltre agli ingredienti necessari per la preparazione del dolce mi ha inviato un originale sottopentola e una tazza simpaticissima con un bel gatto stampato sopra, ben tre immagini di Verona (dev’essere una città stupenda), una confezione di bigoli e una confezione di riso vialone nano di Isola della Scala, un vasetto di marmellata di limoni e un vasetto di marmellata di… prugne all’anice stellato!!! Entrambe fantastiche!!!

Mille GRAZIE MICAELA cara e mille GRAZE MARA.



Ingredienti per una teglia da 22 cm di diametro:

- 170 gr. di farina “00”

- 150 gr. di zucchero

- 100 gr. di burro

- 100 gr. di amaretti

- 100 gr. di mandorle tritate

- 1/2 bustina di lievito per dolci

- 3 uova

- 1 rotolo di pasta sfoglia

- 1 fialetta di aroma mandorla

- 1 pizzico di sale


Rivestire la taglia con la pasta sfoglia. Tritare le mandorle e gli amaretti (ho utilizzato il mixer per le mandorle mettendo assieme ad un cucchiaio di zucchero ed ho poi unito gli amaretti sbriciolati a mano). Sciogliere il burro a bagnomaria. In una ciotola montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio, incorporare il burro fuso, le mandorle e gli amaretti tritati, la farina setacciata, il lievito, l’aroma mandorla e il pizzico di sale. Amalgamare per bene tutti gli ingredienti e versarli all’interno della teglia rivestita con la pasta sfoglia. Ripiegare i bordi della pasta sfoglia eccedenti sul composto, appoggiandoli delicatamente. Cuocere in forno già caldo a circa 180° per circa 40 minuti. Far raffreddare e cospargere la superficie con lo zucchero a velo.


Spero di essere stata brava almeno per una volta!!!

UN ABBRACCIO!!!

martedì 25 maggio 2010

MARMELLATA DI FRAGOLE

Al volo questa marmellata di fragole fatta domenica mattina …si, lo so che si dice confettura ma ma a me piace troppo il termine marmellata!! Se amate le fragole e soprattutto non amate le aggiunte di nessun tipo… questa è la ricetta che fà al caso vostro… troppo buona e dolce, semplice e direi, paragonandola a quella di arance, pure molto ma mooolto veloce. Le dosi possono essere tranquillamente raddoppiate… non sò triplicate, ma raddoppiate sicuramente si e senza problemi perché è quello che ho fatto io. Con due chili di frutta ho riempito due vasetti da 500 grammi senza nessuna eccedenza.

Ingredienti:

- 1 kg di fragole

- 400 gr. di zucchero semolato

- 1 limone biologico


Pulire le fragole, tagliarle in due e metterle all’interno della casseruola che si utilizzerà per la cottura. Aggiungere il succo del limone e lo zucchero. Mescolare e lasciare il tutto a riposo per un’oretta. Mettere a cuocere a fuoco moderato per circa un’oretta e mezza o fino a quando non avrà raggiunto un’adeguata consistenza (niente paura anche se sembrerà comunque liquida, quando si raffredderà la consistenza aumenterà). Versare all’interno dei vasetti sterilizzati, chiudere e capovolgere. Tenere capovolto fino a raffreddamento (per essere sicura che si formi il sottovuoto li tengo capovolti un intero giorno anche se è eccessivo). Per sterilizzare i vasetti basta far bollire vasetti e coperchi in acqua bollente per alcuni minuti.


UN ABBRACCIO!!!

