Dolci e Dessert
Frutta
Senza Glutine
50 g di farina di grano saraceno integrale
100 g di farina di riso integrale
50 g di farina di mandorle
40 g di burro
1 uovo bio
6 cucchiai di sciroppo d'acero
250 g di ricotta di capra
150 g di yogurt bianco di capra
250 g di mirtilli freschi
1 cucchiaio di grappa
1 cucchiaino di estratto di vaniglia bio
Lievito per dolci
Sale
Un abbraccio!!!
Tartellette ai Mirtilli, per Ricominciare...
giovedì 13 settembre 2018
La ricetta di queste tartellette l'ho rivisitata ancora una volta e, a dire il vero, mi capita spesso di amare tanto un dolce ma poi di stravolgerlo un pò, e a voi? Le ho preparate soprattutto durante il mese di luglio, con i mirtilli freschi presi al mercato locale del giovedì mattina. Nonostante possano sembrare delle tartellette complesse, in realtà sono piuttosto semplici e veloci, sono perfino perfette quando si hanno ospiti all'ultimo minuto! Conservandole in frigo, all'interno di un contenitore per alimenti, sono ottime anche il giorno dopo e, almeno per me, andare a letto sapendo di avere già pronta la colazione per il mattino successivo regala sicuramente una gran bella soddisfazione :-)

La combinazione di grano saraceno, riso e mandorle che caratterizza la base di pasta frolla rendono il dolce adatto a chi è sensibile al glutine, insieme a yogurt e ricotta forniscono energia e un meraviglioso slancio salutare per affrontare gli impegni del mattino. Se non dovessero piacervi i mirtilli, sostituiteli pure con more, lamponi, ribes o con i frutti di bosco che più preferite perché sono ricchi di vitamine e antiossidanti, e sarà un vero piacere apprezzarli in piccole e graziose crostatine monoporzione come queste.

Tartellette ai Mirtilli
Ingredienti per 4 persone50 g di farina di grano saraceno integrale
100 g di farina di riso integrale
50 g di farina di mandorle
40 g di burro
1 uovo bio
6 cucchiai di sciroppo d'acero
250 g di ricotta di capra
150 g di yogurt bianco di capra
250 g di mirtilli freschi
1 cucchiaio di grappa
1 cucchiaino di estratto di vaniglia bio
Lievito per dolci
Sale
Preparate come prima cosa la pasta frolla. Lavorate il burro a temperatura ambiente con 4 cucchiai di sciroppo d'acero, unite l'uovo, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia in polvere, un pizzico di lievito per dolci e un pizzico di sale, poi amalgamate gli ingredienti con l'aiuto di una forchetta. Setacciate le farine direttamente sul composto e lavorate velocemente il tutto. Avvolgete il composto nella pellicola da cucina e fate riposare in frigorifero per 30 minuti prima di riprendere l'impasto e stenderlo.
Scaldate il forno a 180°C. Imburrate e infarinate 4 stampi per crostata a fondo mobile del diametro di 12 cm. Stendete l'impasto allo spessore di un paio di millimetri fra due fogli di carta da forno leggermente infarinati e rivestitevi gli stampi. Bucherellate con i rebbi della forchetta il fondo, coprite con un piccolo foglio di carta forno e riempite con i legumi secchi. Infornate fino a quando la pasta è soda e i bordi dorati, poi togliete i legumi e la carta forno, e continuate la cottura per altri 10 minuti circa, finché la pasta frolla è cotta in maniera uniforme. Sfornate e fate raffreddare completamente.
Preparate infine il ripieno. Lavorate la ricotta con lo yogurt, unite gli ultimi 2 cucchiai di sciroppo d'acero e la grappa fino ad avere un composto cremoso. Se preferite, in questa fase potete aggiungete un altro cucchiaino di estratto di vaniglia. Trasferite la crema al fresco, in frigorifero fino al momento di assemblare le tartellette.
Al momento di servire, distribuite la crema preparata nella pasta frolla, sul fondo, e livellatela con una spatola in modo da avere una superficie liscia e dello stesso spessore. Completate con i mirtilli appoggiandoli delicatamente, o con altri frutti di bosco.
