Pane e Brioches
Ingredienti per 20 Lussebullar
380 gr. di farina di farro
1 cucchiaio di miele d'acacia
1 uovo intero
70 gr. di zucchero semolato
70 gr. di burro
150 gr. di latte
1 bustina di zafferano
1/2 bicchiere d'acqua tiepida
12 gr. di lievito di birra
1 cucchiaino di sale
Uvetta per decorare
1 tuorlo per spennellare
Sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida con un cucchiaio di miele d'acacia. In un pentolino fondete a fuoco moderato il burro insieme al latte, poi aggiungete lo zafferano e mescolate bene finché non è ben sciolto.
Mettete la farina nella ciotola dell'impastatrice (oppure sulla spianatoia sistemandola a fontana) e il lievito sciolto, cominciate a lavorare l'impasto, poi aggiungete lo zucchero, l'uovo intero, il latte con il burro e lo zafferano, in ultimo il sale. Impastate il tutto fino a ottenere un impasto bello elastico e non troppo appiccicoso. Coprite e fate lievitare per circa un'ora, o finché non è raddoppiato di volume.
Scaldate il forno a 200°. Rivestite con un foglio di carta da forno una teglia rettangolare. Dividete l’impasto lievitato in 18 porzioni, con ogni pezzetto formate un cordoncino di circa 20 cm di lunghezza, formate una S, sistemate due chicchi di uvetta nella S e procedete allo stesso modo con le restanti porzioni d'impasto. Spennellate la superficie dei lussebullar con un po’ di tuorlo a infornate per circa 15 minuti o finché le brioche sono leggermente dorate.
UN ABBRACCIO!!!
Brioche di Santa Lucia
venerdì 13 dicembre 2013
Oggi è il giorno di Santa Lucia. Io, noi, in famiglia insomma non si è mai festeggiato o preparato qualcosa di speciale in questo giorno. Frolle a parte, non saprei nemmeno raccontarvi niente di più tipico legato alla tradizione della zona. La verità è che in generale nel corso degli anni la sola a conoscere piatti tipici, mi riferisco a cosa portare in tavola per quella ricorrenza o a cosa preparare per quell'altra ancora, fanno eccezione Natale e Pasqua ovviamente - non sorridete troppo che vi vedo eh:-)) - e a mantenere viva quella pò di tradizione appunto, più o meno, è sempre e solo stata mia nonna.
Quest'anno invece mi è sembrato bello o per lo meno interessante proporre qualcosa io e festeggiare con i lussebullar, delle piccole brioche a forma di S, impastate con lo zafferano e decorate con l'uvetta passa. Vengono chiamate anche lessekatte, gatti di Santa Lucia - portatrice di luce di abbondanza e fortuna per tutti - perché assomigliano a dei gattini (?) e sono tipiche della tradizione natalizia in Svezia per festeggiare il giorno più corto dell'anno, per segnare la fine del buoi e l'inizio delle giornate con maggiore luce... buona Santa Lucia a tutti!!
Quest'anno invece mi è sembrato bello o per lo meno interessante proporre qualcosa io e festeggiare con i lussebullar, delle piccole brioche a forma di S, impastate con lo zafferano e decorate con l'uvetta passa. Vengono chiamate anche lessekatte, gatti di Santa Lucia - portatrice di luce di abbondanza e fortuna per tutti - perché assomigliano a dei gattini (?) e sono tipiche della tradizione natalizia in Svezia per festeggiare il giorno più corto dell'anno, per segnare la fine del buoi e l'inizio delle giornate con maggiore luce... buona Santa Lucia a tutti!!
Brioches di Santa Lucia
Ingredienti per 20 Lussebullar
380 gr. di farina di farro
1 cucchiaio di miele d'acacia
1 uovo intero
70 gr. di zucchero semolato
70 gr. di burro
150 gr. di latte
1 bustina di zafferano
1/2 bicchiere d'acqua tiepida
12 gr. di lievito di birra
1 cucchiaino di sale
Uvetta per decorare
1 tuorlo per spennellare
Sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida con un cucchiaio di miele d'acacia. In un pentolino fondete a fuoco moderato il burro insieme al latte, poi aggiungete lo zafferano e mescolate bene finché non è ben sciolto.