lunedì 24 maggio 2010

RINGRAZIAMENTI E PREMI

Questo è decisamente il post dedicato ai premi e ai ringraziamenti… ecco si, è proprio quello che volevo fare al post precedente!! Gli ultimi mesi sono stati per me non proprio tranquilli e, nonostante tutto, i giorni sono passati senza che me ne rendessi perfettamente conto. Sono ancora una volta in ritardo su tutto. Esempio?? non ho ancora ringraziato nessuno per i premi ricevuti (…lo so che tanto ormai sono irrecuperabile!!! Spero non si sia offeso nessuno ma che mi apprezziate così come sono) Il vero problema è che preferisco tenere separati i post delle ricette da quelli dedicati ai premi (ho l’impressione che in questo modo, ringraziare la persona che te l’ha donato, acquisti un altro significato) però così il tempo passa più in fretta. Può sembrare una dimenticanza ma non lo è credetemi, ritardo ma non dimentico… uhm, altro esempio??Ricordate il contest di Pasqua?? E’ stata una tale emozione arrivare fra i vincitori che ringraziare sia Donatella che l’Esperya, per la loro cordialità e disponibilità, è davvero un piacere. Dall’Esperya, ditta serissima, ho ricevuto dei prodotti fantastici (la marmellata bio di arance e caffè, lo spumante Ferrari e Perini, gli amarissimi in tubo, il cioccolato modicano al pistacchio, gli amaretti... ) e credetemi anche stavolta sulla parola se vi dico che sono finiti subito. GRAZIE!!!


Ringrazio la carissima Rossella per avermi donato questo bellissimo premio, scusandomi ovviamente per il ritardo!!!!

Ringrazio Caty per aver pensato a me donandomi il fiorellino Sunshine award!!!!

Ringrazio tantissimo Anna per questo premio floreale!!!!!

Ringrazio Chabb per… ops, veramente questo l’ho preso io!!! Appena ho visto fatina portafortuna non ho resistito ed eccola qua sotto… e Scarlett per avermelo gentilmente donato subito dopo!!!


Ringrazio la simpaticissima Federica per questo premio:


Ringrazio la splendida Lidia per questo


e questo premio (entrambi bellissimi):


Ringrazio Stefi, sempre così tanto gentile e disponibile:




Con tanto ma tanto affetto, questi premi, li dono proprio a tutti voi...

Ringrazio di cuore anche lo staff de “Il Bloggatore” per avermi accolta, inserendomi nel loro elenco di blog di cucina, permettendomi così di poter condividere con voi la mia passione! Così come lo staff di “Blog di cucina”, anche loro mi hanno dato la stessa opportunità!!!

Grazie!!!!

UN ABBRACCIO!!!

CAKE DI MELE CON FARINA DI AVENA, DI FARRO E DI RISO

In preda ad un raptus salutistico eccoqua un cake in perfetto stile buona e sana prima colazione. Tanto per essere originali, sempre avena in fiocchi mixati e stessa base di questa e questa, ma stavolta con l’aggiunta di farina di farro, di farina di riso e di… mele. La verità è che ormai mi è venuta la smania per tutto ciò che è diverso dalla “00” e così, dopo quella di farro per i digestive qui, ho acquistato quella di riso… insomma, missà tanto che ormai non mi ferma più nessuno!! Avrei anche un altro paio di cose da dire ma passo alla prossima và…


Ingredienti:

- 100 gr. di farina “00”

- 100 gr. di farina d’avena

- 50 gr. di farina di farro

- 50 gr. di farina di riso

- 180 gr. di zucchero semolato

- 3 uova

- 1 tazzina d’olio

- Latte q.b.

- Buccia e succo di un limone biologico

- 1 bustina di lievito vanigliato

- Un pizzico di sale

- 3 mele golden


A parte nel mixer frullare i fiocchi d’avena fino ad ottenere una farina. Lavorare con la frusta elettrica le uova intere con lo zucchero semolato fino a farle diventare chiare e spumose. Aggiungere a filo l’olio, la buccia grattugiata e il succo del limone, il sale. Aggiungere la farina d’avena e, setacciando direttamente sul composto, le altre farine e il lievito, alternando con il latte (decisamente ad occhio ma ne dovrebbe essere un po’ meno di una tazzina). Se il composto dovesse risultare troppo denso aumentare il latte, l’esatta quantità dipende dall’umidità della farina che si usa. Sbucciare due mele e tagliarle a fette non troppo sottili, unirle al composto e, mescolato il tutto, versarlo all’interno della teglia precedentemente rivestita da carta da forno bagnata e strizzata. A parte sbucciare la terza mela e tagliarla a fettine sottili, disporle a raggiera sulla torta. Cospargere la superficie con dei fiocchi d’avena e zucchero.

Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 40/45 minuti o a seconda del proprio forno.

