martedì 29 novembre 2011

BISCOTTI CON AMARANTO E NOCCIOLE

Diciamo che la ricetta di oggi era piuttosto prevedibile, dopo aver parlato tanto di amaranto che scoppietta e di quanto mi piaccia l’idea di usarlo come normale farina nei dolci, fare dei biscotti era il passo successivo :-)
Ora, non so se avete notato qualcosa di strano nella foto, no?!... la scritta sui biscotti ovviamente!! Non ho proprio resistito al "fascino" del famosissimo set tagliabiscotto con le letterine incluse e l'ho preso anch'io :-) Si, insomma, oltre che buoni, friabili e leggeri, li trovo pure belli… non so se possono entrare a far parte nella categoria “regalo di Natale” ma io quasi un pensierino ce l’ho fatto… per una volta tanto, sono contenta del risultato :-)))

Biscotti con amaranto e nocciole

venerdì 25 novembre 2011

CIAMBELLONE CON AMARANTO E NOCCIOLE

Visto che ho rotto abbondantemente le scatole a tutti già da un po’ con la storia di voler far scoppiettare l’amaranto e utilizzarlo per un dolce (ovviamente:-) da colazione, vi lascio per il fine settimana con questa cosuccia sotto :-))) Prima della serie eheh!! Cosa sia l’amaranto e come in genere venga utilizzato credo che tutti lo sappiano, perciò non mi dilungherò su questo, quello che però forse non tutti sanno e che se messo in padella, a fuoco medio, poco dopo scoppietta, eh si, scoppietta proprio come se fosse popcorn!! Far aprire tutti i chicchi non è difficile ma non è neanche semplice come potrebbe sembrare. Prima cosa occorre un po’ di pratica, nel senso che si deve capire quando è ora di togliere l’amaranto dalla fiamma prima che bruci e, seconda cosa, occorre riuscire a far scoppiettare il tutto. Bene, ho adottato una tecnica manco tanto strana, ehm forse solo un pochino ma tant’è… uso una pentola a doppio fondo non troppo grande, il giusto per contenere un cucchiaio di chicchi di amaranto. Riscaldo la pentola da vuota e quando il fondo è caldo verso l’amaranto e copro. Quando sento il rumore dei chicchi che scoppiettano, muovo la pentola, sempre sulla fiamma e sempre coperta, per circa 30 secondi o anche meno. Tolgo la pentola dalla fiamma, continuando a muoverla per altri 30 secondi circa, infine verso il tutto dentro una ciotola di ceramica coprendola con un piattino e ripeto velocemente tutta l’operazione :-) Può sembrare complicato e lungo da eseguire, ma non lo è, fidatevi! Basta solo un po’ di pratica, all’inizio capiterà di farlo bruciare un po’ ma è solo perché si devono capire i tempi per la fiamma che si usa... vi ho indicato quelli che sono serviti a me ma non è detto che siano gli stessi per tutti!
Per il dolce sotto, non contenta, ho poi mixato il risultato ottenuto con le nocciole tostate, notando una differenza rispetto alla quinoa, l’impasto ha bisogno di una maggiore parte liquida, per il resto… c’è piaciuto tanto!!

Ciambellone con amaranto e nocciole

martedì 22 novembre 2011

MY 7 LINKS... più o meno!


