sabato 30 novembre 2013

No-knead Bread Integrale

Ho un rapporto conflittuale con i lievitati. Nel senso che il risultato non è mai quello che penso - e spero :D - che sia, in sostanza, il più delle volte è l'opposto di quello che credo ecco... quindi ho un rapporto un bel pò conflittuale con i lievitati, e non ditemi che non s'era notato, visto che di ricette a tema ce ne sono pochine qui :) Vabbé, andiamo oltre, l'ultima volta vi avevo accennato a quanto trovassi bello e interessante il no-knead bread, al mio primo tentativo felice ma non troppo di infornare un pane integrale degno di tale nome e alla splendida versione ammirata nel libro di Jim Lahey, inventore del cosiddetto "pane senza impasto" reso famoso da un video intervista del giornalista Mark Bittman in cui Jim, proprietario della SullivanStreet Bakery di Manhattan, New York, spiega il procedimento passaggio dopo passaggio. Bene. Vi avevo anche detto che c'avrei riprovato :) Insomma, diciamo che quando ho in testa una cosa è difficile che mi passi, e così oggi, grazie anche alle indicazioni di Martina, vi presento il secondo tentativo in tutto il suo splendore :D!!
Trovo sia incredibilmente semplice da realizzare e, nonostante debba essere pianificato in anticipo, trovo sia anche molto veloce da preparare. E' sufficiente mescolare senza impastare gli ingredienti, far riposare il tutto per 12 o 18 ore a temperatura ambiente, al caldo e lontano da correnti d'aria, poi maneggiare l'impasto lievitato il meno possibile infarinando solo le mani - è un bel pò appiccicoso :) - lasciarlo lievitare ancora 1 o 2 ore e cuocerlo in forno all'interno di una casseruola di ghisa - o ceramica, o alluminio, o vetro - con coperchio rovente. Il pane è un pane ottimo per sapore e alveolatura, morbido e fragrante, insomma senza esagerare, almeno stavolta, è il pane che ho sempre sognato di mangiare!
Il primo tentativo come difetto, se di difetto si può parlare - in realtà lo è solo per me perché il pane era strepitoso - è stato non aver avuto la crosta "spaccata". Motivo? Dopo aver riflettuto a lungo ho capito che la pentola di ghisa usata per cuocere il pane non era rovente abbastanza. Ho ripetuto lo stesso identico procedimento, aggiungendo un cucchiaio di malto e due di olio rispetto alla ricetta originale del libro, poi ho lasciato scaldare mooolto di più la pentola nel forno, quindi ora lasciatemelo dire... il secondo pane mi piace di più :D
 
no-knead bread

mercoledì 27 novembre 2013

Biscotti al Grano Saraceno e Cioccolato

Avrei voluto pubblicare dell'altro, giusto per non avere tre ricette dolci di seguito, lo avrei fatto se solo non fossi inciampata più di una volta in questi biscotti negli ultimi due giorni mentre cercavo di mettere ordine nel portatile, vabbé sono cose che capitano :D
Ad essere sincera ho la testa da tutt'altra parte, no-knead bread vi dice mica niente? Volevo fare del pane, integrale per l'occasione, e ho fatto una prova, una prova che non mi ha convinta nonostante abbia seguito alla lettera la ricetta del libro di Jim Lahey. Lui è bravissimo, uno di quei tipi da sposare all'istante, con mille e oltre idee grandiose in testa, che solo per questo fanno già un'enorme simpatia. Poi ci provo io e il risultato, più o meno felice, non è stato esattamente come me l'ero immaginato.
A parte il fatto che con i lievitati, in particolare con il pan brioche, ho un conto in sospeso, però è vero anche che negli ultimi mesi ho fatto un bel pò di pratica e, oltre ad aver migliorato la tecnica, ho acquistato tanta fiducia e sicurezza in più :) perciò sono sicurissima di aver trascurato solo un dettaglio...
Dicevamo? Ah si, questi biscotti sono al grano saraceno e cioccolato, oltre ad essere perfetti per una piacevole pausa pomeridiana, sono friabili e croccanti allo stesso tempo e si preparano in pochi minuti - tant'è che ho perso il conto di tutte le volte che li ho già infornati :) -. Per conservare la loro friabilità nel tempo, conservateli al massimo per 5 giorni chiusi in una scatola di latta... ora scusate, devo capire di quale dettaglio si tratta :))