UN ABBRACCIO!!!

domenica 23 maggio 2010

STRAWBERRY CHEESECAKE

Tra tanti “provo o non provo” e “speriamo di fare in tempo”… Imma cara, eccomi… ci sono aaanch’iooooooo!!!!!!!!! Adoro i cheesecake, in particolare quelli belli alti e freschi tutto frigo e niente forno, solo che, se da un lato ne sono sempre stata attratta, dall’altro ne sono sempre stata intimorita. Così grazie alla dolcissima Imma e al suo contest, alla fine ho deciso per il “provo”… ed eccolo qua!! Certo, niente di particolare ma cosa c’è di più buono, di più dolce, di più rosso in questo periodo se non loro???… e cheesecake alle fragole sia!! Ho però preferito evitare l’uso della colla di pesce, sarà che non mi piace l’idea di dover mescolare derivati animali (ossa) e chissà cos’altro a quello che mangio, e così ho trascorso queste ultime settimane andando alla ricerca dell’agar agar. Ecco si, non è stato facile trovarlo… se volete acquistarlo, per essere precisa, non andate nella bottega sotto casa, ma cercatelo nei negozietti di prodotti bio, lì lo troverete di sicuro. L’agar è prodotto da un’alga, nome in codice E406, è quindi perfettamente vegetale e ricco di minerali, ma niente paura non ha nessunissimo sapore!! Perciò come alternativa vegetale direi che è perfetto!! Non avendolo mai usato, questo è il primo esperimento, primo di una lunga serie, e l’unica certezza avuta oggi è quella che l’agar agar deve bollire. Può essere utilizzato per qualsiasi cosa si voglia addensare, dalle salse o marmellate ai budini, bastano 2 grammi per ogni mezzo litro di liquido fino ad un massimo di 4 grammi. La difficoltà nell’uso è invece quella di capire l’esatta consistenza del prodotto finale, anche se poi è relativa, infatti l’eventuale dose sbagliata, in eccesso o in difetto, può essere corretta tranquillamente riscaldando il tutto per poi aggiungere altra agar, se risultasse non troppo solido, oppure altro liquido, nel caso contrario. Con un paio di tentativi il risultato è assicurato… insomma, direi che almeno per una volta l’agar agar è decisamente da provare.


Ingredienti per uno stampo da 22 cm di diametro:

Per la base:

- 200 gr. di biscotti secchi

- 100 gr. di burro

Per la crema:

- 250 gr. di ricotta fresca

- 100 gr. di zucchero

- 500 gr. di yogurt alla vaniglia

- 2 cucchiaini di agar agar abbondanti

Per la gelatina di fragole:

- 250 gr. di fragole

- 50 gr. di zucchero

- 1/2 cucchiaino di agar agar

- Limone


Nel mixer tritare i biscotti ed amalgamarli con il burro fuso. Foderare uno stampo a cerniera con la pellicola, sistemare i biscotti sul fondo pestandoli per bene e riporre il tutto in frigo per una mezz’ora. Preparare la farcia mescolando la ricotta setacciata con lo zucchero; a parte mescolare l'agar agar con poca acqua fredda evitando la formazione di grumi, scaldare e bollire per cinque minuti, spegnere, lasciar intiepidire mescolando quindi aggiungerlo allo yogurt ed infine alla ricotta. Mescolare bene e versare all’interno della teglia, livellare e mettere in frigo per almeno un’ora. In un pentolino frullare le fragole, aggiungere lo zucchero, qualche goccia di limone e l’agar agar. Bollire per qualche minuto o fino a quando non diventerà densa. Lasciar intiepidire e versare sul cheesecake. Riporre in frigo. (Meglio prepararlo il giorno prima e farlo rimanere almeno una notte in frigo)


Con questa ricetta partecipo al contest di Imma... "Cheesecake... dal dolce al salato!"

UN ABBRACCIO!!!

mercoledì 19 maggio 2010

LINGUINE CON RUCOLA E POMODORINI

Le ricette facili e veloci sono le mie preferite, quelle che ti salvano quando si và di fretta e incalza il pericolo di dover saltare il pranzo… no vabbè, saltare è una parolona, però è vero (per me) che niente piatto di carboidrati quotidiano uguale a pranzo scarso. Quindi, rucola e pomodorini, rientra fra i miei piatti preferiti… fra quelli tanto facili e miracolosamente veloci.