Un abbraccio!!!
Cioccolato
Dolci e Dessert
Farro
Tortino al Cioccolato
venerdì 16 marzo 2018
Tra i dolci preferiti della mia famiglia ci sono senza dubbio questi tortini al cioccolato e, ad essere sincera, sono anche tra i miei nonostante continui a ripetere a tutti che a me il cioccolato non mi è un granché simpatico. Questi tortini però sono davvero in grado di mettermi di buon umore e farmi tornare il sorriso anche nelle giornate più buie o in quelle senza senso, quelle in cui ogni cosa va proprio storta! Non trovate anche voi che sia così?! Tra l'altro, è un dolce facile e veloce, lo considero il dessert perfetto per quando si hanno ospiti o amici a cena. Di ricette e versioni ne esistono molte tra la rete, io ho preferito la versione più semplice con nessun aroma tra gli ingredienti, perciò usate semplicemente del cioccolato fondente di ottima qualità e non ve ne pentirete, potete credermi sulla parola! Per questa ricetta comunque io ho utilizzato solo 100 g di cioccolato fondente biologico lavorato a freddo con maca, damiana e noci di cola... fantastico! Regalo graditissimo della mia cara amica di vecchia data Bea. A pensarci bene, potreste raddoppiare le dosi senza alcun problema nel caso si volessero più tortini, oppure prepararli addirittura in anticipo, in tal caso sarà sufficiente metterli in freezer e cuocerli per il dopo pasto. Non vi nascondo l'ansia che ho avuto quando li ho cucinati la prima volta perché il tortino perfetto deve mantenere la sua forma e quando si affonda il cucchiaino il cuore deve rimanere cremoso con un irresistibile rivolo di cioccolato fuso eheh! Da qui il margine di errore è davvero dietro l'angolo perché anche con un solo minuto in più di cottura questa magia potrebbe sparire. Il segreto per una cottura impeccabile perciò sta tutto nei tempi, per questo motivo dopo 15 minuti aprite delicatamente il forno e controllate i tortini: sono pronti quando soltanto la parte centrale si muove leggermente. Nel caso contrario, niente panico, continuate la cottura per qualche altro minuto.

Tortino al Cioccolato
Ingredienti per 4 tortini al cioccolato:
100 g di cioccolato fondente (minimo 70%)
75 g di farina di farro Spelta
2 uova fresche biologiche
100 g di zucchero integrale di canna scuro
100 g di burro morbido
1 pizzico di sale
Accendete il forno e scaldatelo a 170°C. Imburrate e infarinate con cura 4 ramequin, o in alternativa 4 stampini in alluminio per creme caramel alti e stretti, poneteli su una teglia rettangolare da forno, o su una placca, e teneteli da parte. Mettete il burro tagliato a dadini e il cioccolato fondente spezzettato in una ciotola posta su un pentolino capiente di acqua in leggera ebollizione e lasciatela finché il composto si sarà sciolto completamente, mescolando solo di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Durante questa fase, fate attenzione e controllate che il fondo della ciotola non tocchi l'acqua! Togliete la ciotola e unite la farina di farro Spelta setacciandola direttamente sopra la ciotola e incorporandola a mano e delicatamente con una frusta. A parte, in un'altra ciotola altrettanto capiente, lavorate per bene le uova con lo zucchero integrale, poi aggiungete il tutto alla crema di cioccolato e burro, amalgamate gli ingredienti sempre con una frusta fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo senza grumi. Distribuite uniformemente negli stampini scelti e, quando il forno ha raggiunto la temperatura, infornate per 15 minuti circa. Fate riposare i tortini solo qualche minuto prima di estrarli dal forno, poi nel caso fosse necessario con un coltellino affilato staccate i dolcetti dalla parete e serviteli subito senza attendere troppo da soli oppure con una pallina di gelato alla vaniglia o di soffice panna montata.
Un abbraccio!!!

