lunedì 31 gennaio 2011

LASAGNE DI PANE CARASAU CON CAVOLO NERO E STRACCHINO

Dunque, non posso non ringraziare ognuno di voi per tutti i suggerimenti e le idee che mi avete dato su come utilizzare il cavolo nero, siete stati meravigliosi… ma così tanto meravigliosi che quando avrò bisogno di una mano saprò a chi chiedere! Grazie!
Ammetto che la scelta è stata dura. Alla fine però, dopo tanta incertezza, ho deciso di metterlo in una lasagna. In realtà, non proprio in una classica lasagna, ma in una un pochino particolare. E’ fatta di pane carasau! Ora non ditemi “ma noi sto pane carasau già lo conoscevamo!!” perché, avreste dovuto di nuovo vedermi, quando il caso ha voluto che posassi lo sguardo proprio su una confezione di questo pane sabato mattina! Dire che ho fatto i salti di gioia è dire poco... avevo letto, pochi giorni prima, su come venisse tranquillamente usato al posto della sfoglia, bagnando ambo i lati per pochi minuti con acqua o brodo vegetale, quindi ho immediatamente pensato di usarlo per il cavolo nero…

Cavolo nero

venerdì 28 gennaio 2011

RISOTTO CON RAPE E CAVOLFIORE

Signore/i miei ho finalmente trovato il cavolo nero! E che centra con la ricetta sotto? Assolutamente niente! Ma non avete idea dei salti di gioia fatti quando l’ho incontrato al mercato. No dico, è da quasi due anni che lo cerco disperatamente… D-U-E!! Mica uno!! Da quando ho avuto il piacere di vederlo per la prima volta a casa di amici in Toscana. Manco avessi trovato l’oro, sono tornata a casa mostrandolo proprio come si fosse trattato di un bel mazzo di fiori… bene, idee e suggerimenti d’uso?

Risotto con rape e cavolfiore

martedì 25 gennaio 2011

PARROZZO

Sto seriamente pensando di aprire una rubrica di ricette regionali… tra Sassi, Castagnaccio, Kugelhopf, Bocconotti e Brutti ma buoni ora tocca al Parrozzo. Lo conoscete vero? Nooo!! Allora dovete assolutamente rimediare! Tipico dolce della tradizione pescarese, solitamente va alla grande sotto il periodo natalizio ma, in realtà, si trova durante tutto l’anno. C’è da dire che raramente acquisto dolci del genere, e no perché non mi piacciano o per chissà quale strambo motivo, ma solo perché non li ho mai trovati di produzione artigianale, ma sempre e solo già confezionati. Quindi, la prima volta che l’ho visto da Ady (sissisi proprio lei, la Ady della mia torta di mele!) l’ho provato. Solo che, non avendo il tipico stampo a forma di cupola, non l’ho mai proposto qui. No che a forma di classica torta sia da disprezzare e solo che, a forma di cupola, fa tutt’altra figura! Bene si, proprio come per il Kugelhopf! Anche se, in realtà, il mio si è trasformato in tante piccole e dolci cupoline…

1.Parrozzo

venerdì 21 gennaio 2011

CAKE CON BANANE E NOCI SPEZIATO

Non so perché, ma oggi sono particolarmente contenta. Sissisi, e la cosa più importante che c’è da sapere del cake qua sotto è che completamente vegano. Scopiazzato dal delizioso blog di Azabel, ho modificato di pochissimo la sua ricetta. In pratica, ho aumentato la quantità di spezie (un cucchiaino invece di mezzo di cannella e noce moscata), non ho messo i 10 grammi di aceto bianco previsti (non l'avevo), e ho evitato la copertura di noci e zucchero, bensì, le noci, le ho messe direttamente nell'impasto (eeehhh siii che lo sooo, modificato di poco non si direbbe, vero? Vabbè, però ho fatto pure di peggio, potete credermi sulla parola!!), comunque per il resto è il lui!
Ne sono tanto soddisfatta perché non ho mai fatto o assaggiato prima un dolce vegano… ehm, in realtà assaggiato si, però parecchio tempo fa. La verità è che ne rimasi delusa. Così da allora ho sempre diffidato di dolci che non contenessero uova e latte, o qualunque altro derivato del tipo. Invece oggi, grazie ad Azabel, devo ricredermi e la ringrazio per avermi regalato un cake sofficissimo e delicatamente profumato… anche a casa è piaciuto davvero tanto!

1.Pandolce di banane e noci speziato

martedì 18 gennaio 2011

MAFALDINE CON ZUCCA, OLIVE NERE E ROSMARINO

Ogni tanto anch’io faccio delle piccole scoperte stupide, come quella di poter fare la farina di mandorle o di nocciole da sola… molto semplicemente tostando prima le mandorle o le nocciole in forno e poi mixandole con dello zucchero o della farina, evitando così che le lame, surriscaldandosi, possano rovinare gli oli essenziali… oppure che un pizzico di bicarbonato nell’impasto dei muffins potrebbe risolvere il problema ma perché i muffins a me non vogliono gonfiare?. Stavolta però ho scoperto che, nonostante siano gli spaghetti il formato di pasta che più mi piace, da oggi ne ho un altro: le mafaldine. Comunque, a parte gli scherzi, dico sul serio. Anche perché con un primo senza spaghetti c’è sempre stata la sensazione di un pranzo senza primo… chissà poi perché!