Ingredienti:

- 250 gr. di linguine

- Una decina di pomodorini

- Un mazzetto di rucola

- Scalogno

- Olio extravergine d’oliva

- Limone

- Basilico fresco

- Sale q.b.


Durante la cottura della pasta, in una padella antiaderente, lasciar appassire lo scalogno nell’olio, aggiungere i pomodorini, il succo di mezzo limone e, dopo solo pochi minuti, unire anche la rucola. Infine, scolare la pasta e farla saltare nella padella per alcuni minuti unendo una manciata di basilico fresco.

UN ABBRACCIO!!!

lunedì 17 maggio 2010

LA PIZZA DELLA DOMENICA

Se c’è una cosa che mi fa tanto domenica è proprio la pizza. Lo so, lo so… per molti è la lasagna, mentre la pizza è più da sabato sera… un po’ strana ci sono ma, per me, la domenica senza non è domenica. Quindi, eccoqua due versioni facili e veloci. La prima molto estiva (??) con le zucchine, vista la generosa scorta nel frigo da svuotare, e la seconda, altrettanto estiva (??) con pomodorini e olive, in programma da tempo… uhm, stavolta però, anche essendo l’indecisione fatta persona, ho risolto il…“quale scegliere? ” alla grande... non ho condito tutta la pizza in un modo, ma l’ho divisa a metà!


Ingredienti:

-1 kg di farina “00” circa
-2 tazze di acqua tiepida
-1 cubetto di lievito da 25 gr
- Olio extra vergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.

- Pomodori pachino q.b.
- Mozzarella fiordilatte

- 1 o 2 zucchine

- olive nere q.b.
- Origano

Per l’impasto: in una tazza sbriciolare il cubetto di lievito e scioglierlo con l’acqua tiepida insieme ad un pugnetto di zucchero semolato. Setacciare la farina sulla spianatoia formando la fontana al centro e la “casetta per il sale” da un parte. Versare al centro l’olio e due tazze di acqua tiepida, compresa quella contenente il lievito sciolto. Impastare il tutto.
Dopo aver impastato per bene facendo incorporare l’aria e praticando un’incisione a croce, mettere il panetto a lievitare in un posto caldo e privo di correnti d’aria (io chiudo tutte le finestre).
Dopo circa due ore, a volume raddoppiato, dividere il panetto a seconda della grandezza della teglia da usare, stendere l’impasto usando il matterello e metterlo nella teglia oliata.

Per la pizza numero 1 :
Cuocere in una padella antiaderente 1 o due zucchine con un filo d’olio e un pizzico di sale, non devono cuocere molto. Cospargere così la pizza con le zucchine, la mozzarella tagliata a cubetti e l’origano.


Per la pizza numero 2:
Cospargere la pizza con la mozzarella tagliata a cubetti, i pomodorini divisi in due e le olive.


Cuocere in forno a temperatura già raggiunta a cieca 200/220° per 15/20 minuti.

UN ABBRACCIO!!!

mercoledì 12 maggio 2010

DIGESTIVE BISCUITS

La prima cosa che ho fatto sabato pomeriggio è stata quella di uscire da casa per comprare un pacchetto di farina di farro. Avevo in mente dei biscotti da fare domenica mattina. Fin qui tutto normale e niente di strano, se non che... quando ho cercato di chiudere la portiera, la chiave dell’auto non girava affatto. Credetemi sulla parola se dico di essere stata colta (o quasi) da un attacco di panico. La mia adorata macchina, quella tanto bella e tanto cara, compagna da sempre di mille scarrozzate qua e là… no dico, quella che mi ha fatto lasciare una fortuna solo un paio di mesi fà dal meccanico (?!) e pure il mese precedente la stessa fortuna dallo stesso meccanico… ora non chiude più!!! Che sia giunta l’ora di cambiarla?? Vabbè che, per una volta tanto, mi sono salvata alla grande grazie all’altra chiusura anteriore, però sta facendo di tutto per farsi rottamare. Credetemi anche stavolta sulla parola se dico che non ho il coraggio di farlo, significa troppo per me… ho superato con lei il terrore delle partenze in salita, del traffico, dei parcheggi in linea … naaaaa, io prima di cambiare auto cambio meccanico!!! Ah si... con il pacchetto di farina di farro? Ma i digestive visti da Sabrine! Ho modificato leggermente la sua ricetta qui. La ricetta originale però è di Gary Rhodes, nella quale è prevista, insieme all’avena, solo 100 grammi di farina integrale e niente farro. Il risultato? Niente male davvero! Mi sono piaciuti, e sono piaciuti, così tanto che, personalmente, si ringrazio il signor Rhodes... ma altro che pensare alla cara madame d’Aubergine con un sorriso… io la ringrazio proprio!!!!!