Mettete la farina nella ciotola dell'impastatrice (oppure sulla spianatoia sistemandola a fontana) e il lievito sciolto, cominciate a lavorare l'impasto, poi aggiungete lo zucchero, l'uovo intero, il latte con il burro e lo zafferano, in ultimo il sale. Impastate il tutto fino a ottenere un impasto bello elastico e non troppo appiccicoso. Coprite e fate lievitare per circa un'ora, o finché non è raddoppiato di volume.
Scaldate il forno a 200°. Rivestite con un foglio di carta da forno una teglia rettangolare. Dividete l’impasto lievitato in 18 porzioni, con ogni pezzetto formate un cordoncino di circa 20 cm di lunghezza, formate una S, sistemate due chicchi di uvetta nella S e procedete allo stesso modo con le restanti porzioni d'impasto. Spennellate la superficie dei lussebullar con un po’ di tuorlo a infornate per circa 15 minuti o finché le brioche sono leggermente dorate.
UN ABBRACCIO!!!
Frutta
Torte e Biscotti
Vegano
Ingredienti per 6 persone
250 gr. di farina di farro
50 gr. di farina di riso
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
Sale
2 banane mature da 100 grammi ciascuna
140 gr. di zucchero di canna
200 gr. di succo di carota
50 gr. di olio di girasole
1 limone non trattato
Scaldate il forno a 190°. Rivestite con un foglio di carta da forno, bagnato e strizzato, uno stampo per plumcake della lunghezza di 26 centimetri. In una ciotola, setacciate la farina di farro, la farina d riso con il lievito. Unite il bicarbonato e un pizzico di sale. Mescolate e tenete da parte.
In una seconda ciotola, mettete l'olio, lo zucchero, il succo di carota, la buccia grattugiata del limone e le banane frullate. Tagliate in due il limone e unite agli altri ingredienti il succo di una sola metà. Battete in tutto con una forchetta e versate il contenuto nella ciotola degli ingredienti solidi. Amalgamate velocemente e distribuite l'impasto nello stampo.
Infornate per circa 45/50 minuti, finché uno stecchino inserito nel centro del dolce ne esce pulito. Sfornate e fate raffreddare prima di affettare e servire.
UN ABRACCIO!!!
Vegan Banana Carrot Bread
venerdì 22 novembre 2013
Non volevo lasciarvi senza un'idea per la colazione del fine
settimana e così al volo vi scrivo la ricetta di questo semplice cake :-)
L'impasto è simile, più o meno eh, a quello dei muffins di
quinoa, solo che non c'è la farina di quinoa e in realtà nemmeno le nocciole e
le uova, ma c'è della farina di farro e lo stesso succo di carota, beh proprio lo
stesso no, diciamo quello rimasto nella bottiglia :D ecco, e per farlo ancora
più sano e più bello dello zucchero si canna bio. Ah, dimenticavo di dirvi che
ci sono anche un paio di banane appositamente dimenticate nel cestino della
frutta per farle maturare un bel pò. Il risultato ci è piaciuto molto, morbido,
leggermente fruttato e verduroso, magari alla prossima aggiungo delle noci o
dell'altra frutta secca tritata grossolanamente dopo averla tostata in forno...
:-))
Vegan Banana Carrot Bread
Ingredienti per 6 persone
250 gr. di farina di farro
50 gr. di farina di riso
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
Sale
2 banane mature da 100 grammi ciascuna
140 gr. di zucchero di canna
200 gr. di succo di carota
50 gr. di olio di girasole
1 limone non trattato
Scaldate il forno a 190°. Rivestite con un foglio di carta da forno, bagnato e strizzato, uno stampo per plumcake della lunghezza di 26 centimetri. In una ciotola, setacciate la farina di farro, la farina d riso con il lievito. Unite il bicarbonato e un pizzico di sale. Mescolate e tenete da parte.
In una seconda ciotola, mettete l'olio, lo zucchero, il succo di carota, la buccia grattugiata del limone e le banane frullate. Tagliate in due il limone e unite agli altri ingredienti il succo di una sola metà. Battete in tutto con una forchetta e versate il contenuto nella ciotola degli ingredienti solidi. Amalgamate velocemente e distribuite l'impasto nello stampo.
Infornate per circa 45/50 minuti, finché uno stecchino inserito nel centro del dolce ne esce pulito. Sfornate e fate raffreddare prima di affettare e servire.
UN ABRACCIO!!!