1.Mafaldine con zucca, olive nere e rosmarino

giovedì 13 gennaio 2011

BRUTTI MA BUONI

Allora, cosa pensa uno quando ha nel frigo degli albumi avanzati? Ecco, io per esempio, ai macarons. Solo che parlando onestamente non credo di essere ancora pronta, o perlomeno non lo sono psicologicamente. Sono sicura che, se avessi provato, sarebbero venuti fuori dei macarons terribilmente brutti… si impresentabili!
Quindi la mia mente è tornata ai zimtsterne, ma giusto per migliorare la glassa che li ricopre, poi è andata sulle meringhe, no troppo scontate, e infine è scivolata sui dei biscotti dall’aspetto non troppo accattivante… vabbè si, è vero, così magari se li avessi fatti male io nessuno lo avrebbe notato dato che sono già brutti di loro!!
Insomma, alla fine, ho scelto… i brutti ma buoni, dei deliziosi biscotti appartenenti alla tradizione piemontese, semplici da realizzare, perfetti da servire con il caffè o il thè e, in caso di albumi avanzati, sono una valida alternativa alle classiche meringhe… impossibile non farli!

Brutti ma buoni

martedì 11 gennaio 2011

TAGLIATELLE E CECI CON CREMA DI VERZA

Capita anche a voi di fare più e più volte una stessa promessa, di riuscire poi a non mantenerla e di sentirvi in colpa per questo? Ecco, a me a volte capita, e stavolta la promessa l’avevo fatta a me stessa. Mi ero detta che non sarei più andata di fretta e avrei preso la vita con più calma… ma è già tardissimo e devo correreee al lavorooo!!!! Quindi proprio al volo per dirvi che questa non è la classica pasta e ceci o, per meglio dire, la classica pasta e ceci di casa mia. Beh, quella è identica alla pasta e fagioli, in pratica a cambiare è solo il tipo di legume… e comunque è un’altra storia.

Verza

venerdì 7 gennaio 2011

BOCCONOTTI

Lo prometto, dopo questi, la smetto con i dolci… forse!! Qualche giorno fa ero a casa di un’amica di famiglia e guarda caso, fra i tanti prodotti tipici della zona, mi offre i bocconotti. Hanno la forma di piccoli muffins ma non lo sono. In realtà sono dei graziosi pasticcini di pasta frolla con un golosissimo ripieno di marmellata, cioccolato e mandorle tritate. Ora, no che ne ignorassi l’esistenza dato che sono un prodotto tipico della provincia di Teramo (che perciò, volendo, si possono acquistare tranquillamente in ogni pasticceria o panetteria della città e dintorni) e, sempre dato, che non sono mai mancati sulla tavola dei nonni durante il periodo natalizio. Ma è che li ho sempre cordialmente tenuti a distanza, chissà poi perché? Fino a quando ne ho assaggiato uno… irresistibili, e mo’ la ricetta la voglio anch’io!! Tornata a casa non ho potuto far altro che replicare dimezzando le quantità… e ne vengono comunque un bel po’!

1.Bocconotti

mercoledì 5 gennaio 2011

ZIMTSTERNE

Natale è passato, Capodanno pure… io però i zimtsterne li ho fatti lo stesso! Ho semplicemente utilizzato la ricetta di Sigrid, le mandorle intere al posto della farina di mandorle e del normalissimo zucchero al posto dello zucchero a velo. E so pure a cosa state pensando… perché fare i zimtsterne quando mancano praticamente tutti gli ingredienti fondamentali della ricetta?? Zucchero a v-e-l-o e f-a-r-i-n-a di mandorle?? Ecco si, sempre per la serie quando si vuole davvero una cosa, non ho resistito e non ho corso il rischio di rimandare il tutto all’anno prossimo come m’è successo per il kugelhopf. In fondo, credo che mixandoli insieme sia un po’ la stessa cosa, o almeno lo spero dato che, dalle mie parti, le mandorle si trovano solo ed esclusivamente intere!!
Comunque, a parte questa piccolissima differenza, io dei miei zimtsterne ne vado fiera… non tanto per la glassa (hum, vabbè, onestamente dovrei migliorarla) ma per la forma!! Chi mi conosce sa quali sono le mie più grandi difficoltà: i muffins (non vogliono gonfiare nonostante io li preghi ogni volta), e i biscotti (non vogliono venire dello stesso spessore, forma e grandezza). Ora capite, si, perché vedere tante stelline tutte uguali fra loro in un colpo solo m’ha commossa e non poco… che magari sia la mia svolta biscottifera?

1.Zimtsterne