Dovete sapere che gli asparagi esercitano su di me lo stesso
identico strano effetto delle zucche. Sissì, quando li vedo non sono in grado
di resistere e devo portarli a casa con me:-) Non ridete eh! Sono serissima.
Vabbé, si fa per dire visto che negli ultimi giorni non ho fatto altro che
scrivere ricette, dosi e procedimenti (prometto che di questa cosa ve ne
parlerò meglio fra pochi giorni:-), quindi ora le frasi qui potrebbero essere
tranquillamente senza senso ed io tremendamente convinta che in realtà il senso
ce l'abbiano eccome:-)
Ciò premesso, ogni tanto riesco a raggiungere un delizioso mercatino
di frutta e verdura fresca organizzato da un ristretto numero di agricoltori
locali - è una vera fortuna averlo scoperto perché oltre alla qualità sono davvero
molto attenti alla varietà di prodotti da offrire - ben felice di poter fare la
scorta per l'intera (o quasi) settimana e soprattutto sapere ogni volta in
anticipo cosa ci sarà per pranzo al rientro, bello no? Infatti gli asparagi per
la ricetta del risotto di oggi provengono proprio da lì (e comunque non me li
sarei mai lasciati scappare visto che senza un bel mazzetto in giro per casa è
come se la primavera non fosse ancora arrivata, tempo a parte ovviamente:-)