Vegetariano
Verdure
Omellette di Primavera
lunedì 27 maggio 2013
Ultimamente mi capita di perdere un pò troppo la concentrazione - a 'mo di esempio, sono due giorni che tento di scrivere questo post senza riuscirci, apro e chiudo word senza combinare niente - potrei dare la colpa alla primavera o al caldo se solo si fosse deciso ad arrivare, non vi pare?
Avrei anche voluto iniziare la settimana con un dolce, uno dei quei dolci fantastici e senza sensi di colpa della domenica, macché, a forza di pensare a cosa preparare non ho combinato niente e il fine settimana è passato senza neanche me ne accorgessi.
Ah ecco, sto alla frutta, vero?! :-D
Beh allora, fortuna che qualche settimana fa la cara amica Vaniglia ha scritto un paio di post su "ricette rewind", l'idea mi è piaciuta talmente tanto che ho promesso a me stessa di ripubblicare anch'io qualche ricetta "datata", modificandola e migliorandola un pò rispetto all'originale.
Visto che in questo periodo dell'anno faccio sempre una gran bella scorta di asparagi - credo davvero che ormai tutti, anche i muri, abbiano capito che li adoro tantissimo - ho pensato di usarli per ripreparare uno dei miei piatti preferiti: l'omelette:-)
Avrei anche voluto iniziare la settimana con un dolce, uno dei quei dolci fantastici e senza sensi di colpa della domenica, macché, a forza di pensare a cosa preparare non ho combinato niente e il fine settimana è passato senza neanche me ne accorgessi.
Ah ecco, sto alla frutta, vero?! :-D
Beh allora, fortuna che qualche settimana fa la cara amica Vaniglia ha scritto un paio di post su "ricette rewind", l'idea mi è piaciuta talmente tanto che ho promesso a me stessa di ripubblicare anch'io qualche ricetta "datata", modificandola e migliorandola un pò rispetto all'originale.
Visto che in questo periodo dell'anno faccio sempre una gran bella scorta di asparagi - credo davvero che ormai tutti, anche i muri, abbiano capito che li adoro tantissimo - ho pensato di usarli per ripreparare uno dei miei piatti preferiti: l'omelette:-)
Questa volta, al posto del cucchiaio di panna fresca, ho usato il caprino, ho aggiunto i piselli e insaporito gli asparagi con lo scalogno. Il risultato è piaciuto di nuovo a tutti, non c’è che dire, con gli asparagi si rende speciale ogni cosa!
Omellette di Primavera
Ingredienti per 4 persone
Un mazzetto di asparagi verdi
4 uova intere
100 gr. di piselli già cotti
80 gr. di caprino
1 scalogno
Olio extravergine d’oliva
Foglie di Menta
Alcuni fili di erba cipollina
Sale
Pulite gli asparagi ed eliminate parte della base più dura e fibrosa. Sbollentate gli asparagi in una pentola con acqua bollente salata per alcuni minuti o finché non sono teneri e di un bel colore verde, scolateli e fateli raffreddate in una ciotola con acqua fredda. Scolateli di nuovo e tagliate i gambi a pezzetti più piccoli lasciando le punte intere.
Scaldate un paio di cucchiai d’olio in un tegame antiaderente, unite lo scalogno tritato finemente e lasciatelo appassire per alcuni minuti a fiamma bassa, poi aggiungete gli asparagi e i piselli. Spegnete la fiamma e unite il caprino.
In un piatto fondo, sbattete bene con una forchetta le uova così da amalgamare gli albumi con i tuorli, unite le foglie di menta e i fili di erba cipollina tritati finemente, il sale, gli asparagi e i piselli, quindi mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Scaldate in una padella antiaderente un filo d’olio e versate il composto all’interno in una sola volta. Lasciate cuocere a fuoco moderato.
Quando le uova sembrano ben rapprese, coprite la padella con un piatto piano e voltate il tutto, fate scivolare la frittata all'interno in modo che la parte cotta sia rivolta sopra e cuocete anche l’altro lato. Servite.
UN ABBRACCIO!!!
Un mazzetto di asparagi verdi
4 uova intere
100 gr. di piselli già cotti
80 gr. di caprino
1 scalogno
Olio extravergine d’oliva
Foglie di Menta
Alcuni fili di erba cipollina
Sale
Pulite gli asparagi ed eliminate parte della base più dura e fibrosa. Sbollentate gli asparagi in una pentola con acqua bollente salata per alcuni minuti o finché non sono teneri e di un bel colore verde, scolateli e fateli raffreddate in una ciotola con acqua fredda. Scolateli di nuovo e tagliate i gambi a pezzetti più piccoli lasciando le punte intere.