Ingredienti:

- 100 gr. di fiocchi d’avena

- 50 gr. di farina di grano integrale

- 50 gr. di farina di farro

- 50 gr. di zucchero grezzo di canna

- 50 gr. di burro

- 5 cucchiai di latte

- 1 cucchiaino di lievito per dolci


Passare nel mixer l’avena insieme alla farina integrale e alla farina di farro per pochissimi secondi. Mettere il tutto in una ciotola ed unire lo zucchero e il lievito, dando una mescolata al tutto. Aggiungere il burro morbido, sbriciolarlo, ed infine aggiungere i cucchiai di latte. Avvolgere l’impasto così ottenuto nella pellicola (non avendola in casa ho utilizzato la carta da forno) e mettere a riposare in frigo per una mezz’oretta. Riprendere il composto e stenderlo sulla spianatoia, tra due fogli di carta da forno, con il matterello fino ad uno spessore di circa 3 mm. Ritagliare i biscotti con un tagliapasta largo 4/5 cm, oppure, in mancanza va benissimo la rotella ondulata formando ad occhio dei quadrati o dei rettangoli, insomma la forma che piace di più. Sistemare i biscotti nella teglia rivestita con carta da forno. Formare con i rebbi di una forchetta dei buchi regolari sulla superficie dei biscotti ed infornare a 170° per una decina di minuti, finché non diventeranno appena dorati. Sfornare e lasciar raffreddare sulla griglia.


UN ABBRACCIO!!!

lunedì 10 maggio 2010

TORTA CON FRAGOLE... E AVENA

Si, lo sò di aver detto che non avrei più annoiato nessuno con la storia di quant’è buona l’avena frullata nei dolci, ma proprio non ho resisto e l’ho provata abbinata alle fragole. Dire buona è dire poco… passi che ormai sono di parte e che quindi, stravedendo per qualsiasi dolce contenente l’avena tra gli ingredienti, sia normale che io dica questo ma… quando si ottengono ottimi risultati con estrema facilità allora diciamo pure: è per sempre (??)… uhm, detta così suona strano perciò non fateci caso… insomma, sarà il trauma del lunedì!!. Se si vogliono le fragole in bella vista sulla torta è bene non utilizzarle intere ma tagliate a metà adagiandole così sulla superficie. Ho provato entrambi i modi (messe in parte intere e in parte solo metà) e quelle intere, grandi o piccole che fossero, sono finite sempre senza scampo sul fondo. Quindi a metà funziona. Per il resto... provare per credere…

Ingredienti per uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro:

- 220 gr. di farina “00”

- 100 gr. di farina d’avena (fiocchi d’avena mixati)

- 3 uova intere

- 200 gr. di zucchero semolato

- 1 tazzina da caffé d’olio (circa 60 grammi)

- 100 gr. di latte

- Buccia e succo di un limone biologico

- 1 bustina di lievito per dolci vanigliato

- 250 gr. di fragole

- Zucchero a velo vanigliato

- Sale

A parte nel mixer frullare i fiocchi d’avena fino ad ottenere una farina. Pulire le fragole e metterle in una ciotola cospargendole con un cucchiaio di zucchero a velo. Lavorare con la frusta elettrica le uova intere con lo zucchero semolato fino a farle diventare chiare e spumose. Aggiungere a filo l’olio, la buccia grattugiata e il succo del limone, il sale. Aggiungere la farina d’avena e, setacciando direttamente sul composto, la farina e il lievito, alternando con il latte. Se il composto dovesse risultare troppo denso aumentare il latte, dovrebbe andar bene così ma questo dipende dall’umidità della farina che si usa. Versare il tutto nella teglia precedentemente rivestita con carta da forno bagnata e strizzata. Disporre in superficie le fragole a piacere (se le fragole utilizzate sono grandi potrebbero finire sul fondo della torta, si può evitare dividendole a metà e disporre le singole parti sulla superficie). Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 30/35 minuti o a seconda del proprio forno.