Tortino al Cioccolato
Ingredienti per 4 tortini al cioccolato:
100 g di cioccolato fondente (minimo 70%)
75 g di farina di farro Spelta
2 uova fresche biologiche
100 g di zucchero integrale di canna scuro
100 g di burro morbido
1 pizzico di sale
Accendete il forno e scaldatelo a 170°C. Imburrate e infarinate con cura 4 ramequin, o in alternativa 4 stampini in alluminio per creme caramel alti e stretti, poneteli su una teglia rettangolare da forno, o su una placca, e teneteli da parte. Mettete il burro tagliato a dadini e il cioccolato fondente spezzettato in una ciotola posta su un pentolino capiente di acqua in leggera ebollizione e lasciatela finché il composto si sarà sciolto completamente, mescolando solo di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Durante questa fase, fate attenzione e controllate che il fondo della ciotola non tocchi l'acqua! Togliete la ciotola e unite la farina di farro Spelta setacciandola direttamente sopra la ciotola e incorporandola a mano e delicatamente con una frusta. A parte, in un'altra ciotola altrettanto capiente, lavorate per bene le uova con lo zucchero integrale, poi aggiungete il tutto alla crema di cioccolato e burro, amalgamate gli ingredienti sempre con una frusta fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo senza grumi. Distribuite uniformemente negli stampini scelti e, quando il forno ha raggiunto la temperatura, infornate per 15 minuti circa. Fate riposare i tortini solo qualche minuto prima di estrarli dal forno, poi nel caso fosse necessario con un coltellino affilato staccate i dolcetti dalla parete e serviteli subito senza attendere troppo da soli oppure con una pallina di gelato alla vaniglia o di soffice panna montata.
Un abbraccio!!!
Dolci e Dessert
Frutta
Senza Glutine
Torte e Biscotti
Banana Bread di Amaranto e Riso al Cacao
Ingredienti per 1 stampo da 26 cm di lunghezza
290 g di farina di amaranto
50 g di farina di riso
50 g di amido di riso
2 uova fresche biologiche
110 g di zucchero mascobado
80 ml di olio evo delicato
1 cucchiaio di cacao amaro
16 g di lievito per dolci
1 limone non trattato
3 banane molto mature
Sale
Pinoli di cedro per decorare
Un abbraccio!
Banana Bread di Amaranto e Riso al Cacao
martedì 12 dicembre 2017
Era un bel po’ di tempo che non preparavo una ricetta utilizzando le banane nell'impasto. Se ci penso bene, è davvero curioso scoprire come in tutti questi anni anche qui, tra le pagine di questo povero blog, di ricette al riguardo ce ne sono poche. Eppure a casa, le banane, non mancano mai perché trovo sia un ingrediente senza stagione e le acquisto con regolarità senza badare troppo al caldo dell'estate o al freddo dell'inverno. Questo banana bread è la mia versione di un'altra versione vista di recente con olio extravergine di oliva - proveniente dall'oliveto di famiglia che a novembre ha regalato ai miei genitori un ottimo raccolto - mascobado e cacao... farina di amaranto e farina di riso. Anche questa ricetta, come la torta precedente, è gluten free. Veramente inizio ad essere un pò stanca del farro e così, sempre più spesso, la scelta ricade su tutt'altro genere e il più delle volte su farine senza glutine - tra l'altro con ottimi risultati che poi amo condividere con voi -. Il banana bread in questione è buono, nutriente, dalla consistenza umida e compatta, sopratutto, ha il grandissimo pregio di far scomparire dalla vista banane troppo mature dimenticate per chissà quale strano motivo sul ripiano della cucina...
Ingredienti per 1 stampo da 26 cm di lunghezza
290 g di farina di amaranto
50 g di farina di riso
50 g di amido di riso
2 uova fresche biologiche
110 g di zucchero mascobado
80 ml di olio evo delicato
1 cucchiaio di cacao amaro
16 g di lievito per dolci
1 limone non trattato
3 banane molto mature
Sale
Pinoli di cedro per decorare
Scaldate il forno a 180°C. Lavorate le uova con lo zucchero per 7/8 minuti circa, poi versate a filo l’olio. Aggiungete un pizzico di sale, la buccia grattugiata di limone e le banane schiacciate con una forchetta. Setacciate sul composto le farine con il cacao e il lievito, mescolate il composto e versatelo all’interno dello stampo rivestito con un foglio di carta da forno. Cospargete la superficie con altro mascobado e con pinoli di cedro a piacere. Infornate per 45/50 minuti. Fate la prova stecchino prima di togliere il banana bread dal forno e lasciate raffreddare il dolce su una gratella prima di affettarlo e servirlo.