 Biscotti al grano saraceno e cioccolato

venerdì 22 novembre 2013

Vegan Banana Carrot Bread

Non volevo lasciarvi senza un'idea per la colazione del fine settimana e così al volo vi scrivo la ricetta di questo semplice cake :)
L'impasto è simile, più o meno eh, a quello dei muffins di quinoa, solo che non c'è la farina di quinoa e in realtà nemmeno le nocciole e le uova, ma c'è della farina di farro e lo stesso succo di carota, beh proprio lo stesso no, diciamo quello rimasto nella bottiglia :D ecco, e per farlo ancora più sano e più bello dello zucchero si canna bio. Ah, dimenticavo di dirvi che ci sono anche un paio di banane appositamente dimenticate nel cestino della frutta per farle maturare un bel pò. Il risultato ci è piaciuto molto, morbido, leggermente fruttato e verduroso, magari alla prossima aggiungo delle noci o dell'altra frutta secca tritata grossolanamente dopo averla tostata in forno... :))
 
Vegan Banana Carrot Bread

lunedì 18 novembre 2013

Muffins di Quinoa con Carote e Mela Verde


Sapete che alla quinoa non resisto, eh? Eppure, fino a qualche mese fa, non avevo mai visto la farina, intendo la farina già confezionata, quella che si acquista comodamente in pacchetti da 500 grammi o meglio ancora da chilo da prendere e portar via. Nemmeno nei negozi specializzati o in quelli di prodotti biologici, mai, manco cercassi oro, in tal caso credo sarebbe stato più semplice.
E così fino a ieri - si fa per dire visto che ciò già sperimentato parecchie cosine :D - la univo agli altri ingredienti tritandola finemente e tostandola a fuoco molto basso.
In questi muffins, invece, c'è proprio la farina e considerando essere stata la prima volta, direi che il risultato è piaciuto parecchio. Rispetto ad altri infornati dopo, sono un pochino bassini, molto morbidi e leggeri, credo sia dipeso dal succo di carota, comunque nel complesso sono davvero deliziosi e perfetti per una piacevole paura pomeridiana :)  

Muffins di quinoa con carote e mela verde

mercoledì 13 novembre 2013

Meglio tardi che mai :D... MedDiet Camp!


La verità è che con le parole non sono mai stata molto brava. Mai. Tendo a soffocare ogni cosa dentro senza esternarla del tutto e lo faccio spesso, così tanto che oramai sono sempre più convinta che a possedere per natura questo dono siano in pochi. Non puoi studiarlo nei libri e non puoi fartelo insegnare da nessuno, perché essere in grado di esprimere, e soprattutto descrivere, le proprie emozioni attraverso l'uso delle parole è una dote che o ce l'hai o non ce l'hai, punto. Dicono dipenda dal carattere. Forse.
Non capisco neanche perché sto scrivendo questo, probabilmente è perché so di essere stata poco presente nell'ultimo anno, spesso ho pensato di chiudere tutto convinta che quello condiviso fino a ieri sia solo... passato. Non sono cambiata, lo penso sul serio, certo è che sono stata assorbita da una vita da riordinare e riorganizzare, non è stato facile e, ad essere onesta con me stessa, trovo non lo sia nemmeno adesso. E' stato come se ad un certo punto non avessi più niente da dire o da condividere tra queste pagine. Qui il tempo si è fermato, fuori invece sembra essere volato. Beh in sostanza, voglio dire che oltre a questo posto mi sono sfuggite tante altre cose della vita.
Chi mi conosce sa che sono una persona riservata e diffidente, non mi lascio avvicinare. No. Non è autodifesa, difesa poi da cosa? Così, un pò proprio in quel lontano post :D ho chiesto alla Sara di aiutarmi e di cambiare almeno questo piccolo blog, di rinnovarlo e di stravolgerlo tanto quanto basta a farne un luogo migliore di prima. La ringrazio per la pazienza che ha avuto e che ha tutt'ora :D, per la sua amicizia e per il suo affetto!
A pensarci bene, ora dovrei cambiare anche taglio di capelli, no? Comunque manterrei la frangia :))

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