UN ABBRACCIO!!!

sabato 8 maggio 2010

GNOCCHI DI PATATE

Insomma, dopo aver visto gli gnocchi della cara Castagna qui, mi è venuta la fissa degli gnocchi per pranzo. Solo che ho utilizzato la ricetta insegnatami da mia madre che a sua volta la imparò da mia nonna… beh sissisi, proprio quella… la ricetta di famiglia. Che poi tanto di famiglia non è perché non ha niente di speciale (…tanto lo so che tutti utilizzano le stesse dosi e seguono la stessa tecnica, quindi prendetela così…). Non avendo l’apposita assicella rigata… ne andrò alla ricerca il prima possibile, e scartando a priori l’idea di utilizzare i rebbi della forchetta… sarei costretta a dover spacciare come gnocco una bruttura, di solito a casa si fanno lisci e, a dire il vero, non sono neanche tanto male perché il sugo s’attacca alla grande lo stesso


Ingredienti:

- 1 kg di patate

- 1 uovo intero

- Farina q.b. (circa 250 grammi)

- Pomodorini freschi

- Basilico fresco

- Cipolla

- Olio extravergine d’oliva

- Sale q.b.


Dopo aver lavato la buccia, mettere le patate in una casseruola coprendole d’acqua fredda e lessarle a fuoco non forte (per evitare che la buccia possa spaccarsi e che quindi le patate possano impregnarsi d’acqua) per una mezz’oretta circa o a seconda della grandezza delle patate stesse. Per verificare la cottura di solito controllo pungendole con una forchetta, se non si sente resistenza fino al centro è cotta. Sgocciolarle dall’acqua di cottura, sbucciarle e passarle subito nello schiacciapatate, facendo cadere il passato sulla spianatoia. Al centro della purea formare una fontana, rompere un uovo, aggiungere un pizzico di sale e tanta farina quanto basta per ottenere un composto dalla consistenza liscia ed elastica. Formare con l’impasto tanti cilindretti di circa 1 cm di diametro, facendo rotolare sulla spianatoia piccole parti dell’impasto, e tagliarli a pezzetti di 2 o 3 cm di lunghezza. Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata, scolarli con un mestolo non appena torneranno a galla e condirli con un sughetto preparato con cipolla, olio, pomodorini e basilico.


UN ABBRACCIO!!!

mercoledì 5 maggio 2010

TIRAMISU'???

Stamattina non immaginavo davvero che quando mi sarei messa al computer avrei trovato moltissimi messaggi di auguri. E’ stato il più bel regalo, mi avete fatto superare il trauma del giorno lavorativo e non solo… di cuore ringrazio proprio tutti!!! Non c’è niente da fare, i compleanni mi mandano in crisi. Ogni volta mi riportano inevitabilmente a quelli trascorsi in famiglia da piccolina, a quelle lunghe giornate piene d’affetto, dove tutto è sempre stato così particolare e delizioso. La torta l’ha sempre preparata mia madre e io lì a guardarla tutta felice e curiosa… beh, oggi no… primo non c’è stato il tempo per un pranzo decente e, secondo, sono stata tutto il giorno fuori al lavoro. In compenso però mi sono preparata un tiramisù (??) non uno di quelli veri con tanto di mascarpone molto belli e mooolto buoni, ma una valida alternativa facile e soprattutto veloce, uno che come ingrediente principale ha lo yogurt… io l’adoro proprio, per la serie non esco di casa se per colazione non ho il mio vasetto di yogurt da 125 grammi… e figurarsi quindi se trovo in rete qui una ricetta di tiramisù fatto solo con lo yogurt cosa sarei in grado di combinare pur di prepararlo ed assaggiarlo… No, davvero, avrei voluto una giornata diversa e magari scrivere parole migliori per ringraziarvi uno per uno ma sono davvero stanca in queste settimane, sicuramente colpa delle continue pressioni sul lavoro, al dover sempre scrivere di sera (notte) cercando di mettere insieme delle frasi che abbiano pure senso e al… non lo so… ma grazie di cuore!! E mo' basta lamentarsi... quando arriva il fine settimana??!!!!