Dolci e Dessert
Frutta
Senza Glutine
Torte e Biscotti


Questo per dire che è nata così la torta di oggi, da un pacchetto di farina di lupini in dispensa ancora da finire e dalla stessa passione che mi ha accompagnata in tutti questi ultimi anni, compresi i mesi di stesura de "L'insolito legume", e che mi ha persuasa ad utilizzare un ingrediente piuttosto singolare come il lupino in un dolce. Questa torta ha una consistenza morbida ed è così facile che potete prepararla in qualsiasi momento della settimana, ma è anche molto speciale per offrirla agli amici servendola con una leggera spolverata di zucchero a velo e con della panna...

Ingredienti per 6 persone
100 g di farina di castagne
90 g di farina di lupini
120 g di zucchero mascobado
2 uova fresche biologiche
50 ml di olio evo delicato
300 g di polpa di cachi maturi
100 ml di latte di mandorla
30 g di cacao amaro in polvere
2 cucchiai di rhum scuro
1 cucchiaino di zenzero in polvere
16 g di lievito per dolci (senza glutine)
Sale
Scaldate il forno a 180°C, poi oliate e infarinate una tortiera a fondo mobile del diametro di 22 cm. Frullate la polpa dei cachi con il latte.
In una ciotola, lavorare le uova con lo zucchero fino a farle diventare chiare e gonfie, unite a filo l’olio, aggiungere un pizzico di sale, la polpa dei cachi frullati con il latte, lo zenzero e il rhum. Unite il cacao e setacciare sul composto le farine con il lievito. Mescolate per bene il tutto.
Versate l’impasto nella tortiera e infornare per circa 35/40 minuti, finché uno stecchino infilato nel centro del dolce ne esce pulito. Sfornate e fate raffreddare su una gratella per dolci.
Tortiera a fondo mobile LeCreuset
Un abbraccio!!!
Torta di Castagne e Lupini
giovedì 30 novembre 2017
Ultimamente mi diverte accostare ingredienti di ogni genere e tipo, soprattutto farine in realtà, ma questo ormai non credo sia più un segreto per nessuno :-) Dopo due libri pubblicati sull'argomento, l'interesse non è diminuito affatto e neppure abbassata l'attenzione in questo senso. Anzi. Spesso qui in cucina mi fermo perché mi piace riflettere sul risultato che voglio ottenere... piatto o impasto, poco importa, riesco ancora stupirmi di fronte ad un accostamento ben riuscito, all'idea di come la mente lavori di continuo per immagazzinare nozioni e percezioni su nuove scoperte, o ancora alla consapevolezza di come i ricordi legati ad un determinato sapore possano riaffiorare a distanza di parecchio tempo.


Questo per dire che è nata così la torta di oggi, da un pacchetto di farina di lupini in dispensa ancora da finire e dalla stessa passione che mi ha accompagnata in tutti questi ultimi anni, compresi i mesi di stesura de "L'insolito legume", e che mi ha persuasa ad utilizzare un ingrediente piuttosto singolare come il lupino in un dolce. Questa torta ha una consistenza morbida ed è così facile che potete prepararla in qualsiasi momento della settimana, ma è anche molto speciale per offrirla agli amici servendola con una leggera spolverata di zucchero a velo e con della panna...

Torta di Castagne e Lupini
Ingredienti per 6 persone
100 g di farina di castagne
90 g di farina di lupini
120 g di zucchero mascobado
2 uova fresche biologiche
50 ml di olio evo delicato
300 g di polpa di cachi maturi
100 ml di latte di mandorla
30 g di cacao amaro in polvere
2 cucchiai di rhum scuro
1 cucchiaino di zenzero in polvere
16 g di lievito per dolci (senza glutine)
Sale
Scaldate il forno a 180°C, poi oliate e infarinate una tortiera a fondo mobile del diametro di 22 cm. Frullate la polpa dei cachi con il latte.