Avete presente quelle situazioni in cui a forza di spostare oggetti e oggettini vi ritrovate a spostare mobili e cassettoni esclamando ogni cinque secondi ma tutta sta’ roba da dove salta fuori?? Oppure di ritrovare cose ormai date per perse da tempo?? Beh, io si :-) Onestamente volevo soltanto mettere a posto casa, intendo tutta ma proprio tutta casa, invece mi ritrovo ad essere circondata dal caos più totale (o quasi:-) Il vero problema è che adesso non ho nessuna idea per venirne fuori e soprattutto non so da dove cominciare per ripristinare un pò d'ordine. Avrei voluto sistemare anche il mio vecchio portatile ma opsss, credo di averlo peggiorato… insomma, nel frattempo cucino/sperimento/fotografo, ma ritrovandomi nel disordine più totale alla fine non riesco a capirci niente neanche io :-))
A proposito, ho fatto scoppiettare l’amaranto e i primi risultati mi sono piaciuti parecchio, vabbè proprio i primi no, diciamo i secondi :-) Un po’ di manualità e tanta confidenza con i chicchi-scoppiettanti et voilà… l’amaranto è pronto per essere utilizzato nella frolla o negli impasti per torte come normalissima farina :-)
Al momento però, vista la mia grandissima incapacità organizzativa, approfitto per partecipare a My 7 links. In genere cerco di non pensare mai al passato, sono insomma una che preferisce non guardare mai indietro anche se, a volte, non farebbe male farlo. Non esiste un motivo preciso ma quando posso evito, punto e basta. Così quando la cara amica Francesca mi ha chiesto di partecipare confesso di aver esitato a lungo. Si tratta di una specie di “catena di Sant’Antonio” dove si devono indicare 7 link di 7 post che più rappresentano 7 precise definizioni… mah, alla fine ho ceduto, ho partecipato e, ad essere sincera, spulciare fra le mie vecchie ricette, mi ha divertita e non poco :-)))

martedì 15 novembre 2011

RISOTTO CON ZUCCA AL FORNO E ZAFFERANO

E così è successo, durante il fine settimana, tra un camminata nel verde e l’altra di riflettere su tutte quelle cose che vorrei fare e che ancora non ho fatto. Decisamente ne sono tante, forse un po’ troppe :-) E siccome sono sempre stata una tipa che non sta ferma un attimo manco se uno la prega in ginocchio, non ho la minima intenzione di starmene in disparte passivamente a guardare la vita che scorre davanti… insomma, ecco, diciamo che lo spiacevole episodio della scorsa settimana è stata la goccia che m’ha fatto perdere la pazienza :-) Scusate lo sfogo! E’ merito vostro se sono tornata a scrivere due righe oggi e, anzi, mo’ che ci  penso ho fatto seriamente preoccupare tutta la famiglia, gatta e cane compresi :-))
Adesso quindi, dopo tante riflessioni e pensieri filosofici, vorrei capirci qualcosa in più anche sullo zafferano: ho sbagliato marca oppure ho sbagliato ad usarlo io? No, perché il mio riso è rimasto dello stesso colore! Ora, premetto che si è trattato della prima volta che l’ho usato, ho scelto lo zafferano in polvere non trovando quello in fili ed ho seguito scrupolosamente le indicazioni d’uso riportare dietro la bustina (e questa la dice lunga perché io non seguo mai e ripeto mai le indicazioni) ma il risotto, per farla semplice, non si è colorato di giallo! Consigli?   
p.s. grazie ancora

2.Risotto con zucca e zafferano

giovedì 10 novembre 2011

RIFLESSIONI

Questo è il secondo post da quando ho iniziato a scrivere qui senza foto e senza ricetta. Non credevo l’avrei più fatto. Lunedì sera, solo per soddisfare la mia curiosità, come spiegato da Jasmine, ho verificato se le mie foto fossero state indebitamente utilizzate da qualche altra parte della rete. La scoperta non è stata piacevole.

giovedì 3 novembre 2011

MEZZE MANICHE SPEZIATE CON BROCCOLI E CAVOLFIORI

Ho nuovamente riacquistato un gran numero di riviste di cucina :-) Si lo so, in realtà, dovrei essere io a proporre abbinamenti e ricette nuove perché magari, che so, avete lo stesso numero di La cucina italiana e l’avete già mangiata :-) Quando però un piatto merita per semplicità e gusto merita e basta e, secondo me, è un bene dargli il giusto spazio… altro che quel maledettissimo soufflè… vabbè ma questa è un’altra storia che mi ha insegnato come non sempre si deve credere a tutto ciò che sta scritto su carta :-)
Comunque, tornando a noi e alla ricetta di oggi, la versione originale prevede un tuorlo da aggiungere in padella mentre si fanno saltare le verdure, io non l’ho messo… motivo? Beh ecco, è successo di essere rimasta traumatizzata con una carbonara… e quindi…

Mezze maniche speziate con broccoli e cavolfiore