Ingredienti:

- Un pacco di pavesini
- 1 yogurt al caffé da 1 Kg (o il gusto che si preferisce)
- Cacao in polvere

In una pirofila stendere uno strato di yogurt e direttamente sopra uno strato di pavesini, coprire con uno strato di yogurt e una spolverata di cacao. Proseguire, alternando gli strati di biscotti con quelli di yogurt e cacao. Finire il tiramisù con il cacao in polvere. Mettere in frigo una notte e servire il giorno dopo affinché i pavesini si ammorbidiscano nello yogurt (ma anche con un paio d’ore i biscotti si inzuppano ugualmente)

UN ABBRACCIO!!!

martedì 4 maggio 2010

UN GIORNO UN PO’ SPECIALE

Giorno speciale?? Direi di si… uhm, in teoria dovrebbe esserlo ma, a dire la verità, negli ultimi anni mi manda in crisi! Ecco, mentre le persone normali tirano le somme a fine anno, io le tiro oggi… ma che ci penso affà, meglio non lamentarsi troppo… naaaaa, non è da me… ma dico io oggi non poteva essere sabato?? Anche domenica andava benissimo!! No, oggi è martedì… e dico io come posso festeggiare degnamente un compleanno di martedì?? Martedì giorno lavorativo??!! Aaarghhh… sapete una cosa?... a dopo… forse


lunedì 3 maggio 2010

TORTA CIOCCOLATO E PERE CONFERENCE

Ed eccola qua… la mia torta della bontà!! Trattasi di una torta nata un po’ per caso… di quelle che nascono da uno sbaglio ma che poi si fanno per sempre, che si collocano direttamente ai primi posti della propria classifica personale di migliore torta coccolosa e, perché no, oltre che coccolosa pure di quelle con pochi sensi di colpa tanto da essere ammesso il bis… o il tris (… io ne sarei capace!!). Per la precisione, la torta in questione, è una via di mezzo fra la cioccolato e pere e la ciambella ricotta e cioccolato della carissima Laura (graziegraziegrazie). Molto semplice nella preparazione e negli ingredienti ma così buona da non deludere mai. Ho utilizzato le Conference ma è possibile usare anche un’altra qualità… uhm, comunque per me rimangono le migliori… un po’ come per le renette nella torta di mele, vanno bene le altre ma poi alla torta è come se le mancasse alla fine quel qualcosa che... non saprei davvero spiegare…


Ingredienti per una tortiera da 26 cm di diametro:

- 250 gr. di farina “00”

- 50 gr. di cacao amaro

- 200 gr. di zucchero semolato

- 250 gr. di ricotta

- 3 uova

- 100 gr. di latte

- 1 tazzina di caffé

- 1 bustina di lievito vanigliato per dolci

- 3 pere Conference

- Un pizzico di sale

Separare i tuorli dagli albumi. Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungere la ricotta setacciata, il latte, la tazzina di caffé e un pizzico di sale. Setacciare direttamente sull’impasto la farina unita al lievito e al cacao amaro. Tagliare a pezzi non troppo piccoli due pere. Montare gli albumi a neve ben ferma ed unirli all’impasto mescolando dall’alto verso il basso e, in ultimo, aggiungere i pezzi di pera mescolando sempre il tutto dall’alto verso il basso. Versare all’interno della tortiera precedentemente imburrata ed infarinata l’impasto. Decorare la torta sistemando sulla superficie le fettine della pera rimasta. Infornare a forno già caldo a 180° per circa 45/50 minuti.

Con questa torta sono contenta di partecipare al contest di Genny in collaborazione con la Loison e, in particolare, alla splendida iniziativa di Alberatone, un modo per poter raccogliere fondi per l’associazione La vita è un dono, per la ricerca contro l’acidemia propionica.

UN ABBRACCIO!!!