In una ciotola, lavorare le uova con lo zucchero fino a farle diventare chiare e gonfie, unite a filo l’olio, aggiungere un pizzico di sale, la polpa dei cachi frullati con il latte, lo zenzero e il rhum. Unite il cacao e setacciare sul composto le farine con il lievito. Mescolate per bene il tutto.
Versate l’impasto nella tortiera e infornare per circa 35/40 minuti, finché uno stecchino infilato nel centro del dolce ne esce pulito. Sfornate e fate raffreddare su una gratella per dolci.
Tortiera a fondo mobile LeCreuset
Un abbraccio!!!
Dolci e Dessert
Frutta secca e Semi
Senza Glutine
Vegano
L'irresistibile Castagnaccio. Nuova Versione.
martedì 31 ottobre 2017
Anche quest'anno non ho resistito e ho modificato nuovamente la ricetta :-) Di poco vero, perché per certi dolci credo sia ingiusto provare a stravolgerli del tutto rispetto alla loro versione originale, in fondo il castagnaccio è già buono così e quindi proprio non mi andava di cambiarlo troppo... perciò stavolta ho usato lo sciroppo d'agave, comprato la scorsa settimana proprio per l'occasione senza pensare che ne avevo già in casa e ora ne ho una gran quantità a disposizione :-) Ho inoltre utilizzato più cacao e il latte di mandorla che adoro moltissimo... comunque non escludo ulteriori modifiche e se qualcuno ha un suggerimento al riguardo, volentieri!! :-))
Ingredienti per 4 persone
250 g di farina di castagne
30 g di cacao amaro in polvere
4 cucchiai di sciroppo d'agave
4 cucchiai di olio evo
50 g di uvetta
350 ml di latte di mandorla
1 pizzico di sale
1 manciata di pinoli
Rametti di rosmarino a piacere
Coprite l'uvetta con dell'acqua e lasciatela a bagno per 10/15 minuti. Accendete il forno e portatelo a 180°C, poi in una ciotola setacciate la farina di castagne con il cacao. Unite un pizzico di sale, lo sciroppo d'agave, l'olio e l'uvetta strizzata.
Versate a poco a poco il latte di mandorla, mescolate con una frusta fino ad ottenere un composto piuttosto fluido e senza grumi.
Distribuite il composto all'interno della padella in ghisa, livellate la superficie con una spatola e cospargete con una generosa manciata di pinoli e aghetti di rosmarino.
Infornate per 25 minuti o finché in superficie si sono formate delle piccole crepe.
Padella doppio becco liscia in ghisa LeCreuset
250 g di farina di castagne
30 g di cacao amaro in polvere
4 cucchiai di sciroppo d'agave
4 cucchiai di olio evo
50 g di uvetta
350 ml di latte di mandorla
1 pizzico di sale
1 manciata di pinoli
Rametti di rosmarino a piacere
Coprite l'uvetta con dell'acqua e lasciatela a bagno per 10/15 minuti. Accendete il forno e portatelo a 180°C, poi in una ciotola setacciate la farina di castagne con il cacao. Unite un pizzico di sale, lo sciroppo d'agave, l'olio e l'uvetta strizzata.
Versate a poco a poco il latte di mandorla, mescolate con una frusta fino ad ottenere un composto piuttosto fluido e senza grumi.
Distribuite il composto all'interno della padella in ghisa, livellate la superficie con una spatola e cospargete con una generosa manciata di pinoli e aghetti di rosmarino.
Infornate per 25 minuti o finché in superficie si sono formate delle piccole crepe.
Padella doppio becco liscia in ghisa LeCreuset
Un abbraccio!!!
Pane e Brioches
400 g di farina di farro integrale macinata a pietra
260 ml di acqua tiepida, più 10 ml
150 g di pasta madre (100% di idratazione)
8 g di sale
1 cucchiaio di malto di riso
Sciogliete la pasta madre nell'acqua tiepida insieme al malto, poi versate gradualmente sulla farina setacciata e amalgamate gli ingredienti con una spatola di legno. Coprite e fate riposare un'ora in un luogo lontano da correnti d'aria.