Scaldate un paio di cucchiai d’olio in un tegame antiaderente, unite lo scalogno tritato finemente e lasciatelo appassire per alcuni minuti a fiamma bassa, poi aggiungete gli asparagi e i piselli. Spegnete la fiamma e unite il caprino.
In un piatto fondo, sbattete bene con una forchetta le uova così da amalgamare gli albumi con i tuorli, unite le foglie di menta e i fili di erba cipollina tritati finemente, il sale, gli asparagi e i piselli, quindi mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Scaldate in una padella antiaderente un filo d’olio e versate il composto all’interno in una sola volta. Lasciate cuocere a fuoco moderato.
Quando le uova sembrano ben rapprese, coprite la padella con un piatto piano e voltate il tutto, fate scivolare la frittata all'interno in modo che la parte cotta sia rivolta sopra e cuocete anche l’altro lato. Servite.
UN ABBRACCIO!!!
Pasta e Cereali
Vegetariano
Verdure
Risotto con Asparagi, Piselli e Caprino
giovedì 16 maggio 2013
Dovete sapere che gli asparagi esercitano su di me lo stesso identico strano effetto delle zucche. Sissì, quando li vedo non sono in grado di resistere e devo portarli a casa con me:-) Non ridete eh! Sono serissima. Vabbé, si fa per dire visto che negli ultimi giorni non ho fatto altro che scrivere ricette, dosi e procedimenti (prometto che di questa cosa ve ne parlerò meglio fra pochi giorni:-), quindi ora le frasi qui potrebbero essere tranquillamente senza senso ed io tremendamente convinta che in realtà il senso ce l'abbiano eccome:-)
Ciò premesso, ogni tanto riesco a raggiungere un delizioso mercatino di frutta e verdura fresca organizzato da un ristretto numero di agricoltori locali - è una vera fortuna averlo scoperto perché oltre alla qualità sono davvero molto attenti alla varietà di prodotti da offrire - ben felice di poter fare la scorta per l'intera (o quasi) settimana e soprattutto sapere ogni volta in anticipo cosa ci sarà per pranzo al rientro, bello no? Infatti gli asparagi per la ricetta del risotto di oggi provengono proprio da lì (e comunque non me li sarei mai lasciati scappare visto che senza un bel mazzetto in giro per casa è come se la primavera non fosse ancora arrivata:-)
Ciò premesso, ogni tanto riesco a raggiungere un delizioso mercatino di frutta e verdura fresca organizzato da un ristretto numero di agricoltori locali - è una vera fortuna averlo scoperto perché oltre alla qualità sono davvero molto attenti alla varietà di prodotti da offrire - ben felice di poter fare la scorta per l'intera (o quasi) settimana e soprattutto sapere ogni volta in anticipo cosa ci sarà per pranzo al rientro, bello no? Infatti gli asparagi per la ricetta del risotto di oggi provengono proprio da lì (e comunque non me li sarei mai lasciati scappare visto che senza un bel mazzetto in giro per casa è come se la primavera non fosse ancora arrivata:-)
Risotto con Asparagi, Piselli e Caprino
Ingredienti per 4 persone
320 g di riso Vialone nano
1 mazzetto di asparagi verdi
200 g di piselli già cotti
80 g di caprino
1 scalogno
1 manciata di foglie di menta
Vino bianco
Olio extravergine d'oliva
Sale
Pulite gli asparagi e lessateli in acqua bollente leggermente salata per 7/8 minuti. Lasciateli raffreddare, sminuzzate i gambi e mettete da parte le punte. A parte lessate anche i piselli.
Con una parte dei gambi degli asparagi e circa la metà dei piselli preparate una crema, frullandoli con una manciata di foglie di menta e tanta acqua di cottura degli asparagi necessaria per ottenere una consistenza liscia e densa.
In una casseruola di medie dimensioni, fate appassire lo scalogno tritato finemente in un paio di cucchiai d'olio. Unite il riso e tostatelo per circa un minuto, sfumate con il vino bianco e aggiungete un mestolo di acqua calda alla volta portando a cottura il riso.
Unite la crema, gli asparagi e i piselli rimasti, regolate di sale e mantecate con il caprino. Distribuire il risotto nei singoli piatti e servite.
UN ABBRACCIO!!!