Stemperate il sale in 10 ml di acqua tiepida e unitelo al composto, impastate tirando e premendo la pasta finché l'impasto sta insieme. Formate un panetto, coprite e lasciate riposare per 30 minuti nella ciotola.
Rovesciate l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e piegatelo a portafoglio. Rimettete di nuovo l'impasto nella ciotola, con il lato della chiusura rivolto verso il basso, coprite e fate riposare in un posto caldo e lontano da correnti d'aria per 30 minuti. Replicate le pieghe a distanza di altri 30 minuti per altre due volte. Date una forma rotonda all’impasto e sistematelo nel cestino per la lievitazione del diametro di 18 cm spolverato di farina in modo che il lato della chiusura sia rivolto verso l'alto, poi coprite. Lasciate lievitare finché è raddoppiato di volume.
Accendete il forno a 220°C. Inserite all’interno una pentola di ghisa con il coperchio del diametro di 22 cm. Quando il forno ha raggiunto la temperatura e la pentola diventata molto rovente, capovolgete l’impasto all'interno, incidete la superficie con un taglio e infornate per 45/50 minuti abbassando la temperatura a 200°C dopo 30 minuti togliendo il coperchio dalla pentola. Sfornate e fate raffreddare su una griglia prima di affettarlo.
Pane di Farro Integrale
venerdì 29 settembre 2017
Prima di questo pane, non avevo mai usato sola farina di farro integrale macinata a pietra per un impasto lievitato, e voi? Questa è la prima volta e come primo tentativo trovo non sia niente male, anzi... la tecnica è la stessa che uso già da un pò, mescolare prima con cura gli ingredienti e poi lavorare a mano fino a formare l'impasto vero e proprio. Ammetto, con un certo entusiasmo, che il risultato è stato superiore alle aspettative... non escludo prossimi esperimenti in cucina eheh:-)
A proposito di impasti lievitati, pani e pasta madre, in edicola questa settimana è uscito il numero di Ottobre di Cucina Naturale con un interessantissimo servizio sulla pasta madre... correte a prenderlo :-)
Ingredienti
400 g di farina di farro integrale macinata a pietra
260 ml di acqua tiepida, più 10 ml
150 g di pasta madre (100% di idratazione)
8 g di sale
1 cucchiaio di malto di riso
Sciogliete la pasta madre nell'acqua tiepida insieme al malto, poi versate gradualmente sulla farina setacciata e amalgamate gli ingredienti con una spatola di legno. Coprite e fate riposare un'ora in un luogo lontano da correnti d'aria.
Stemperate il sale in 10 ml di acqua tiepida e unitelo al composto, impastate tirando e premendo la pasta finché l'impasto sta insieme. Formate un panetto, coprite e lasciate riposare per 30 minuti nella ciotola.
Rovesciate l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e piegatelo a portafoglio. Rimettete di nuovo l'impasto nella ciotola, con il lato della chiusura rivolto verso il basso, coprite e fate riposare in un posto caldo e lontano da correnti d'aria per 30 minuti. Replicate le pieghe a distanza di altri 30 minuti per altre due volte. Date una forma rotonda all’impasto e sistematelo nel cestino per la lievitazione del diametro di 18 cm spolverato di farina in modo che il lato della chiusura sia rivolto verso l'alto, poi coprite. Lasciate lievitare finché è raddoppiato di volume.
Accendete il forno a 220°C. Inserite all’interno una pentola di ghisa con il coperchio del diametro di 22 cm. Quando il forno ha raggiunto la temperatura e la pentola diventata molto rovente, capovolgete l’impasto all'interno, incidete la superficie con un taglio e infornate per 45/50 minuti abbassando la temperatura a 200°C dopo 30 minuti togliendo il coperchio dalla pentola. Sfornate e fate raffreddare su una griglia prima di affettarlo.
Casseruola ghisa Le
Creuset <3
Un abbraccio!!!
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