320 g di riso Vialone nano
1 mazzetto di asparagi verdi
200 g di piselli già cotti
80 g di caprino
1 scalogno
1 manciata di foglie di menta
Vino bianco
Olio extravergine d'oliva
Sale
Pulite gli asparagi e lessateli in acqua bollente leggermente salata per 7/8 minuti. Lasciateli raffreddare, sminuzzate i gambi e mettete da parte le punte. A parte lessate anche i piselli.
Con una parte dei gambi degli asparagi e circa la metà dei piselli preparate una crema, frullandoli con una manciata di foglie di menta e tanta acqua di cottura degli asparagi necessaria per ottenere una consistenza liscia e densa.
In una casseruola di medie dimensioni, fate appassire lo scalogno tritato finemente in un paio di cucchiai d'olio. Unite il riso e tostatelo per circa un minuto, sfumate con il vino bianco e aggiungete un mestolo di acqua calda alla volta portando a cottura il riso.
Unite la crema, gli asparagi e i piselli rimasti, regolate di sale e mantecate con il caprino. Distribuire il risotto nei singoli piatti e servite.
UN ABBRACCIO!!!
Crostate
Dolci
Dolci di Pasqua
LA PASTIERA
sabato 1 maggio 2010
Non so a voi, ma a me spesso è capitato di sentirmi dire come sia difficile fare una certa cosa quando non si ha nessuna esperienza in materia, e che la possibilità di ottenere un buon risultato, per questa stessa cosa, sia altrettanto difficile… quale cosa?!!... ma la pastiera!! Aggiungo velocemente una piccolissima nota: SPERO DI ESSERMI AVVICINATA PARECCHIO ALLA VERA VERSIONE DELLA FAVOLOSA PASTIERA NAPOLETANA!!! Comunque, riprendendo il discorso, mi sono sempre sentita dire quanto fosse complicata e soprattutto lunga la sua preparazione… beh, veramente… e va bene, ammetto di aver acquistato il barattolo di grano precotto, quindi diciamo pure di aver truccato e di essermi messa in vantaggio così… però la verità e che non l’ho trovata, nel complesso, poi tanto più complicata di una classica crostata con farcia alla ricotta. Con un minimo di organizzazione del tipo: preparazione delle frolla durante la cottura del grano, oppure, rivestimento della teglia mediante frolla stesa con conseguente preparazione delle strisce decorative durante il raffreddamento del grano… se ne potrebbero benissimo preparare due, senza perdere chissà quanto tempo, alla faccia di chi invece ti aveva fatto credere il contrario… tutto questo per dire che non si deve mai rinunciare a ricette o sperimentazioni varie... ma non solo in cucina, solo perché …un qualcuno ti ha detto…

Ingredienti:
Per la frolla:
- 500 gr. di farina “00”
- 120 gr. di zucchero semolato
- 120 gr. di burro
- 2 uova intere
- Buccia grattugiata di un arancio biologico
- 2 cucchiaini di lievito per dolci vanigliato
- Sale qb
Per il ripieno:
- 580 gr. di grano cotto (1 barattolo)
- 400 gr. di ricotta freschissima
- 300 gr. di zucchero
- 2 uova intere
- 1 aroma fiori d’arancio
- Buccia di un limone biologico
- Un pizzico di cannella in polvere
- Canditi

Per la frolla: Setacciare direttamente sulla spianatoia la farina e il lievito, formare una fontana al centro e lavorare lo zucchero semolato con il burro. Unire e amalgamare le uova con una forchetta, aggiungere un pizzico di sale e la buccia grattugiata dell'arancio. Impastare gli ingredienti fino a quando non saranno ben amalgamati fra loro. Formare una palla e farla riposare per mezz’oretta in frigorifero.
Per il ripieno: Versare in una casseruola il latte, una noce di burro, un cucchiaio di zucchero, una spolverata di cannella, un pezzo della scorza del limone biologico e il grano precotto. Amalgamare gli ingredienti e lasciare bollire (mescolando spesso per evitare che attacchi sul fondo della pentola) fino a quando il grano non avrà completamente assorbito tutto il latte diventando una crema. Spegnere e lasciare raffreddare. A parte lavorare le uova con lo zucchero montandole per bene. Aggiungere questo composto alla ricotta, dopo averla ben sgocciolata e setacciarla, unire, l’acqua di fiori d’arancio, la buccia rimasta grattugiata del limone biologico, i canditi e in ultimo il grano. Amalgamare il tutto.
Per la pastiera: Stendere la pasta frolla con il matterello infarinato sopra la carta da forno, mettendone un pezzo da parte, rivestire la tortiera imburrata ed infarinata precedentemente, facendo attenzione a rivestire per bene anche i bordi per evitare che fuoriesca il ripieno. Versare all’interno la crema e livellare la superficie. Con la frolla rimanente ricavare delle strisce e decorare la sommità disponendole a griglia.
Infornare a forno già caldo a 170°/180° per circa 30/40 minuti o fino a quando la superficie non avrà assunto un bel colore dorato.
Una volta raffreddata, cospargere la superficie con lo zucchero a velo!!!

UN ABBRACCIO!!!

Ingredienti:
Per la frolla:
- 500 gr. di farina “00”
- 120 gr. di zucchero semolato
- 120 gr. di burro
- 2 uova intere
- Buccia grattugiata di un arancio biologico
- 2 cucchiaini di lievito per dolci vanigliato
- Sale qb
Per il ripieno:
- 580 gr. di grano cotto (1 barattolo)
- 400 gr. di ricotta freschissima
- 300 gr. di zucchero
- 2 uova intere
- 1 aroma fiori d’arancio
- Buccia di un limone biologico
- Un pizzico di cannella in polvere
- Canditi

Per la frolla: Setacciare direttamente sulla spianatoia la farina e il lievito, formare una fontana al centro e lavorare lo zucchero semolato con il burro. Unire e amalgamare le uova con una forchetta, aggiungere un pizzico di sale e la buccia grattugiata dell'arancio. Impastare gli ingredienti fino a quando non saranno ben amalgamati fra loro. Formare una palla e farla riposare per mezz’oretta in frigorifero.
Per il ripieno: Versare in una casseruola il latte, una noce di burro, un cucchiaio di zucchero, una spolverata di cannella, un pezzo della scorza del limone biologico e il grano precotto. Amalgamare gli ingredienti e lasciare bollire (mescolando spesso per evitare che attacchi sul fondo della pentola) fino a quando il grano non avrà completamente assorbito tutto il latte diventando una crema. Spegnere e lasciare raffreddare. A parte lavorare le uova con lo zucchero montandole per bene. Aggiungere questo composto alla ricotta, dopo averla ben sgocciolata e setacciarla, unire, l’acqua di fiori d’arancio, la buccia rimasta grattugiata del limone biologico, i canditi e in ultimo il grano. Amalgamare il tutto.
Per la pastiera: Stendere la pasta frolla con il matterello infarinato sopra la carta da forno, mettendone un pezzo da parte, rivestire la tortiera imburrata ed infarinata precedentemente, facendo attenzione a rivestire per bene anche i bordi per evitare che fuoriesca il ripieno. Versare all’interno la crema e livellare la superficie. Con la frolla rimanente ricavare delle strisce e decorare la sommità disponendole a griglia.
Infornare a forno già caldo a 170°/180° per circa 30/40 minuti o fino a quando la superficie non avrà assunto un bel colore dorato.
Una volta raffreddata, cospargere la superficie con lo zucchero a velo!!!

UN ABBRACCIO!!!
Verdure
Zuppe
ZUPPA MACRO DI MISO… cosa?
domenica 24 gennaio 2010
E adesso questa la facciamo macrobiotica. Cosa? Ma la zuppa! E’ successo l’altro giorno, incontrando un’amica di vecchia data, che parlandomi del più e del meno, mi racconta dei suoi pranzi al macrobiotico e di come, a forza di frequentarlo, abbia imparato a farselo in casa da sola… apperò pranzo macrobiotico… e perché non provarci anch’io? Ora, non che voglia improvvisamente darmi alla macrobiotica che, per carità, è un’alimentazione sanissima con uno stile di vita di tutto rispetto, ma veramente credo sia più facile diventare vegetariani che macrobiotici! Comunque, alla fine, mi sono detta che un po’ di apertura mentale non farà mica male. Quindi sono partita con la zuppa di miso. La zuppa è importantissima, va sempre preparata con una radice, una foglia e un bulbo e, in ultimo, con l’aggiunta di miso. Fa bene, scalda e prepara alla digestione. E tanto per capire come continua un pranzo macrobiotico, dico solo che, dopo la zuppa, segue un piatto misto, composto da 2 tipi di cereali integrali, un pugno di legumi, verdure cotte e verdure crude, tè bancha da bere durante il pasto e, per concludere, un piccolo dolce.

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